4 ragioni per le quali per i figli un cattivo matrimonio è peggio del divorzio

Quando è evidente che una coppia ha sbagliato, cioè non dovrebbe stare insieme, sorge spesso un dubbio fra l’etico e il materiale: stiamo insieme o ci separiamo?

Considerato che la vita è una e non te la ridà indietro nessuno, la risposta più razionale sarebbe la seconda, lasciamoci. Cioè abbandoniamo un’infelicità certa per la possibilità di essere di nuovo felici. Ma l’uomo raramente è razionale.

Questa decisione difficilissima diventa ancora più drammatica se ci sono di mezzo dei figli. In questo caso i genitori si chiedono cosa sia meglio per loro, e la risposta è sempre la seconda, lasciamoci.

Questa è la tesi di Sean Grover, psicoterapeuta autore del libro When Kids Call The Shots, e si articola in 4 punti fondamentali.

4 ragioni per le quali per i figli un cattivo matrimonio è peggio del divorzio

 

#1 Tensione cronica

Per quanto vi illudiate di riuscire a nascodere dietro il velo ipocrita della famiglia felice le vostre tensioni, questo non succederà mai. Perché nei bambini l’empatia è una forza potentissima che la vita non ha ancora indebolito. A loro basta uno sguardio per fagocitare tutta il vostro livore e la vostra frustrazione, per quando cerchiate di reprimerli nel profondo. Il conflitto tra marito e moglie interiorizzato dal bambino crea in lui uno stato di tensione cronica che indebolisce il suo corpo e affatica la sua mente. Nei casi peggiori può portare a depressione infantile.

 

#2 Un selso del sé frammentato

La guerra tra i genitori mette radici nella testa del bambino e divorando la sua sicurezza e la sua pace interiore. Il bambino non può ricreare le stesse dinamiche di violenza psicologica esternamente, perché le sue relazioni sociali ancora non lo permettono, a quello arriverà quando sarà cresciuto. Intanto le simula internamente facendo litigare porzioni del sé tra loro complementari. Ad esempio la sua razionalità e la sua creatività si scontrano annullandosi a vicenda e portandolo a restare immobile di fronte alla vita.

#3 Paura dell’intimità

La cosa più agosciante che capita al bambino costretto ad assistere ai litigi tra i genitori è l’apprendere che l’intimità è orribile. Questo trauma lo accompagnerà per tutta la vita e in un modo o nell’altro governerà le sue emozioni ogni volta che il suo legame con qualcuno diventerà più stretto.

 

#4 Problemi dell’umore

Il bambino deve gestire tutte le emozioni negative che fluiscono attorno a lui e entrano nel suo corpo violentandolo, per sopravvivere impara ad astrarsi dalla sua vita emotiva. Alcuni appiattiscono il tono dell’umore fino alla distimia o depressione, altri diventano alessitimici, ossia incapaci di riconoscere le proprie emozioni.

 

Bibliografia

Sean Grover (2015). When Kids Call The Shots

 

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