𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗨𝗦𝗖𝗜𝗥𝗘 𝗗𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗘𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗢𝗦𝗦𝗜𝗖𝗔

La fine di una relazione tossica non è mai facile, né veloce. Ma ne varrà la pena quando avrai ripreso in mano la tua vita. Molte sono le risposte quando mi chiedono come poter chiudere una relazione tossica. Alla fine, però, una prevale su tutte: andarci con cautela. È necessario focalizzarsi su se stessi, pianificare, parlarne e poi avviare una nuova vita senza un partner che non ti dà ciò di cui hai bisogno, anzi toglie molto alla tua vita ed al tuo benessere.

Potremmo riassumere in 10 passaggi come riuscire a porre fine ad una relazione tossica:

1. Esci dalla negazione.
Per risolvere un problema lo devi guardare in faccia; e questo è ancora più vero in caso di una relazione tossica. Molti pazienti fanno fatica a vedere quanto li stia distruggendo la relazione che si ostinano a portare avanti. Ammettere di avere una relazione tossica può sembrare un piccolo passo ma in realtà è enorme. Continuare a portare avanti questo tipo di relazione può ripercuotersi anche sul fisico, provocando un senso di stanchezza costante ma soprattutto aggressività, frustrazione, malessere generalizzato, ansia, depressione.

2. Tieni un registro delle emozioni.
Scrivere le tue emozioni probabilmente è l’ultima cosa che vorresti fare. Potresti pensare che scrivere ciò che provi possa farti stare peggio o essere troppo nervoso per concentrarti, ma grazie a quella che in psicologia è detta scrittura espressiva potresti provare dei benefici mentali e fisici. Meno stress, sistema immunitario migliorato, pressione più bassa, umore migliorato, maggiore senso di benessere. Certo all’inizio potrà sembrare difficile. ma vedrai che nel giro di qualche settimana le cose miglioreranno.

3. Focalizzati sui vantaggi.
La fine di una relazione non è mai facile da affrontare e men che meno una relazione tossica; ma forse questa più che una relazione normale andrebbe chiusa perché ciò potrebbe portare dei vantaggi. Quindi focalizzati su di essi, tirali fuori ed appuntali così da tenerli bene a mente ed avere più chiarezza.

4. Riempi i buchi.
La fine di una relazione lascia dei vuoti nella tua vita. Ora è il momento di riempirli. Inizia a fare le cose che la tua relazione ti ha sempre impedito di fare.

5. Circondati di amici positivi.
Le relazioni amicali sono importanti perché ti aiutano a superare i momenti critici della vita. Ti danno coraggio e ti permettono di capire come può essere la vita fuori da una relazione tossica. Nel caso in cui tu voglia qualcosa di più “profondo”, puoi anche pensare di rivolgerti ad un terapeuta. Scegli gli amici, quelli veri, che rimarranno al tuo fianco alla fine della relazione; potresti aver bisogno di loro per un supporto emotivo o qualsiasi tipo di aiuto anche pratico. Ciò ti provocherà anche un notevole benessere fisico oltre che psichico.

6. Scrivi una nota a te stesso.
All’interno della cerchia delle tue relazioni hai bisogno, più di ogni altra persona, di una in particolare: te stesso. Sei quello che ti conosce meglio perché sei stato più tempo con te stesso. Racchiudi in una nota, uno scritto tutto ciò che provi per te stesso, datti dei consigli, valorizzati, sentiti libero anche di giudicare gli errori che hai fatto. Se non ci riesci, potresti indirizzarla a qualcun altro, usare uno pseudonimo che ti aiuti a superare le difficoltà. Dimostra quanto puoi essere gentile con te stesso, solo così potrai sviluppare dei piani d’azione per superare una lotta debilitante come porre fine ad una relazione tossica.

7. Concediti una ricompensa.
Quando facciamo qualcosa di buono, un passo avanti, quando raggiungiamo un obiettivo, sarebbe giusto riservarsi un premio; non c’è nulla di male a darsi una ricompensa per aver fatto un passo avanti positivo. Questa cosa può essere abusata, ovviamente, e trasformarsi in distrazione o evasione, quindi fai attenzione ma valorizza sempre i tuoi sforzi con una ricompensa per aiutare la tua motivazione. I circuiti neuronali di rinforzo e apprendimento sono i più antichi del nostro cervello quindi alimentarli è facile oltre che funzionale.

8. Guarisci dal senso di colpa.
Chiudere una relazione tossica potrebbe farti sentire in colpa perché sei rimasto troppo in una situazione a te sfavorevole, perché hai ferito l’altra persona o per qualsiasi altro motivo. Ad ogni modo, per guarire ed uscire da questo senso di colpa devi perdonare te stesso. Il perdono può aiutarti fisicamente ed emotivamente, riducendo il rischio di infarto e la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo ma anche di ansia, stress e depressione.

9. Scopri un mantra e ripetilo.
I mantra possono essere forti strumenti di cambiamento ripetere a te stesso frasi di automotivazione può aiutarti a metterti in gioco e osare di più. Ripeti a te stesso: “Io sono forte!”; ti aiuterà a superare i momenti difficili. Il cervello subisce delle modificazioni con la pratica regolare delle autoaffermazioni. Le ricerche mostrano che alcuni percorsi neurali diventano più attivi nelle persone che praticano l’autoaffermazione.

10. Concediti un po’ di riposo.
Dopo una qualsiasi rottura, una delle cose migliori da fare e concederti il tempo di guarire. È necessario che tu ti prenda tutto il tempo che ti serve dopo aver chiuso quel capitolo per assaporare di nuovo la vita. Concentrati su te stesso e su ciò che ti fa stare bene, evitando di riempire le giornate con troppe attività e mantenendo invece un profilo basso. L’energia impiegata a portare avanti una relazione tossica equivale a lavorare a tempo pieno a causa di tutte le dinamiche emozionali impiegate; forse il lavoro più duro che tu abbia mai fatto. Mantieni semplice la tua vita. Hai bisogno di riposo e solitudine.

Ricapitolando. La fine di una relazione tossica può essere difficile e richiedere molto tempo, ma allo stesso tempo si può rivelare tonificante e liberatoria oltre che riaprirti di nuovo alla vita. Assicurati di dedicare a te stesso tempo ed energia e di farlo correttamente. Non importa in quale fase della tua relazione tossica ti trovi. Congratulati con te stesso per essere arrivato così lontano e ricordati sempre che meriti una relazione sana.

© 𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝘃𝗶𝗮𝗻𝗼
𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 – 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗮