𝗦𝗧𝗥𝗘𝗦𝗦 𝗖𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗘𝗦𝗦 𝗕𝗨𝗢𝗡𝗢

Lo stress ha un forte impatto sul fisico e sulla psiche. 
Esiste, tuttavia, un tipo di stress “buono” vantaggioso per la vita perché provoca quell’esplosione di energia che aiuta ad affrontare le sfide di tutti i giorni. Lo stress influenza fortemente le nostre funzioni psichiche e vitali; si tratta di uno stress “dannoso” che in modo cronico impatta su di noi, mentre lo stress che si verifica per poco tempo ha potenziali benefici per la salute.

Lo stress che potremmo definire “buono” si trasforma in stress “cattivo” quando diventa cronico o estremo. Entrambi influenzano la vita di un individuo, ma è il modo in cui viene gestito a fare la differenza. Lo stress acuto, quello che ha una durata limitata (da pochi minuti a qualche ora), aumenta l’energia e l’acutezza mentale. Si tratta di un campanello d’allarme essenziale in caso di situazioni di pericolo. È, per intenderci, quello che ci permette di reagire con rapidità in presenza di un pericolo. Può rivelarsi utile anche in situazioni non pericolose; in quel caso può fungere da motivatore spingendoci a dare il meglio di noi, ad esempio in un colloquio di lavoro o durante una prestazione sportiva. Questo tipo di stress è legato al meccanismo attacco-fuga che ha permesso alla specie umana di mantenersi viva ed evolversi nel corso dei secoli: il battito aumenta, il respiro si fa più veloce, i muscoli si contraggono e il cervello comincia ad elaborare strategie. Un tipo di stress funzionale alla sopravvivenza che cessa il suo impatto su di noi dopo che è passato il pericolo o la situazione verso la quale reagire. Se invece questo stato di tensione permane (come in molte persone accade) esso diventa dannoso e spesso debilitante.

Poiché lo stress fa parte della vita in quanto correlato agli eventi della quotidianità, è importante imparare a gestirlo. Lo stress a breve termine rafforza la risposta immunitaria del corpo in quanto favorisce risposte immediate e mirate soprattutto in concomitanza con una vaccinazione.

Le tipologie di stress maggiormente riconosciute sono tre:
• Lo stress acuto 
Rientra in questa categoria la tipologia di stress più comune, quella con cui sia ha a che fare quotidianamente. Arriva a seguito di un evento destabilizzante o una sfida imminente. In teoria terminato l’evento o superata la sfida il nostro funzionamento corporeo e i livelli fisiologici dovrebbero ritornare alla normalità. Questo tipo di stress non è dannoso perché velocizza i tempi di reazione, migliora la capacità di problem solving, stimola la memoria e rinforza il sistema immunitario.
Lo stress acuto, a sua volta, è diviso in eustress e distress: il primo è legato a eventi positivi che accadono nella vita (matrimonio, laurea, nuovo bambino, promozione, ecc.), mentre il secondo è legato perlopiù a eventi angoscianti (discussioni, perdite, situazioni traumatiche). Entrambi influenzano il corpo ma lo fanno in modi diversi. Sebbene lo stress acuto non sia dannoso nel breve termine e qualora si verifichi una tantum, episodi reiterati di stress acuto possono avere effetti deleteri. È il caso degli operatori sanitari o i militari coinvolti in situazioni potenzialmente letali. Ripetuti episodi di stress acuto possono favorire l’insorgere di disturbo postraumatico da stress o altre patologie come ansia e depressione.

• Lo stress acuto episodico
Si tratta del risultato di continui episodi di stress acuto che caratterizza alcune persone che svolgono determinati lavori o devono gestire dinamiche complesse (manager, sanitari, militari, genitori con famiglie numerose). Le situazioni di vita hanno un inizio e una fine ma lo scenario di stress è sempre lo stesso. Situazioni costanti di difficile gestione portano a sviluppare costanti preoccupazioni per ciò che deve avvenire alimentando il pensiero negativo che porta il corpo a sperimentare lo stress anche se gli scenari negativi non si realizzano. Questi sono i casi in cui lo stress acuto episodico può influire nel tempo sul nostro stato di benessere.

• Lo stress cronico
Si accumula negli anni e va ad impattare su di noi in maniera prepotente, motivo per cui questo tipo di stress è il più dannoso. Una continua percezione di malessere, di disagio, una forte percezione che le cose siano prive di controllo: assistere una persona cara, la disoccupazione, l’assenza di un partner di vita, una patologia cronica o congenita sono tutte situazioni che possono sfociare in stress cronico. Se non adeguatamente trattato, lo stress cronico può danneggiare diverse aree del nostro corpo rendendoci più deboli e quindi soggetti a malattie fisiche. Esso va ad indebolire il sistema immunitario rendendoci più soggetti a malattie virali; ha forte impatto anche su tutti i sistemi importanti per il nostro benessere, da quello respiratorio a quello cardiovascolare, dal muscolo-scheletrico a quello endocrino o gastrointestinale. Benché esso faccia parte della nostra vita non deve necessariamente trasformarsi ogni volta in qualcosa che genera malessere. La chiave è evitare che lo stesso diventi cronico.

Agire sulla causa che genera lo stress è il modo migliore per superarlo, ma qualora ciò non fosse possibile e utile elaborare delle strategie per gestirlo. Ad esempio, sviluppare e mantenere una buona rete di supporto di amici e familiari, provare tecniche di rilassamento e training autogeno, ridurre il carico di impegno nelle attività lavorative o quotidiane, portare avanti uno stile di vita sano con una buona alimentazione ed attività fisica costante ed infine cercare ed affidarsi ad un professionista della salute mentale.

Concludendo, possiamo dire che esistono due tipi di stress, “buono” e “cattivo”, ognuno dei quali ha effetti sul nostro fisico e la nostra psiche. Il primo potenzialmente è positivo mentre il secondo provoca grossi problemi di salute.
Lo stress fa parte della vita ma può essere gestito affinché non intacchi il nostro benessere. Pertanto imparare a gestire il proprio tempo e praticare la consapevolezza è necessario per imparare a gestire lo stress. Se i tentativi messi in atto da soli non funzionano è il caso di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale con il quale sviluppare un piano d’azione per ridurre lo stress cronico.

© 𝗗𝗼𝘁𝘁. 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗮𝘃𝗶𝗮𝗻𝗼
𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 – 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗮

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Pasquale Saviano
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