Convivere con l’incertezza

incertezza


Il dubbio è congenito nella filosofia dell’esistenza umana, ma per la maggior parte delle persone questo non è un problema. Altri invece non riescono a liberare la testa dall’incertezza.

Avrò chiuso la porta di casa?

Non risponde al telefono, le sarà successo qualcosa?

Avrò fatto una buona impressione al colloquio?

In generale le persone intolleranti alle incertezze mettono in atto questi sei comportamenti:

  • Cercano sempre il parere degli altri per confermare le loro azioni e venire rassicurati dei propri comportamenti.
  • Stilano lunghe “To Do List” per essere certi di non dimenticare nessun impegno.
  • Controllano le cose più e più volte per essere certi siano proprio come dovrebbero (rileggono molte volte una mail prima di inviarla, chiamano “amore” ripetutamente il proprio partner per essere certi che sia tutto a posto, ecc.).
  • Rifiutano di delegare agli altri perché non sono certi che il compito verrà svolto bene se non sono loro a farlo.
  • Siccome l’incertezza causa ansia, tendono a procrastinare gli impegni per non affrontarla.
  • Cercano distrazioni, si tengono impegnati per non avere il tempo di pensare alle incertezze.

Tutti questi comportamenti richiedono molta energia senza portare risultato.

A meno che tu non preveda il futuro non potrai mai liberarti dall’incertezza.

L’unica soluzione è imparare a conviverci. Di seguito presentiamo una strategia in 6 passi per aumentare la tua tolleranza alle incertezze.

Step 1: Fai una lista di comportamenti

Quando l’incertezza ti provoca ansia metti in atto dei comportamenti per tentare di ridurla o contenerla. Prepara una lista con tutti questi comportamenti.

Per esempio:

– Cerco rassicurazione negli altri?

– Cerco un’enorme mole di informazioni prima di prendere una decisione?

– Ricontrollo le cose più e più volte?

– Tendo a procrastinare?

– Ci sono situazioni che evito?

Un buon modo per comporre la lista è prestare attenzione alla tua quotidianità. Quando ti senti in ansia monitora quello che fai per ridurla e inserisci le tue azioni nell’elenco.

 

Step 2: Ordina i comportamenti in base all’ansia.

Una volta creata la tua lista ti accorgerai che l’intensità dell’ansia associata con ciascun comportamento non è sempre uguale. Quello che devi fare è elencare i tuoi comportamenti in ordine decrescente di ansia e dando a loro un voto da 1 (ansia minima) a 10 (massima ansia).

Esempio.

Comportamenti per ridurre l’incertezza.

Delegare un compito agli altri senza controllare come viene svolto (ansia: 10)

Non telefonare al proprio partner quando è fuori con gli amici (ansia: 8)

Non tornare a controllare quando hai il dubbio di non aver chiuso la porta (ansia: 6)

Lasciare che siano i tuoi amici a pianificare la serata (ansia: 4)

Scrivere una mail informale senza controllare che ci siano errori (ansia: 3)

Andare al supermercato senza la lista della spesa (ansia: 2)

Questa gerarchia serve per individuare il comportamento da cui cominciare, quello meno ansiogeno. Affrontando gradualmente le differenti situazioni, cominciando da quelle più semplici, aumenta la probabilità di riuscire.

Continua a leggere…

Share Button
 
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato su argomenti che esplorano la crescita personale ed emotiva, puoi seguirmi sulle mie pagine di facebook “Psicologia“ e "Psiche - ψυχή", oppure aggiungermi su Facebook per sottopormi le tue curiosità e i tuoi dubbi.
Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze o avere il parere di uno psicologo o psicoterapeuta? Iscriviti al gruppo di Psiche “Psiche e benessere
 

Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

Commenti

commenti