Cosa accade alla tua vita quando esci da una relazione tossica

Tendiamo a considerare remissive le persone incapaci di porre fine a una relazione sentimentale dolorosa. Come se per restare imprigionati in una relazione tossica servissero debolezza, scarsa autostima, zero rispetto per te stesso e grande tolleranza ai soprusi subiti.

La verità è l’esatto contrario.

Chi vive e continua a vivere dentro una relazione tossica è una persona che non si arrende alla prima difficoltà, che tenta ogni strada per aggiustare le cose e che crede nelle proprie capacità e nella bontà delle proprie scelte. Questo non significa che farà sempre la scelta giusto, ma delinea un certo tipo di temperamento opposto rispetto a quello di una persona remissiva.

Cosa accade alla tua vita quando esci da una relazione tossica

Quando la consapevolezza che la tua storia d’amore non sarà mai serena, supera il desiderio di sistemare le cose, è giusto porre fine alla relazione.

La fine di una relazione tossica non è come la fine di qualsiasi altra storia d’amore perché tra gli amanti si instaura una forma di dipendenza affettiva. Allora, proprio come quando smetti di assumere una sostanza, arrivano i sintomi di astinenza.

Molti di questi sintomi sono certamente comuni alla fine di tutte le relazioni, ma nel caso delle relazioni tossiche bisogna immaginarli molto più espansi, pervasivi e invalidanti per la quotidianità.

#1 Il vuoto

La caratteristica principale delle relazioni tossiche è la loro natura totalizzante. Non esiste nessun momento e nessun luogo in cui sei libero da quel peso. Anche quando sei al lavoro, anche quando sei con gli amici, anche quando sei da solo a casa e stai per dormire, il dramma è sempre in agguato.

La fine di tutto questo genera immediatamente un grande vuoto perché improvvisamente è sparito dalla tua vita l’elemento fondante.

#2 Il transfert su amici, colleghi e conoscenti

Eri abituato a camminare sui cristalli. Quando stavate insieme bastava un niente per far esplodere un pensante litigio quindi dovevi misurare molto attentamente ogni parola e ogni gesto. Nel tempo questa prudenza ti è entrata dentro ed è diventata la tua modalità di interazione con tutti. Sei eccessivamente attento ai bisogni di tutti gli altri, e tendi a mettere i tuoi in secondo piano.

Purtroppo, nella vita normale le persone alzano la voce, a volte senza che ve ne sia nemmeno il bisogno. Ogni fluttuazione nell’umore degli altri attiva in te i ricordi di momenti spiacevoli ed è causa di forte stress.

#3 Eccessiva attenzione al giudizio degli altri

Nella coppia tossica, chi prende decisioni si espone alle critiche eccessive del partner. Questo meccanismo a lungo andare porta la coppia all’immobilità, a non fare più nulla per proteggersi nella routine dove sbagliare è più difficile.

Questa passività finisce con il diventare l’attitudine verso la vita in generale.

#4 La tua autostima ne esce indebolita

La fine di una relazione è un fallimento. La fine di una relazione tossica è un fallimento più grande perché arriva assieme alla consapevolezza di aver investito in qualcosa di guasto.

Cominci a farti domande e a screditare te stesso. Come ho fatto a non accorgermene? Perché ho buttato via così tanto tempo in qualcosa che evidentemente era sbagliato? Forse sono io che sono incapace di amare?

#5 Torni dal tuo partner per chiarire

Alla fine di tutto è come se qualcosa fosse riamasto irrisolto. È proprio così, non puoi farci nulla. Tuttavia ti prende la tentazione di tornare dal tuo partner, di parlare con lui per chiarire, stabilire chi avesse ragione e chi no e capire perché accadevano certe cose.

Non avrai mai le risposte che cerchi da chi non ha fatto altro che generarti i dubbi. L’unica cosa che puoi fare è andare avanti senza guardarti indietro.

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Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020
 
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Francesco Boz
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