Cos’è (veramente) l’empatia

Nella definizione psicologica l’empatia è definita come un fenomeno per cui un individuo si pone nella situazione di un altro fino ad identificarsi con lui. Lo Zingarelli (1988) accomuna la definizione psicologica e quella filosofica considerando l’empatia un fenomeno per cui si crea con un altro individuo una sorta di immedesimazione affettiva in seguito ad un processo di identificazione.
Sullivan in “Teoria interpersonale della psichiatria” introduce il nome di empatia per indicare il fatto di come sia possibile trasferire nel bambino molto piccolo tensione di angoscia e tensione di sicurezza interpersonale; introduce il nome di empatia con queste parole “la tensione dell’angoscia, quando sia presente nella nutrice, induce angoscia nell’infante. È impossibile spiegare razionalmente questo passaggio cioè il modo con cui l’angoscia della madre induce angoscia nel bambino.”


Galimberti (1992) ci dà dell’empatia la seguente definizione: “capacità di immedesimarsi in un’altra persona fino a coglierne i pensieri e gli stati d’animo.”22 Il tema dell’empatia fa la sua comparsa alla fine dell’Ottocento il termine empatia deriva dalla parola greca empátheia (passione) composto da én (in) e un derivato di pàthos (affetto). Lipps ritiene che ci siano quattro tipi di empatia: l’empatia generale, basata sulla percezione dell’esperienza; l’empatia mentale; l’empatia empirica e l’empatia basata sulla consapevolezza dell’esistenza di altri esseri viventi.
Klarstein riscontrava nell’empatia la possibilità di socializzare, intendendola come processo di comprensione di stati mentali altrui, attraverso il cui processo si comincia ad uscire da se stessi. L’empatia diviene così un momento centrale nel percorso della soggettività alla reciprocità.

Piaget (1964) con il suo lavoro sullo sviluppo infantile ha contribuito indirettamente alla comprensione dell’empatia. Nella psicologia evolutiva, infatti, l’empatia era considerata un fenomeno cognitivo-affettivo e si riteneva che essa fosse presente solo se, nello sviluppo individuale del bambino, l’egocentrismo veniva sostituito dall’altruismo. Freud nel 1921 faceva riferimento all’empatia come ad un processo di identificazione inconscio e lo considerava più come un processo cognitivo che affettivo.

Articolo di Emilio Davì

Fonte: http://www.igorvitale.org/2017/05/31/empatia-definizione-significato/

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