12 CONSIGLI PER UN COLLOQUIO DI LAVORO DI SUCCESSO

colloquio

Anche il migliore dei candidati può fallire un colloquio di lavoro, se è stressato e ansioso”.

Marty Nemko è un boss del recruitment di San Sfrancisco.

Nella San Francisco Bay Area (l’area metropolitana di San Francisco) è chiamato

“Mr. Selezione”.

Ha più di 26 anni di esperienza sul campo ed è autore di 7 libri (tra i più acquistati in USA) per la selezione del personale.

Nemko conosce il mondo del lavoro e la realtà dei colloqui di selezione.
È proprio per questo che stila una lista di 12 consigli per affrontare al meglio un momento così critico per tutti.

Eccoli:

 

1) NON SCRIVERTI LE RISPOSTE.

Con questa frase Marty intende dire:
“Non preparatevi le eventuali risposte a tavolino”.

Se imparerete a memoria un copione lo si noterà: sarete più attenti a ricordare la filastrocca, piuttosto che ad ascoltare le domande. Anche solo guardando di lato, nel vuoto, per ricordare come andasse avanti la “poesia”, verrete notati e darete un’impostazione rigida e poco flessibile. Non sarete candidati dinamici e “sciolti”, ma risulterete piuttosto fermi e impettiti.

Un pessimo primo approccio.
Il tipico approccio di chi “non è a suo agio”.

 

2)  ALLENATEVI LA SERA PRIMA

Fate sport? Andate ad allenarvi la sera prima. Butterete fuori un po’ di stress e ansia, vi ricaricherete di endorfine e vi addormenterete con più facilità.

 

3) NON DESIDERATE QUEL POSTO DI LAVORO.

Una strategia mentale, che paradossalmente funziona piuttosto bene, è quella di NON volere a TUTTI I COSTI quel posto di lavoro. Pensate che di posti come quelli ne esistono molti e che se non vedete scelti da quell’azienda, è probabile, che verrete chiamati da un’altra.

Riduce l’ostinazione e  vi farà arrivare meno tesi, a patto che non arriviate sciatti e svogliati!

 

4) STESSA ROUTINE NEL D-DAY

Il giorno X, o il D-DAY (perchè di tale importanza sembra essere il giorno del colloquio, con tali scenari di sangue e distruzione), conducete la vostra vita come sempre.

Non fate mai colazione? Non fatela nemmeno quel giorno. Fate sempre un’abbondante colazione? Fatela anche quel giorno. Cambiare abitudini proprio il giorno del colloquio non ha senso e potrebbe portare a scenari imprevisti con un solo risultato: ansia e deconcentrazione.

5) ARRIVATE PRIMA, MA NON TROPPO.

Arrivate prima, sia per trovare parcheggio, sia per evitare imprevisti lungo il tragitto, sia per guardare l’edificio e abituarvi alla sua vista.
Ma esiste un Ma.

Se siete troppo in anticipo non entrate, piuttosto fate un giro a piedi o andate in un bar.

Troppo presto o tardi non sono buoni indicatori. Puntuali, sì.

 

6) RICORDATE IL PUNTO 3

Appena le porte scorrevoli si apriranno davanti a voi e potrete entrare nell’edificio, ricordate con energia il puno 3.

 

7) ANCHE GLI INTERVISTATORI FANNO LA SPESA 

Immaginare i vostri intervistatori vestiti causal (senza giacca e cravatta, senza scarpe di cuoio ecc ecc) vi aiuterà a ridimensionare il primo approccio tanto temuto.

Spesso, gli uffici, l’abbigliamento e il rigore di alcuni selezionatori può portare a sentirsi “schiacciati”.

Immaginate dunque la persona davanti a voi alla cassa del supermercato, intenta a svuotare il carrello o nell’atto dell’apertura dei sacchetti (mentre la cassiera si immedesima in Bolt e vi lancia la sfida).

Aiuterà, oh sì, aiuterà.

 

8) MENTALITA’ BIRRA MEDIA.

Pensate di aver bevuto una birra media, anche due. Non fatelo, immaginatelo e basta. Al massimo brinderete la sera stessa, ma non al mattino prima del colloquio.

Mai.

Immedesimarsi in quella situazione però vi farebbe sentire rilassati?
Ecco fatto, allora!

 

9) CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO

Se le domande vi vengono ripetute più volte o vi vengono esposte con calma, quasi sillabando, ricordatevi che l’esaminatore non ce l’ha con voi. Non vi odia e non vi vuole mettere in difficoltà.

Sebbene irrigidito dal ruolo, anche il vostro esaminatore potrebbe essere in difficoltà. E, a maggior ragione per il ruolo, potrebbe star utilizzando insegnamenti ricevuti in passato.
State al gioco.

 

10) FUORI IN 60 SECONDI

Non parlate più di 1 minuto per risposta. 60 secondi per una risposta sono più che sufficienti, per dire tutto e per non soffermarsi troppo in dettagli inutili ai fini del colloquio.

 

11) NEXT

Prossima domanda. Se sentiste di aver completamente sbagliato una risposta (sbagliato, qui, è soggettivo) non pensateci troppo e focalizzatevi su quella che arriverà dopo. Potrete fare meglio!

 

12) COPPIA

In quel momento non solo vi stanno selezionando, ma anche voi state selezionando l’azienda.

Il momento del colloquio non è monodirezionale è bidirezionale. Significa che entrambi vi state scegliendo, entrambi vi state studiando. L’esaminatore cerca un buon candidato. Voi cercate un buon posto di lavoro!

In bocca al lupo!

Grazie!

Mi trovate qui: Giacomo Fumagalli

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Bibliografia:

 

-https://www.psychologytoday.com/experts/marty-nemko-phd

-https://www.psychologytoday.com/blog/how-do-life/201706/relaxed-job-interview

 

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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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