LA PROSPETTIVA PUÒ CAMBIARCI LA VITA

La prospettiva con cui guardiamo il mondo può davvero cambiarci la vita?

Quando lavoravo nell’ambito della formazione come commerciale, era diffusissima e conosciuta da tutti la storia dei due venditori di scarpe.

Ve la racconto…

 

«Un imprenditore di calzature, il Commendator Rossi, aveva una fabbrica che produceva un numero considerevole di scarpe, soddisfacendo il bisogno del territorio in cui operava. Il Commendator Rossi era una persona ambiziosa, con grandi mire, perciò pensò di ampliare il suo mercato in altri Stati. Così decise di inviare in Africa due fra i più esperti addetti alle vendite, per sondare il terreno, esplorare e conoscere il potenziale di mercato e comprendere le possibili opportunità di business.
  Nel magazzino erano pronte per essere spedite ben 10.000 paia di calzature, in attesa dell’approvazione dei due addetti.
scarpe


 Finalmente arrivò il giorno in cui i due giovani atterrarono in Africa. Appena scesi dall'aereo, decisero di divedersi e fare un giro di ispezione. Dopo pochissimo, i due si resero immediatamente conto della situazione e si affrettarono entrambi a telefonare all’azienda, ancora prima di re-incontrarsi per fare il punto della situazione.
 Uno dei due addetti alle vendite, notando come la maggior parte degli abitanti camminasse scalzo, al telefono disse:
 - “Fermi!! NON mandate quelle 10.000 paia di scarpe! QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI! Non ci sono assolutamente opportunità di mercato”.
 L’altro addetto invece, al telefono pieno di entusiasmo, esclamò:
 - “Fermi! Ottime notizie! Raddoppiate il numero di paia di scarpe da mandare! QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI!”.»

Mi è sempre piaciuta questa storiella perché in maniera semplice e diretta restituisce un insegnamento utile:

la vita cambia a seconda della prospettiva con cui la guardiamo.

Un evento può essere percepito e interpretato in maniera diametralmente opposta a seconda dell’angolatura dalla quale lo stiamo a guardare.

I due addetti alle vendite hanno guardato uno al bicchiere mezzo vuoto (i LIMITI) e l’altro al bicchiere mezzo pieno (le POTENZIALITÀ), partendo dalla stessa realtà (“Qui camminano tutti scalzi!”).

Pensiamo ora alla nostra vita: quali possono essere le situazioni che meriterebbero una rilettura da una prospettiva negativa ad una più luminosa e positiva? Un licenzPROSPETTIVA 1iamento, il cambio di abitazione, la fine di una storia d’amore…

Penso alle “vostre” storie e di esempi me ne vengono in mente moltissimi…

Un licenziamento può portare alla depressione per incapacità di pensarsi in altri settori o alla possibilità di manifestare i “sogni nel cassetto” che a causa del lavoro sicuro erano stati accantonati.

Una separazione può portare alla chiusura rabbiosa e vittimistica oppure alla ri-scoperta di antiche passioni, della propria femminilità o mascolinità, della possibilità di amare ed essere amati nuovamente e intensamente.

Quando cambiamo il modo di osservare le cose, le cose che osserviamo cambiano.

Vale quindi sempre la pena fare quello sforzo in più, se non ci viene naturale, di chiederci in che altro modo potremmo vedere ciò che abbiamo di fronte.

 

DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto
Contatto e-mail: cadorin.ilaria@gmail.com
FACEBOOK: Dr.ssa Ilaria Cadorin Training Autogeno
INSTAGRAM: ilariacadorinpsicologa
LINKEDIN: Ilaria Cadorin

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Ilaria Cadorin

Psicologa (n° 9570 Ordine degli Psicologi del Veneto).
Consulente grafodiagnostico (diploma conseguito presso la scuola triennale Evi Crotti di Milano).
Esperta in tecniche di rilassamento, Training Autogeno Somatico e Superiore-Meditativo.
Ha conseguito il Master in Psicologia dello Sport e Mental Coaching Sportivo.
E' specializzanda presso la Scuola quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Bologna.
Riceve su appuntamento nel suo studio privato a Montebelluna (TV) e a Ponte della Priula (Susegana -TV). Per informazioni: cadorin.ilaria@gmail.com oppure 3464231590.

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