Stop ansia e stress con il Training Autogeno

Persino Freud, all’inizio della sua carriera, si formò da Charcot, neurologo parigino che lavorava appunto con l’ipnosi.
Utilizzando l’ipnosi, Schultz ebbe modo di riscontrare come i pazienti dopo le sedute dichiaravano di aver provato altre sensazioni in aggiunta a quelle suggerite dall’ipnotista. Dopo la seduta, i pazienti raccontavano di come l’organismo, raggiunto lo stato di rilassamento, desse origine ad una serie di modificazioni ben percepibili.

Sorse, in Schultz, l’ipotesi che avrebbe in seguito guidato il suo lavoro: allenando una persona ad auto-indursi la tranquillità e la distensione, emergono le stesse sensazioni “spontanee” che si riscontrano nell’induzione ipnotica.

Alcuni dei principi che Henry Schultz pose come fondamenta del suo nuovo metodo sono:

  • AUTOGENIA

Autogenìa significa rientrare in se stessi e lasciare che il corpo manifesti spontaneamente sensazioni fisiche (come il prurito alle mani o i tremori) e psichiche (come visualizzazioni di colori o sogni). Ë un prendere coscienza di sé che aiuta la persona a considerare nella giusta proporzione i vari motivi di tensione, ansia, contrasto e insoddisfazione.

  • BIONOMIA

Schultz utilizza questo termine intendendo l’ordine delleleggi della vita che, se seguite, portano la persona a modellare la propria vita in modo ottimale.
Per Schultz, l’uomo ha dentro di sé le possibilità di equilibrio interiore e una saggezza nel corpo che portano l’organismo a sapersi regolare e organizzare, da solo, nel migliore dei modi. Lasciare che il corpo sperimenti questo stato di concentrazione passiva sul corpo fa sì che vengano ripristinati l’equilibrio e l’armonia della persona (“stato bionomico”).

  • UNIONE PSICHE-SOMA

I più recenti studi neruobiologici continuano ad affermare ciò che anche Schultz aveva intuito: il corpo e la psiche sono legati indissolubilmente. Pensiamo alle cosiddette malattie psicosomatiche. Come le tensioni emotive e psicologiche trovano una via d’espressione nel corpo, e si può lavorare con la psicoterapia per attenuare queste tensioni, così si può lavorare sul corpo con l’obiettivo di produrre dei cambiamenti a livello interiore.

  • ALLENAMENTO e PROTOCOLLO

Il Training Autogeno prevede che sia la persona a produrre autonomamente i cambiamenti nel suo corpo e nella sua mente. Per arrivare a ottenere questo risultato, l’individuo deve essere accompagnato in un periodo di allenamento, ovvero di training, nel quale impara la tecnica. La responsabilità dei risultati sta però nell’applicazione costante della tecnica e nel monitoraggio individuale dei propri vissuti attraverso un protocollo scritto.

Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020

La difficoltà maggiore, per chi si avvicina al Training Autogeno, non riguarda gli esercizi in sé (che sono piuttosto semplici), quanto piuttosto il cogliere il giusto atteggiamento verso questo metodo.

Il training autogeno, infatti, richiede la disponibilità ad ascoltare profondamente il proprio corpo distogliendo l’attenzione dall’esterno.

Il Training Autogeno non è una tecnica che consiste in una ripetizione meccanica degli esercizi. Consiste piuttosto nel riuscire ad essere disponibili e ricettivi nei confronti della propria corporeità senza forzature.

Se vuoi avere maggiori informazioni sui corsi di Training Autogeno puoi trovarle in questa pagina oppure puoi contattarmi e sapere così quali nuovi corsi terrò individuali o in gruppo.

Torna indietro…

DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto
Contatto e-mail: cadorin.ilaria@gmail.com
Pagina Facebook: Dr.ssa Ilaria Cadorin Training Autogeno
Profilo LinkedIn: Ilaria Cadorin