Saper stare da soli per migliorarsi


Stare bene stando soli è almeno tanto importante quanto stare bene in compagnia.

Chi ha fatto un sano percorso interiore riesce a godere di tutti i benefici del passare del tempo con sé stesso/a, oltre che con gli altri.

Stare da soli è come concedersi una piccola vacanza in cui il tempo può rallentare, ci si può prendere cura di sé, si può dedicarsi ai propri hobby, a del piacevole relax ecc..

Ecco una lista di benefici dello stare soli.

Ricaricarsi. Siamo sempre di corsa e l’unico modo per prendere noi stessi è fermarsi che, allo stesso tempo, è anche un modo per recuperare le proprie energie.

Acquisire maggiore consapevolezza di sé stessi. Stare soli aiuta a riflettere e riflettere permette di entrare in contatto con la propria autenticità comprendendo cosa conta davvero nella propria vita.

Evolvere. Da soli possono nascere profonde riflessioni che altrimenti resterebbero nascoste nella frenesia della quotidianità.

Sentirsi uniti ai propri cari anche a distanza. Quando c’è una distanza da una persona che riteniamo importante, il distacco ci aiuta a percepire gli elementi essenziali del rapporto: perché la riteniamo importante e cosa ci manca davvero.

Creare. La solitudine è la culla della creatività La sfida con sé stessi è da sempre un’occasione per mettersi alla prova e superare i propri limiti.

Conoscere se stessi. Conoscendo i propri limiti e le proprie paure è la chiave privilegiata per comprendere il mondo.

Sentirsi liberi. Una canzone diceva: “la libertà è la più preziosa delle ali, non lasciare che nessuno te la strappi dalle mani”. Quando si è soli è l’unico momento in cui si può fare ciò che si vuole senza togliere la libertà altrui.

Vivere il presente. Se l’ansia fa vivere nel futuro e la depressione nel passato, uno stato di benessere permette di vivere nel presente, ma per fare questo è necessario non essere sommersi da stimoli esterni.

Sottrarsi a un eccesso di stimoli. Questo non vale se ci si chiude in casa e poi si sta tra la TV, le storie, la conta dei like, il controllo del profilo dell’ex, “trova amici nelle vicinanze” e magari anche Tinder (“no, non sono su Tinder!”).

Solo chi è in grado di stare da solo e ama se stesso è in grado di proiettarsi in relazioni sane e gratificanti.

 

Dott.ssa Mariapia Ghedina – Psicologa

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