Perché sono sempre io che mi adatto ai bisogni degli altri?

bisogni degli altri

Per certe persone i bisogni degli altri sono più importanti dei propri. Sono quelle persone che non ci pensano due volte prima di mettere da parte i loro desideri e farsi in quattro per soddisfare quelli degli altri. Questo sforzo però non è gratis, ha un costo umano altissimo. Infatti è normale che chi si adatta sempre ai bisogni degli altri soffra. Soffre molto, in silenzio, per non disturbare chi gli sta vicino.

Si comportano in questo modo perché cercano approvazione. Vivono nell’utopia di poter soddisfare tutte le richieste che ricevono dall’esterno e grazie alla loro disponibilità venire accettati e amati. Lo psicologo cognitivo Albert Ellis metteva questo comportamento al primo posto nella classifica delle idee irrazionali degli essere umani.

Per quanto ci sforziamo, non potremo mai accontentare tutti, l’unica certezza che abbiamo comportandoci in questo modo è distruggere la nostra autenticità. Le relazioni con gli altri migliorano solo se siamo onesti con loro. Sul lungo periodo molto meglio dire un no sincero che un sì bugiardo.

Gli atteggiamenti tipici di chi si adatta sempre ai bisogni degli altri

 

#1 Giustificarsi troppo e troppo spesso

In ogni rapporto umano arriva il momento in cui due persone sono in disaccordo. La voglia di approvazione ci spinge a giustifica il nostro comportamento nel vano tentativo di far cambiare idea al nostro interlocutore. Purtroppo capita molto raramente che le parole possano cambiare i fatti.

La cosa migliore da fare è accettare quel piccolo screzio e andare avanti.

 

#2 Cambiare la propria opinione

Non c’è nulla di mare nel cambiare idea, anzi è indice di maturità accettare l’errore e ritornare sui propri passi. Ma questo non deve succedere di continuo altrimenti daremo l’impressione di non avere alcuna identità.

Se credi in qualcosa, difendila anche contro le opinioni altrui.

 

#3 Rabbia e frustrazione verso ciò che non condividiamo

La ricerca parossistica di approvazione si manifesta anche con l’atteggiamento opposto, quello di rabbia. Quando non riusciamo più ad adattarci ai bisogni degli altri tendiamo a esplodere in scenate d’ira.

Per questo è importante essere onesti con noi stessi e chiedere che anche i nostri bisogni vengano rispettati. Meglio una richiesta tranquilla e assertiva che una fumata nera di rabbia.

 

#4 Non esplicitare il nostro dissenso

Accettare passivamente la vita è a tratta molto comfortante perché ci toglie la responsabilità di vivere da protagonisti. Ma per dirla con una metafora, è come lasciare andare una nave alla deriva. Il timore di non venire accettati è grande ma noi dobbiamo imparare ad affrontarlo. Anche perché la sicurezza manifesta di un individuo è una caratteristica molto più attraente della sua inerzia.

Non bisogna piacere a tutti per essere felici, basta piacere a noi stessi.

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Francesco Boz

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