Perché sbadigliare è contagioso?

sbadiglio-di-un-neonato

Lo sbadigliare contagioso non è un mito. È un fenomeno esistente e scientificamente dimostrabile. Sbadigliamo quando vediamo qualcun altro sbadigliare. Il rumore dello sbadiglio ci fa sbadigliare. Il contagio dello sbadiglio può anche diffondersi tra le specie. Gli studi dimostrano che gli scimpanzé iniziano a sbadigliare quando guardano video di altri primati che sbadigliano. I cani hanno lo sbadiglio contagioso anche in risposta agli uomini. Potresti essere in procinto di sbadigliare proprio ora, mentre stai leggendo, e non è probabilmente perché sei assonnato e certamente non perché sei annoiato (per carità). Allora perché? Perché lo sbadiglio è contagioso?

Nel 2013, un gruppo di scienziati di Zurigo, Svizzera, ha chiesto a 11 volontari in salute di guardare una serie di video, mentre erano collegati a un fMRI, che registra l’attività cerebrale in tempo reale. I video mostrati proponevano volti di uomini che sbadigliavano, ridevano o con espressioni neutre. Come previsto dai ricercatori, i soggetti sbadigliavano in risposta al video più del 50% delle volte, con risultati attendibili. Inoltre, come atteso, i partecipanti non reagivano allo stesso modo con le espressioni di sorriso e quelle neutre. I risultati del fMRI erano incredibili: nel momento in cui i soggetti facevano esperienza dello sbadiglio contagioso, il segnale del fMRI s’illuminava nel giro frontale inferiore, una zona che sappiamo far parte della rete dei neuroni a specchio, che funziona per contribuire a creare rappresentazioni mentali di azione. Al contrario, il sistema specchio era tranquillo quando i soggetti vedevano volti neutri o che ridevano.

Gli scienziati hanno teorizzato che quando vediamo qualcuno sbadigliare, i neuroni a specchio stimolando l’azione nelle nostre menti. Queste simulazioni possono incidere sul nostro comportamento. Prova a usare l’immagine mentale per stimolare lo sbadiglio nella tua mente. Davvero concentrati. Probabilmente riuscirai a farti sbadigliare in questo modo. Ugualmente, simulando uno sbadiglio visto, i neuroni specchio causano lo sbadiglio, imitando ciò che vediamo.

Potrebbe far ridere il fatto che lo sbadigliare sia diventato il bersaglio di una seria indagine scientifica. Almeno gli scienziati possono avere un senso dell’umorismo, come nel titolo di questo articolo dalla rivista Frontiers of Neurology and Neuroscience: “Sbadiglio, sbadiglio, sbadiglio, sbadiglio, sbadiglio, sbadiglio, sbadiglio! Le sfaccettature sociali, evoluzionistiche e neuro scientifiche dello sbadiglio contagioso”. Tuttavia, la ricerca non è priva di conoscenza. In realtà ha rivelato una serie di possibili connessioni tra questo comportamento apparentemente senza senso e componenti di base della natura umana.

Una reazione a catena dello sbadiglio non avviene ogni volta che si osserva uno sbadiglio; accade in alcune circostanze più che in altre. Si consideri il seguente studio: degli neuro scienziati in Italia hanno trascorso quattro mesi a studiare un gruppo di 21 babbuini che vivono in una grande nicchia nel giardino zoologico. Nel corso di questi quattro mesi, i ricercatori hanno osservato i babbuini quotidianamente dalle 6:00 alle 10:00 e registrato ogni sbadiglio del quale erano testimoni, la scimmia che sbadigliava, e il momento in cui si è verificato lo sbadiglio. Hanno inoltre rilevato molti altri comportamenti degli animali esposti, tra cui dormire, camminare, alimentarsi, e alla strigliatura. La domanda degli neuro scienziati era come l’interazione tra i babbuini influenzasse i loro modelli di sbadiglio.

Si è scoperto che l’incidenza dello sbadiglio contagioso è meglio correlata all tempo trascorso dai babbuini a strigliarsi l’un l’altro. Questa tendenza persisteva anche dopo che gli sperimentatori controllavano l’effetto di prossimità tra gli animali. Quindi, non si trattava semplicemente di essere vicini l’un l’altro che portava alla diffusione dello sbadigliare ma l’atto di reciproca strigliatura. Questo è significativo perché la strigliatura dei primate non è un’azione solo pratica; si tratta di una dimostrazione di relazioni sociali affettuose. I babbuini lo fanno quando si sentono vicini. Quanto più lo fanno, più lo sentono. Quanto più si sentono vicini, più contagioso diventa anche il loro sbadigliare. Se i risultati di questo studio sono veri, la vicinanza emotiva correla con il grado di sbadiglio di contagiosità.

Che cosa significa?

I neuroni specchio sono probabilmente coinvolti nella diffusione degli sbadigli. Se questo è vero, e la vicinanza sociale rende lo sbadigliare più contagioso, allora ne conseguirebbe che la vicinanza sociale è associata con l’attività dei neuroni specchio. Molti neuro scienziati ritengono oggi che la capacità di simulare quello che qualcun altro sta facendo, usando i neuroni specchio, aiuta a sperimentare ciò che la persona sta vivendo. Aiuta a “mettersi nei suoi panni”, come si tende a dire. In breve, l’associazione tra le relazioni sociali dei primate e lo sbadigliare contribuisce a un corpo di ricerca che sostiene che i neuroni a specchio creano la base per empatia.

 

Bibliografia:

Eliezer J. Sternberg, M.D. neurologo al Yale-New Haven Hospital. L’articolo è stato tratto dal suo libro NeuroLogic: The Brain’s Hidden Rationale Behind Our Irrational Behavior.

Share Button
 
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato su argomenti che esplorano la crescita personale ed emotiva, puoi seguirmi sulla pagina facebook “Psicologia“ , oppure aggiungermi su Facebook per sottopormi le tue curiosità e i tuoi dubbi.
Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze ? Iscriviti al gruppo “Psiche e benessere
Se invece stai attraversando un periodo difficile e desideri parlare con uno psicoterapeuta contatta il nostro servizio di consulenza online
 

Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

Commenti

commenti