Non capire di essere un passivo-aggressivo

Lo stile passivo-aggressivo è un meccanismo di coping che utilizziamo quando siamo spaventati di mostrare la nostra rabbia. Si fa un uso diffuso di questa etichetta. Magari avrai definito in questo modo la tua ragazza, il tuo capo, il tuo amico, ma ti sei mai fermato un istante per chiederti se il passivo-aggressivo non sia tu?

Molto spesso quando la rabbia è espressa in questo modo non si ha consapevolezza del problema. In questo articolo cercheremo di fornirti dei mezzi per analizzare i tuoi comportamenti e comprendere se possono rientrare nel dominio passivo-aggressivo.

passivo-aggressivo

Il passivo-aggressivo è un maestro dell’evitamento. Si comporta in modo gentile o addirittura accomodante, si vergogna di dare risposte risolute, a volte omette delle informazioni o mente. Questo non significa che sia un bugiardo, solo che gli è stato insegnato che esprimere la rabbia è sbagliato e allora lui sopprime ogni possibilità di contrasto. Spesso il passivo-aggressivo sviluppa delle dipendenze – dal cibo, dall’alcol, dalle droghe – perché sono un modo più semplice di sfogare la rabbia di quanto non sia discutere con la persona che l’ha causata.

Ecco le principali strategie utilizzate per dissimulare la rabbia:

– Sarcasmo

– Inaffidabilità

– Vittimismo

– Malumore o tenere il broncio

– Comportamenti sabotanti

– Chiudersi in se stesso

Se sospetti di essere una persona solita a esprimere la sua rabbia in questo modo, la prima cosa da fare per cambiare è imparare a conoscere il sentimento di rabbia. Può sembrare una cosa semplice, ma se hai passato la vita a nasconderla agli altri e a te stesso, non lo è. Tuttavia è possibile. Ricorda, l’impulso interiore arriva sempre prima della reazione. Puoi cominciare la sensazione di rabbia che cresce dentro di te, una volta imparato quali sono i suoi segnali potrai gestirla liberamente.

Ecco una lista di sensazioni che accompagnano la rabbia:

– Il corpo è teso

– Senti un “tuffo” al cuore

– Tremi

– Senti il viso o il collo accalorarsi

– Non riesci a stare seduto

– Stringi i pugni

– Cambi o alzi il tono di voce

– Ti senti depresso, irritabile o colpevole

– Provi ansia

– Desideri fuggire dalla situazione

– Pensi o dici cose eccessivamente critiche o sarcastiche

– Fantastichi sulla possibilità di vendicarti

– Sei ossessionato dalla cosa che ti fa arrabbiare

 

Se vuoi trasformare la rabbia passiva-aggressiva in una rabbia sana, riuscire ad esprimere la tua contraddizione interna e cercare una soluzione alle cause delle tue sensazioni devi imparare a capire che sei arrabbiato.

Per questo scopo è utile svolgere questi 4 esercizi:

1. Ripassa mentalmente la lista di sensazioni legate alla rabbia elencate sopra, anche quelle che ti sembra non si applichino a te.

2. Pensa a una situazione in cui sei certo di aver provato rabbia. Quali sono i sintomi che ti rendono sicuro fosse rabbia? Ricordi l’evento scatenante, le sensazioni o i pensieri che provavi?

3. Trascrivi le risposte a queste domande, sono gli indizi della tua rabbia.

4. Ripensa ad altre 3 volte in cui ti sei sentito arrabbiato e ripeti i punti 1, 2 e 3.

 

Individuare le cause scatenanti e le sensazioni della rabbia sono il primo passo per riuscire a gestirla. Durante le tue giornate prenditi un minuto per osservare cosa accade al tuo corpo, ai tuoi pensieri e alle tue sensazioni.

La prossima volta che ti sentirai in conflitto con qualcuno non fuggire o non coprire la tua rabbia, resta fermo in quel momento e cerca di viverlo. Scappare non ti renderà meno arrabbiato in futuro, ti renderà solo meno felice.

 

Bilbiografia

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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