Litigare è importante. 5 regole per farlo bene

La lite mascherata

Esistono coppie in cui la lite è il sistema di comunicazione prevalente; i due possono andare avanti tutta una vita, senza lasciarsi e senza far fisicamente del male all’altro, ma ciascuno userà l’altro come capro espiatorio delle proprie frustrazioni inespresse. Paradossalmente questo tipo di legame è di per sé l’equilibrio di cui ha bisogno la coppia definita “cane & gatto”.

Purtroppo se si potesse fare un’analisi a freddo si scoprirebbe che i veri motivi sottostanti i ripetuti litigi sono spesso poco visibili ai partner. Sono disagi che è preferibile imputare al partner piuttosto che ad una causa esterna. Un esempio tipico, che ho anche vissuto nella mia esperienza clinica, vede un marito che guadagnava meno della moglie e questo gli creava una frustrazione molto alta tanto da innescare crisi litigiose in ogni momento. Il marito non si rendeva conto di ciò che lo rendesse così inasprito nei confronti del coniuge, soltanto quando cambiò lavoro ebbe tutto più chiaro e si rese conto di quanta rabbia proiettasse sulla sua Lei, la quale non era ovviamente responsabile delle scelte lavorative di nessuno dei due.

Questa è la tipica “lite mascherata”, intrisa di bisogni nascosti e che necessita di un confronto sincero tra i partner per ottenere un cambiamento positivo.

La lite negata

Esistono invece coppie asettiche che a prima vista vivono una quiete apparente. Al posto della lite però spesso questi tipi di parner utilizzano piccole grandi angherie con l’obiettivo di pareggiare i conti. In queste coppie uno o entrambi i partner non sopportano il conflitto, lo evitano e negano in quanto urla e parole forti minano una finta sicurezza acquisita nel tempo, la quale nasconde invece traumi spesso molto antichi legati a ricordi dolorosi.

In queste coppie la sessualità è spesso inesistente e il contatto si limita a scambi sterili sui bisogni dei figli, quando ci sono. Il silenzio è una violenza e crea un rancore di sottofondo che avvelena il legame della coppia. Si può dire che il litigio nascosto prima di essere un gesto esplicito è un “clima” devastante.

La lite costruttiva

Infine esiste la lite costruttiva, quella che due partner usano per esprimere i propri sentimenti e che li aiuta a chiarirsi su un disaccordo. Una lite di questo tipo non prevede un rancore residuo e necessita di due persone che abbiano la voglia e la maturità di mettere sempre in discussione il proprio pensiero. Altro dato importante è che a conclusione di un litigio costruttivo è importante che compaia la parola “scusa”, che, come dimostrano anche recenti studi neurologici, migliora le relazioni umane, fino a illuminare la parte del nostro cervello dove è collocata l’empatia.

Le cinque regole di un “buon” litigio

Non esiste una ricetta valida per tutti, ma di sicuro una coppia può ottenere sbocchi positivi se si attiene a questi cinque punti:

  1. Riconoscere bene i propri sentimenti per poterli esprimere nel modo giusto;
  2. Esporre un problema alla volta senza lamentarsi e basta, ma mettendosi soprattutto in ascolto dell’altro;
  3. Pensare che non esistono vincitori e perdenti nella coppia;
  4. Dirigersi verso un compromesso in quanto esistono obbligatoriamente due punti di vista;
  5. NON rimandare a domani!

Dott.ssa Ivana Siena

www.centropsicoterapiafamiliare.it

www.laclinicadellacoppia.it

 

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