LE FASI DELLA VITA DI COPPIA

Ellyn Bader e Peter Pearson sono due psicologi e coniugi, che nel 1984 hanno ideato un approccio pionieristico psicoterapeutico alla coppia, guardandola secondo un’ottica di evoluzione. In questi trent’anni di lavoro, nel loro The Couples Institute di Menlo Park, in California, hanno aiutato migliaia di coppie a risolvere i loro problemi, superare i momenti di crisi e a creare relazioni solide d’amore.

Secondo Bader e Pearson, ogni coppia sana dovrebbe  superare determinate fasi evolutive in cui ci sono specifici scopi e che richiedono l’acquisizione e integrazione di determinati strumenti relazionali.

Se ti rivedi, dopo anni, in uno dei primi step, nonostante anni di relazione, c’è qualcosa che non va…

Ecco quali sono le 5 fasi di evoluzione della coppia (dall’innamoramento all’amore vero).

1^ fase: LA SIMBIOSI (IO + TU = NOI)

In questa prima fase della vita di coppia le PROIEZIONI sono il pane quotidiano. Questa la fase della farfalle nello stomaco, della fusionalità che induce la sensazione di sicurezza. I vizi dell’altro sono virtù e vengono quindi idealizzati in maniera romantica. Non esistono chiari confini: non si sa dove finisce uno e dove inizia l’altro, e questo si riflette nell’uso ossessivo e continuo del “NOI”. Le somiglianze vengono enfatizzate: questo è fondamentale all’inizio perché permette di trovare la sintonia, di rafforzare il legame. Ciò che è simile a noi, infatti, ci fa sentire a casa.
Il legame di coppia diventa nutrimento inteso come ammirazione, dichiarazioni continue, sostegno, sguardi profondi, fonte di stimolazione positiva per l’altro

  • Lo scopo della 1^ fase di SIMBIOSI è creare una base solida alla quale si arriva realizzando una comune sintonizzazione. Quando una persona impara a fidarsi dell’altro, ci si sincronizza anche nelle opinioni e tutto ciò che differisce viene accantonato.
    Questa fase, che è sana e naturale se circoscritta ai primi tempi di una relazione, in alcune situazione si protrae nel tempo, anche in base alla personalità dei due partner.
    Da un lato può dar vita ad un legame INVISCHIATO (“Noi siamo UNO“), dove i movimenti di indipendenza, libertà e individuazione del singolo vengono minati. Dall’altro lato il legame può svilupparsi in una forma OSTILE DIPENDENTE: “Io non posso vivere con te (= mi sei troppo addosso) ma allo stesso tempo non posso vivere senza di te” –> relazione malata.
ATTENZIONE!

Attenzione a convivenze, matrimoni o figli in questa prima fase. Tutto è bello! Tutto è magico! Ma siamo ancora nella dimensione dell’illusione romantica. Occorre lasciare che il tempo passi, darsi la possibilità (con pazienza!) di conoscersi, scoprirsi, scegliersi e, solo dopo, attuare passi importanti come quelli citati.

2^ fase: DIFFERENZIAZIONE (IO E TU NEL NOI)

Dopo poco tempo, da quando la coppia si è formata, cominciano a manifestarsi sempre più forti le differenze fra i due partner. Nascono le prime avvisaglie del “Non sono d’accordo“, “Io vorrei qualcos’altro“.
Ognuno inizia ad esprimere la propria personalità: valori, convinzioni, pensieri, sentimenti e desideri cominciano ad essere confrontati andando incontro ad eventuali scontri.
Rispetto alla prima fase della coppia, dove c’era totale fusione, adesso si ristabiliscono i confini fra sé e l’altro e si definiscono chiare aree di responsabilità e di autorità. Il distanziamento e l’allontanamento non sono più una catastrofe, come nella fase iniziale. Oltre al “NOI” si comincia a pensare e a parlare in termini di “IO” e “TU”. Ora i partner riescono a mettere le basi per la gestione del potere sano nella coppia.
In questa fase si sviluppa il conflitto: “Io cambio se tu cambi“.
Cadono le illusioni simbiotiche (“Siamo una cosa sola“) ma restano i metodi simbiotici, come le proiezioni e le manipolazioni (quando si fa in modo che l’altro corrisponda ai propri bisogni, alle proprie convinzioni). 
Questa fase è pericolosa perché si manifesta la paura di perdere l’altro e aumenta l’aggressività.
Si frantumano le fantasie e la realtà ha il sopravvento: “Non sei più innamorato, non mi scrivi più…“. Comincia ad esserci una dolorosa DISILLUSIONE.

  • Il compito di questa seconda fase sta nell’accettare la realtà e smettere di temere il dolore. Se viene attraversata con successo, questa fase permette di sviluppare un profondo senso di cooperazione e di intimità e di sincronizzare le differenze vivendole come arricchenti e non come motivo di divisione.
    Più due strutture di personalità sono solide più sarà rapido il superamento di questa fase. Alcuni partner non vogliono passare a questa fase perché la prima fase è fisiologica, e non bisogna faticare, mentre qui bisogna cominciare a scegliere e a mantenere le promesse.

3^ fase: SPERIMENTAZIONE (IO, TU E IL MONDO)

In questa fase viene superata la centratura sul sé e sulla coppia e per la coppia ci sono i primi scogli: la coppia si apre al mondo.
L’autonomia e la riscoperta di sé come individui separati, sono primari e sono la conquista di questa fase.
I due partner sentono di avere bisogno di più tempo per se stessi: i propri interessi e le proprie attività diventano il primo obiettivo.
Si cerca un’identità all’esterno della relazione: si dà valore alla carriera, al raggiungimento di un prestigio sociale e professionale, riprende ad avere importanza il ruolo sociale.
Con il passare del tempo e della conoscenza reciproca, la coppia ora ha maturato uno stile sano di gestire i conflitti e ognuno impara ad esprimere se stesso in modo libero e creativo (“Io cerco di essere me”). Non serve a nulla farsi vedere al partner per quello che non si è.

  • La coppia in questa fase può essere interpretata per una coppia in crisi, ma c’è una differenza profonda:
    – nella coppia IN CRISI, la critica è sulla persona, ci sono recriminazioni, accuse e pretese.
    – Nella COPPIA IN FASE DI SPERIMENTAZIONE c’è il rispetto, si esprime il proprio disappunto sul comportamento e non sulla persona.

4^ fase: RIAVVICINAMENTO (IO VERSO TE, TU VERSO ME)

In questa fase i due partner hanno fatto il pieno del proprio tempo libero e ora sono pronti a ritornare nella relazione con un forte senso di sé, senza paura della vulnerabilità e della non accettazione da parte dell’altro.
L’ i’intimità che si raggiunge in questo momento è molto profonda (l’intimità è uno dei tre ingredienti della coppia perfetta, come puoi leggere nell’articolo “IL TRIANGOLO DELL’AMORE PERFETTO“).
Si ha maggiore calma nel negoziare, ci si stabilizza, si trova un equilibrio tra l’IO e il NOI. L’IO non si perde nel NOI (come è invece nella prima fase) e nemmeno si ha il bisogno impellente di distinguersi e di trovare i propri spazi (come è nella seconda e terza fase).
La coppia sviluppa la capacità di impegnarsi costantemente, anche quando si è in disaccordo e cresce la soglia di tolleranza della tensione nella coppia.
Nel riavvicinamento i due partner danzano insieme tra desideri e paure (paure naturali come la gelosia che non altro che la paura che il proprio partner individui in un’altra persona un valore maggiore rispetto a quello che dà a noi).

coppia

5^ FASE: INTERDIPENDENZA (NOI: IO CON TE E TU CON ME)

Io e tu, in questa ultima fase evolutiva della coppia, sono ora due mondi “insieme”.
Questa è la fase dell’amore maturo.
Il perfetto e ideale è riconciliato con il reale: è la PIENA INTESA (mentre nella SIMBIOSI il perfetto non conciliato con il reale dà vita ad un “perfetto immaginato illusorio”).
Nella prima fase i due partner ancora non si conoscevano pienamente. Nel passaggio evolutivo di coppia, i due hanno integrato le diverse individualità e sviluppato strategie per con-vivere insieme. Nell’Interdipendenza, i due si conoscono pienamente e rispondono con rispetto e sensibilità ai propri e altrui bisogni e desideri.
La gelosia è contenuta: ci si fida dell’altro e la sua presenza dentro se stessi è salda (in psicologia si parla di “costanza dell’oggetto”).
Si ama l’ altro per quello che egli è realmente e con i suoi difetti: si scopre che il difetto dell’altro fa sorridere, è la fase in cui se i due discutono lo fanno sui contenuti e non più sulla persona.

Tu in che fase ti sei ritrovata/o? Scrivilo nei commenti!

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DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto

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ILARIA CADORIN

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Ilaria Cadorin

Psicologa (n° 9570 Ordine degli Psicologi del Veneto).
Consulente grafodiagnostico (diploma conseguito presso la scuola triennale Evi Crotti di Milano).
Esperta in tecniche di rilassamento, Training Autogeno Somatico e Superiore-Meditativo.
Ha conseguito il Master in Psicologia dello Sport e Mental Coaching Sportivo.
E' specializzanda presso la Scuola quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Bologna.
Riceve su appuntamento nel suo studio privato a Montebelluna (TV) e a Ponte della Priula (Susegana -TV). Per informazioni: cadorin.ilaria@gmail.com oppure 3464231590.

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