Dovremmo distaccarci dalle cose e dalle persone

distaccarci dalle cose

Un turista americano viaggia a Calcutta, con il solo scopo di visitare un famoso saggio. Il turista si sorprese di vedere che il saggio viveva in una stanza semivuota. Gli unici mobili erano un letto, un tavolo e una panca.

– Dove sono i suoi mobili? – chiese il turista.

E il saggio gli chiese a sua volta: – e dove sono i tuoi?

– I miei? – Sorpreso, il turista risponde – Ma io sono qui solo di passaggio!

– Anche io … – concluse il saggio.

 

Il saggio di questa storiella si comporta come un vigliacco che ha paura di affrontare il desiderio che le cose generano in noi.

Facciamo un passo indietro e capiamo perché.

 

La vita è un lungo viaggio, conviene mettersi comodi.

Nella metafora del saggio della storiella qui sopra, la vita è un viaggio. Noi nella vita siamo solo di passaggio. Questo è un pensiero condivisibile.

Proprio per questo la cosa più bella che possiamo fare nella vita è godercela, cioè fare in modo che il viaggio sia il più comodo possibile.

Sono due le cose ci permettono di raggiungere questo obiettivo esistenziale: le cose e le persone.

La sera, dopo una giornata di lavoro, quando non hai più niente da fare e puoi finalmente oziare è più bello farlo su un divano comodo. Ed è ancora più bello farlo accanto alla persona che ami.

Ora cercate di aprire la mente e liberarvi dal disgusto di pensare alle cose e le persone messe sullo stesso piano. È ovvio che non siano minimamente paragonabili. In questa narrazione le avviciniamo solo per semplificare il concetto generale.

Ma per eliminare ogni dubbio spendiamo due righe per esaltare la differenza tra cose e persone. Le cose di solito fanno bene al nostro corpo, lo riparano dal freddo, lo sfamano, lo proteggono, gli permettono di raggiungere luoghi molto lontani… Le persone invece fanno bene alla nostra anima, ci rallegrano, ci fanno emozionare, ci consolano quando siamo tristi… Le persone possono anche fare del bene al nostro corpo, invece è molto squallido quando le cose riescono a fare del bene alla nostra anima.

Vogliamo possedere le cose belle

Vorremmo che le cose e le persone che migliorano la nostra vita fossero sempre con noi. È un desiderio molto normale e giusto. Se qualcosa o qualcuno ci fa stare bene perché non dovremmo desiderare la sua presenza?

Questo crea il problema del possesso, il problema che il saggio della storia risolveva eliminando dalla sua vita tutte le cose belle. Lui lo fa perché sa che un giorno dovrà distaccarsene, e previene quel dolore non conoscendole mai. Se non sai quello che perdi non soffri.

Credo che questa visione della vita sia molto malinconica. La consapevolezza della perdita è talmente grande che ti impedisce di vivere una gioia.

Per esempio non vai in vacanza in un hotel molte bello perché sai che poi devi tornare a casa tua, dove l’arredamento è più modesto.

O ti vieti di amare una donna perché sai che prima o poi la perderai, perché anche nel migliore dei casi, dopo una vita insieme sarà la morte a separarvi.

La logica dietro a questi ragionamenti è meschina: abbasso la qualità della mia vita fino a non avere nulla da perdere. Baratto la paura di soffrire con la certezza di non essere felice.

 

Dovremmo distaccarci dalle cose e dalle persone

Dovremmo distaccarci dalle cose e le persone, non eliminarle dalla nostra vita. Dovremmo goderci tutto quello che possiamo goderci non con l’ansia di imprigionare quei momenti attraverso il possesso, ma con la libera consapevolezza che nella vita le cose belle possono capitare anche senza che le possediamo.

È la stessa ingenuità di chi va a un concerto e passa la serata a fare video con il cellulare per cercare di catturare quei momenti. Se si distaccasse dalla necessità di possedere quel momento e lo vivesse, forse capirebbe che nella vita potrà tornare a vederne altri e provare le stesse emozioni.

Questo vale anche con la persona che amiamo. Se ci fa stare bene è giusto volere stare insieme a lei, ma mai dobbiamo credere che lei ci appartenga. È terribile pensare a lei come a qualcosa di mio, lei è qui e io sono fortunato ad averla fintanto che mi vorrà e che io la vorrò.

Distaccarsi dalle persone non significa allontanarsi emotivamente da esse come distaccarsi dalle cose non significa allontanarsi fisicamente da quello che fanno al nostro corpo. Significa distaccarsi dalla voglia morbosa di possederle.

Distaccarci dalle cose e dalle persone è la condizione fondamentale per apprezzare quello che abbiamo e le persone con cui viviamo.

 

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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