Training di Assertività: imparare a comunicare

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Prof. Emilio Franceschina

Comunicare in modo positivo, costruttivo ed efficace grazie al Training di Assertività

Alzi la mano chi di voi si sente libero di manifestare sempre e comunque i propri bisogni e le proprie emozioni ed ha il coraggio di dire sempre quello che pensa, anche nel caso in cui ciò sia contrario al credo della maggioranza! Non avete alzato la mano? Allora un Training di Assertività potrebbe fare al caso vostro!

Infatti, questo importante percorso formativo, sviluppato ed affinato grazie ad una lunga e pluridecennale esperienza dagli psicologi cognitivo-comportamentali, si è dimostrato adatto non solo per persone che hanno problemi di timidezza o di ansia sociale, ma anche per tutti coloro che vogliono semplicemente migliorare le proprie capacità comunicative ed impiegare abilità sempre più adeguate ed efficaci nei rapporti interpersonali o per motivi professionali.

Libertà e conformismo

Molte persone sono in difficoltà ad interagire con gli altri in modo sereno e funzionale. Non si sentono libere di esprimere i propri desideri e sentimenti, hanno paura di essere giudicate come persone inadeguate o diverse e spesso, per tenere sotto controllo tutte queste paure, finiscono per adeguarsi al volere del gruppo e ad adottare uno stile fortemente conformista. Assecondare sempre e comunque gli altri e nascondere e soffocare i propri reali bisogni sembra essere per alcuni l’unico modo possibile per essere accettati.

In altri casi, invece, le difficoltà riguardano il fatto di non saper dire di no, di non riuscire ad affermare un proprio sacrosanto diritto. Un esempio tipico? Non avere il coraggio di dire nel modo giusto a qualcuno di rispettare cortesemente la fila, o di fare silenzio al cinema, oppure trovarsi in difficoltà nel far presente al cameriere che quella che ci è stata servita non è la pizza che avevamo ordinato.

Chi invece possiede gli strumenti giusti per esprimere in modo corretto il proprio pensiero si sente più libero, più sicuro e soddisfatto di sé, più in grado di gestire le avversità e gli imprevisti, poiché è consapevole che – come si dice – “comunque vada, sarà un successo”.

Una questione di “diritti”

In molti casi le persone che hanno difficoltà nelle situazioni interpersonali sembrano dimenticare l’esistenza dei loro diritti fondamentali, come ad esempio quello di poter esprimere liberamente la propria opinione o quello di poter scegliere autonomamente ciò che è meglio per sé. Tale desiderio di libertà ed autonomia non è tuttavia sempre apprezzata, ma anzi non di rado viene osteggiata, ora in maniera palese ed aggressiva, ora in maniera più “sottile”. In quest’ultimo caso, ad esempio, l’interlocutore aggressivo si nasconde dietro una maschera socialmente più accettabile e utilizza degli strumenti più subdoli (come la “manipolazione”), ovvero dei metodi persuasivi o retorici che fanno leva sui sentimenti o sul senso di colpa (“non mi sarei mai aspettato da te questa risposta”, oppure “se davvero mi vuoi bene allora farai quello che ti chiedo”).

Il Training di Assertività aiuta ad identificare correttamente questi meccanismi manipolativi, così come a riconoscere i propri diritti e quelli altrui, a saper fare e ricevere critiche in maniera corretta, a sapersi difendere dalle persone insistenti o invadenti, a saper declinare un invito o a saper utilizzare rimproveri o punizioni in maniera ferma e diretta, ma anche estremamente corretta e rispettosa.

Tre stili di comportamento

Contrariamente a quanto potrebbe sembrare a prima vista, il Training di Assertività non aiuta a diventare persone dure, aggressive e volitive (un “he man” o “macho-man” per i signori o una novella Wonder Woman per le signore).

Chi impara ad essere più assertivo non viene incoraggiato a dominare gli altri ed a prevaricarli. Questo stile, infatti, viene definito senza dubbio semplicemente “aggressivo”, e non costituisce normalmente una buona scelta quando si vuole interagire con gli altri in modo positivo, costruttivo ed efficace. L’aggressivo può indubbiamente ottenere qualche successo iniziale agendo in un modo tanto “energico”, ma le persone solitamente non amano a lungo essere costrette a fare ciò che non vogliono. Lo stile aggressivo, insomma, alla fine non paga, perché favorisce solo il conflitto, il malessere, l’insoddisfazione, secondo il famoso detto “chi semina vento raccoglie tempesta”.

Al polo opposto di questo stile si trovano invece quelle persone che hanno l’abitudine di adeguarsi al volere degli altri, anche se questo non corrisponde al loro pensiero ed ai loro desideri. Questo stile è chiamato “passivo”. Chi adotta questo stile ha paura di esprimere le proprie opinioni ed i propri bisogni. Spesso teme che il fatto di dire la propria opinione sia improprio o sconveniente e che verrà per questo giudicato in modo negativo dagli altri. Il suo stile diviene sempre più pervasivamente conformista. Il soggetto passivo vorrebbe dire di NO, ma si sente costretto a dire sempre di SÌ, perché il gruppo potrebbe giudicarlo “egoista” o “insensibile” o “diverso”, o quant’altro. Anche chi agisce in questo modo, nonostante l’iniziale accettazione, alla fine si ritrova tuttavia insoddisfatto ed isolato. Chi è troppo accomodante, chi subisce sempre il volere degli altri difficilmente ha la loro stima e – quel che è peggio – difficilmente ha la stima di se stesso.

Un terzo stile si colloca idealmente tra i primi due, in una posizione esattamente equidistante. Questo stile è definito appunto “assertivo. La persona assertiva esprime in maniera chiara e diretta ciò che pensa e ciò che sente, facendo al contempo del proprio meglio per mantenere positivo il rapporto con gli altri. Chi impara ad essere assertivo riconosce agli altri gli stessi suoi diritti comunicativi. Non vuole dominare, vuole cooperare, non si pone in una logica conflittuale ed antagonista, ma si colloca in una prospettiva di disponibilità ed apertura verso l’altro, pur senza rinunciare alla affermazione del proprio punto di vista ed alla ricerca attiva della realizzazione dei propri bisogni.

Mani in alto!

Il Training di Assertività è solitamente un’esperienza avvincente e coinvolgente. Il gruppo segue le iniziali parti teoriche in cui vengono illustrati i motivi che stanno alla base dei diversi stili comunicativi ed impara a distinguerli nelle loro diverse manifestazioni e sfumature. Il percorso formativo è poi costellato di esercitazioni, di role-play, di esercizi (tra cui quelli “anti-vergogna”), di compiti di esposizione, ecc. tutte pratiche mirate a fare esperienza, ad acquisire conoscenze ed a sviluppare abilità. Ne deriva un prodotto agile, accattivante ed altamente formativo e che, in molti casi, restituisce alla fine del percorso individui che si pongono in maniera assai diversa nei confronti delle situazioni che prima affrontavano con difficoltà e diffidenza. Alla fine del nostro corso, insomma, in risposta alla nostra domanda di apertura, ci troviamo di fronte tante belle mani alzate!

L’Istituto Miller e i training di assertività

L’Istituto Miller, tramite la sua area clinica, il “Miller Clinic”, si occupa spesso del Training di Assertività, tanto che nel suo programma formativo non mancano mai workshop di approfondimento e corsi veri e propri.

L’Istituto Miller ha organizzato il Corso “Dire di sì, dire di no: imparare a comunicare in modo efficace” – Training di Assertività per gli adulti con le dott.sse Alessandra Basso, Sara Franceschini e una analoga versione di training di assertività per bambini e bambine (vedi link in fondo): il corso è aperto a tutti e non ci sono particolari requisiti per partecipare.

Il training di assertività per gli adulti prevede 8 incontri con cadenza settimanale, della durata di 2 ore ciascuno, mentre quello per i bambini include due incontri in più.

All’assertività e ai relativi training l’Istituto Miller ha dedicato queste pagine del suo sito:

Per altre informazioni rimandiamo invece alla pagina dei contatti dell’Istituto Miller o alla pagina Facebook.

 

COME SUPERARE LA TIMIDEZZA

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