Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi

 

Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi, perchè?

Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi in questo articolo capirai come avviene questo processo terapeutico.

L’ipnosi sfrutta la connessione mente-corpo e consente di raggiungere una maggiore padronanza di sé.

Se ci pensi questo è proprio ciò che manca quando ci si trova a vivere uno stato di ansia o di stress.

La trance è quello stato in cui l’apprendimento e la disponibilità al mutamento hanno le maggiori probabilità di avere luogo. (Milton H. Erickson)

Mi piace pensare all’ipnosi come ad una tecnica in grado di moltiplicare le possibilità che hai nelle tue mani.

Questo concetto, senza dubbio vale in generale per la psicoterapia.

L’ipnosi consente di acquisire un controllo volontario su processi interni normalmente involontari, cioè fuori dal nostro controllo.

Il motivo per cui l’ipnosi risulta particolarmente adatta nel trattamento dei disturbi psicosomatici risiede proprio nello sviluppo – che questo strumento ti offrirà – di una maggiore padronanza sul sistema nervoso autonomo.

Come l’ipnosi ti sarà utile in pratica?

Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi anche perché l’ipnoterapia mirata su un solo sintomo  o su alcuni di essi può procedere parallelamente ad altri trattamenti organici o biochimici (Karle, Boys, 2005).

Se prendi dei farmaci per la cura dell’ansia puoi senza dubbio provare una seduta di ipnosi. 

Faccio l’esempio di un paziente arrivato in studio con attacchi di panico che si manifestano quando si trova distante da casa.

L’approccio da utilizzare sarà duplice:

  • il paziente potrà per conto proprio – dopo averla opportunamente appresa – fare delle sedute di autoipnosi* una o due volte al giorno, si tratta di un lavoro sistematico sul sintomo
  • ogni volta che sentirà un attacco imminente – anche senza chiudere gli occhi – disporrà di una tecnica inibitoria per fronteggiare il panico (Karle, Boys, 2005).

* Uno dei punti forti dell’ipnosi è il fatto che si tratta una tecnica che puoi apprendere e svolgere in autonomia.

L’autoipnosi funziona molto bene nel caso dell’ansia e dello stress perché potrai portare avanti – dopo un adeguato training in studio –  sia un’azione quotidiana sulla gestione del sintomo, sia un intervento più sull’emergenza.

L’autoipnosi come pratica ti permetterà quindi di iniziare per conto tuo – al di fuori del contesto della psicoterapia – a padroneggiare con molta più competenza anche tutte le altre emozioni negative.

I rischi dell’ipnosi

I rischi collegati all’ipnosi sono di due tipi:

  • l’impiego in circostanze sbagliate
  • la sua applicazione in assenza di conoscenze necessarie per un uso corretto del trattamento (Karle, Boys, 2005).

L’importante è affidarti a un professionista della salute iscritto a un albo professionale, di cui quindi tu possa accertarti dell’idoneità a lavorare in questo campo, e che sappia individuare anche attraverso una diagnosi differenziale se l’ipnosi potrà essere un aiuto nel tuo caso.

Non dobbiamo dimenticare il fatto che vadano escluse patologie organiche. Questo renderebbe ottimale un altro tipo di trattamento, di tipo medico, in quanto l’ansia potrebbe essere secondaria a condizioni cliniche specifiche, in tal caso è ovviamente opportuno agire su di esse.

Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi, ma rivolgiti a chi può tutelarti in questo percorso terapeutico, quindi a un medico, a uno psicologo, a uno psicoterapeuta.

 

L’ipnosi è uno strumento evidence-based

Il British Medical Journal evidenzia che l’ipnosi-terapia ha una comprovata efficacia in tre condizioni cliniche:

  • dolore
  • ansia
  • insonnia.

Di ipnosi, se ne occupano da diversi decenni, con migliaia di articoli pubblicati la British Medical Association, l’American Medical Association e il National Institute of Medicine.

Un report della British Psychological Society descrive le applicazioni dell’ipnosi in terapia e l’evidenza della sua efficacia. Sono stati accumulati abbastanza studi da suggerire che l’inclusione di procedure ipnotiche potrebbe essere vantaggiosa nella gestione e nel trattamento di una vasta gamma di condizioni e problemi incontrati nella pratica della medicina, della psichiatria e della psicoterapia. […] Vi sono prove convincenti che le procedure ipnotiche sono efficaci nella gestione e nel sollievo sia acuto che dolore cronico e assistenza nell’alleviare il dolore, il disagio e l’angoscia dovuti a procedure mediche e dentistiche (Blankfield, 1991; Genuis, 1995; Lang, Benotsch et al., 2000; Lang, Joyce et al.,1996; Montgomery, DuHamel & Redd, 2000; Walker et al., 1991)  (Brann & Guzvica, 1987; Freeman et al., 1986; Jenkins & Pritchard, 1993)*

 

a quei pazienti che risultino capaci di rispondere abbastanza bene o meglio all’ipnosi, essa offre la possibilità di raggiungere un certo grado di controllo volontario o comunque auto-mediato su quelle emozioni inabilitanti e pertanto riesce a fornire un senso di padronanza di sé che costituisce di per sé un premio dal punto di vista terapeutico (Karle, Boys,2005).

 

Come imparare l’ipnosi

Ci sono soggetti più predisposti di altri, senza dubbio.

Ciò che non deve spaventarti è questo: l’ipnosi si apprende, anche piano piano, con i tuoi tempi.

E come vale per ogni apprendimento, più fai una certa cosa più ti riuscirà bene.

Io credo che 4 sedute in studio siano sufficienti per un intervento unicamente strutturato su tecniche ipnotiche e quindi non inserito in un processo più vasto di psicoterapia.

Nulla vieta in un secondo momento – se lo vorrai – di esplorare le tue risorse in un modo più articolato. Ampliando quindi il contratto terapeutico.

Le tecniche di autoipnosi devono esserti insegnate da un professionista. Non si tratta di una materia su cui improvvisare. Mettiti in mani sicure!

Ansia e stress puoi gestirli con l’ipnosi, ma serve a molti altri usi

L’ipnosi per smettere di fumare, l’ipnosi per dimagrire, l’ipnosi per migliorare la performance sportiva, l’ipnosi per smettere di mangiarti le unghie, l’ipnosi per far crescere l’autostima, l’ipnosi per controllare le abbuffate notturne: sono altri esempi dell’uso di questa tecnica molto antica.

Sapevi che esistono tecniche di ipnosi rapida?

In merito a questo argomento sono davvero tante le persone curiose, conosco tecniche di ipnosi rapida, come anche l’ipnosi non verbale, ma solitamente queste non vengono utilizzate in uno studio di psicoterapia: non vi è motivo.

L’ipnosi rapida può servire in casi di attacchi di panico in un pronto soccorso, o può essere usata con persone in stato di shock, per esempio negli interventi di emergenza dopo un grave terremoto.

L’ipnosi medica è un altro ambito molto interessante dove questa tecnica viene sempre più spesso utilizzata ad esempio nelle sale parto degli ospedali, da medici ginecologi. Un’altro uso è quello dell’analgesia ipnotica ad esempio per interventi odontoiatrici.

In questo articolo ti ho parlato a lungo di quanto questo strumento, per certi versi senza dubbio misterioso e affascinante, potrà servirti per gestire l’ansia e lo stress.

La trance ipnotica potrà quindi permetterti di ottenere dei benefici sulla sintomatologia prettamente fisica, mentale o su entrambe.

L’ansia può procurare:

  • tachicardia
  • dispnea
  • sudorazione
  • affaticamento
  • perdita del desiderio sessuale
  • irritabilità
  • difficoltà di addormentamento
  • insonnia
  • difficoltà a rilassarsi
  • sensazione di paura legata alla perdita di controllo.

 

Tutte queste condizioni possono migliorare.

Gaia Berio – psicologa psicoterapeuta a Genova e On-Line – 371 3095423

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Bibliografia

Guarire con l’ipnosi (2005), H. Karle, J. Boys, Edizioni Mediterranee, Roma

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Gaia Berio

Sono psicologa e psicoterapeuta a indirizzo relazionale (esploro le relazioni tra le persone e da qui faccio ipotesi per portare a buon fine le terapie). Mi occupo molto di psicoterapia di coppia, uso anche l'ipnosi e da 6 mesi mi occupo del servizio di consulenza di psiche.org. Lavoro molto a distanza con Skype, proponendo moduli di 4 incontri.
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