5 cose che dovresti sapere su chi soffre di schizofrenia

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Il testo che riportiamo è tratto dal diario di Mike Hedrick, che convive con la schizofrenia da quando ha 20 anni.

Ho convissuto con la schizofrenia per 10 anni, e ci sono domande che compaiono sempre ogni volta che, fidandomi sufficientemente di qualcuno, rivelo la mia diagnosi. Ci sono anche cose che mi colgono impreparato sulla conoscenza delle malattie mentali e che mi piacerebbe affrontare. Questi miti perpetuano lo stigma che circonda la malattia mentale e qualcuno deve dissiparli. Di seguito, in nessun ordine particolare, indico le 5 cose che dovete sapere sulla schizofrenia:

1. Noi non siamo violenti.
Numerosi studi hanno dimostrato che le persone con gravi malattie mentali hanno più probabilità di essere vittime di crimini violenti piuttosto che esserne i colpevoli. Naturalmente, i famosi casi di sparatorie nelle scuole suggeriscono che solo le persone con malattie mentali perpetuano questi crimini. Sebbene queste persone possano avere problemi di malattia mentale, il male non è un aspetto intrinseco della malattia mentale. Le persone con malattie mentali sono alcune delle più sensibili, creative, e gentili che abbia mai incontrato. Siamo tutti lottando per combattere questo equivoco e ciò che è nella nostra testa.

2. Siamo comunque persone.
Solo perché abbiamo una malattia mentale non significa che siamo meno umani. Pensiamo e sentiamo, a volte più in profondità rispetto alle altre persone. Se facciamo qualcosa di strano, stiamo semplicemente reagendo alle cose che il nostro cervello ci sta dicendo. Stiamo solo cercando di tirare avanti, e talvolta la nostra mente gioca brutti scherzi. Siamo altrettanto spaventati come lo sei tu, se non di più.

3. La schizofrenia non coincide con la personalità multipla.
Si tratta di un enorme equivoco che la schizofrenia venga associata col disturbo dissociativo dell’identità. Si tratta di due patologie diverse, ma grazie a Hollywood e ai media, le persone si sono convinte che la schizofrenia e il disturbo dissociativo siano la stessa cosa. Sebbene schizofrenia in latino significa “di due menti,” non significa che ci sono due diverse personalità dentro di noi. Abbiamo una psicosi. Ciò significa che l’aspetto principale della schizofrenia è la convinzione di vedere o sentire o fare esperienza di cose che non ci sono. Che si tratti di un’illusione o un’allucinazione o paranoia, la cosa principale è che stiamo vivendo qualcosa che non è reale. A volte non lo sappiamo e, proprio per questo, tendiamo a fare confusione sulle cose.

4. Non siamo cause perse.
C’è un senso comune tra le persone, sia all’interno che all’esterno del campo della salute mentale, che la schizofrenia sia una condanna a vita ad avere capacità limitate e l’incapacità di funzionare normalmente nella società. Ma non è niente più che una malattia, una malattia che può essere affrontata e superata. Sebbene non potremo mai eliminare alcuni sintomi, siamo altrettanto capaci come chiunque altro di essere membri attivi della società. La malattia può anche spingerci a fare grandi cose. Prima di respingerci, sappiate che vogliamo anche noi la normalità.

5. Non tutti hanno gli stessi sintomi.
Alcune persone pensano che ci siano sintomi comuni della schizofrenia presenti in tutti i casi, ma la verità è, ogni individuo è unico. Alcuni potrebbero verificare solo psicosi, mentre altri possono avere allucinazioni. Ho sempre e solo avuto psicosi, paranoia, e deliri. La schizofrenia è un disturbo dello spettro, il che significa che c’è una vasta gamma di possibilità di come la malattia può manifestarsi. Ci sono alcuni sintomi comuni, ma ognuno di noi è diverso.

Soprattutto, vivere con la schizofrenia significa cercare di mantenere un equilibrio labile tra le cose che il nostro cervello ci dice e la realtà. Stiamo tutti facendo del nostro meglio per vivere una vita normale, equilibrata. L’ultima nostra preoccupazione è di dover affrontare le concezioni obsolete dei media che ci dipingono come mostri violenti o pericolosamente scardinati. Vogliamo normalità, se non di più, come chiunque altro. Siamo gentili, sensibili, intelligenti, creativi e profondamente attenti, quindi per favore non metteteci etichette addosso, che ci dipingono come qualcosa di diverso. Vogliamo solo essere OK.

 

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Francesco Boz

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