10 modi in cui ci complichiamo la vita più del dovuto

complichiamo la vita

#1 Attribuisci ai comportamenti degli altri significati che non hanno

Un tuo amico non risponde a un tuo messaggio su Whatsapp. Un tuo collega non pranza con te, preferisce farlo da solo. Il tuo ragazzo non si fa sentire per tutta la sera. È facile trovare delle spiegazioni a tutti questi comportamenti. È ancora più facile offendersi a causa delle spiegazioni che diamo ai comportamenti degli altri. Ed è facilissimo fare la vittima e prendere tutto sul personale.

Puoi continuare a fidarti del tuo istinto e attribuire al comportamento degli altri intenzioni negative contro di te, oppure puoi scegliere di essere felice.

 

#2 Sei il protagonista assoluto della tua storia

Tu sei il centro del mondo perché tutto il mondo ruota attorno alla tua percezione di esso. Per questo nel mondo tu sei sceneggiatore, regista e attore della tua storia.

L’unico problema di questo atteggiamento è quando gli altri attori non si comportano come prevede il tuo copione e ti rovinano la trama.

Allora puoi decidere di arrabbiarti oppure puoi accettare di essere solo una delle tante comparse che in questo momento sta scrivendo la storia del mondo.

#3 Salti subito a conclusioni drammatiche

La tua vita è tutto un dramma. Quando succede qualcosa il tuo cervello è diventato abilissimo nel delineare tutti i possibili esiti catastrofici della situazione.

Non sei più intelligente degli altri. Sei solo incapace di immaginare gli esiti positivi che qualsiasi scenario incerto prevede, e che sono altrettanto probabili.

 

#4 Hai aspettative irrealistiche

Se si fidanza con me cambierà le sue abitudini. Capirà da solo che non ho più voglia di stare qui e che voglio tornare a casa. È impossibile non condividere il mio punto di vista. E tante tante altre aspettative che puntualmente vengono disattese perché sono irreali.

L’unica soluzione è minimizzare le aspettative e accettare una buona volta che non puoi controllare il futuro, le persone non possono capire quello che senti dentro se non lo esprimi e non c’è nulla al mondo che metta tutti d’accordo.

 

#5 Prima di agire aspetti che accada qualcos

Che ne so? Un segno che ti faccia capire che si tratta della scelta giusta. Sarebbe comodo se lassù ci fosse qualcosa come il fato che governa il corso della nostra vita. Purtroppo quasi tutti quello che succede è merito o colpa nostra.

 

#6 Non esci mai dalla tua zona di comfort

Non ti sto dicendo che l’uomo è destinato a soffrire per espiare una colpa originale come sostengono i cattolici. Tuttavia sostengo che i veri traguardi della vita si raggiungono investendo un po’ dell’incoscienza che madre natura ci ha concesso e un po’ della forza peculiare della giovinezza. La giovinezza quella vera, quella che non ha età, ma solo voglia di affrontare qualcosa di nuovo.

 

#7 Continui a paragonarti agli altri

Senza sapere cosa nascondono nel loro passato, nel loro presente, e nella loro ansia del futuro. Ricorda che siamo tutti diversi da come appariamo agli occhi della gente, perché alla gente mostriamo solo quella parte di noi che decidiamo di svelare.

Ma nell’intimità di ogni essere umano c’è un via vai di demoni, sogni, speranze, rimpianti che non possiamo nemmeno immaginare. Per questo paragonarsi agli altri è un gioco molto superficiale.

 

#8 Lascia che gli altri ti rubino il tempo

Sei hai un mucchio di soldi in contanti o dei gioielli preziosi li metti al sicuro per paura che qualcuno te li possa rubare. Ma la cosa più preziosa che hai è il tempo, perché non proteggi anche quello?

 

#9 Non sei capace di lasciare andare qualcuno

La vita è il crinale di un monte dove a ogni passo qualcuno o qualcosa precipita giù da una parete rocciosa o dall’altra. Sono precipitati i tuoi giochi di bimbo, è precipitata la tua conoscenza dell’algebra, è volata giù anche la tua fidanzatina delle medie.

Poi ci sono delle cose o delle persone che afferri prima che cadano e ti rifiuti di mollare la presa, anche quando fa male e anche quando non c’è niente di più inutile della fatica che fai per impedire a quella persona di precipitare e liberare la tua vita a nuove esperienze.

 

#10 Non restituisci quello che ricevi

Le persone si dividono in due: quelli che danno e quelli che ricevono. Non è una divisione stabile, chiunque può rientrare in ciascuna delle due categorie a seconda dei casi.

Sai qual è il paradosso? Chi dona di solito è più felice di chi riceve. Perché chi riceve qualcosa magari è deluso da quella cosa, sperava di più o sperava diversamente, e non può nemmeno sottolineare il suo disappunto perché un regalo è un sacrilegio criticarlo. Invece chi dona risolve tutti i suoi pensieri in quel gesto d’affetto e una volta donato sta bene, bene e basta.

 

 

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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