6 ragioni per le quali gli empatici si bloccano davanti alle persone false

Se una persona empatiche incontra una persona falsa, la persona empatica si blocca.

Abbiamo già analizzato in altri articoli quali sono le caratteristiche che definiscono gli empatici. Sappiamo che sono estremamente sensibili agli stimoli ambientali, che assorbono le emozioni altrui, sono intuitivo, introversi eccetera.

Ovviamente non esiste una nomenclatura psicologica che definisca il concetto di “persona falsa”. Si tratta di un epiteto che desidero utilizzare perché mi sembra semplice e neutrale. In questo articolo, con il termine “persona falsa” si intende qualcuno che possieda le seguenti caratteristiche.

 

Persona falsa

  • Qualcuno che vuole piacere a tutti quelli che incontra e per questo ti ricopre di complimenti, lodi e cade in adorazione per te, con il solo intento di compiacerti
  • Qualcuno pieno di odio, rabbia o rancore che però si sforza di convincerti che in realtà sta benissimo e tutto va a meraviglia
  • Qualcuno che ha superato un’infanzia traumatica, fomite delle sue insicurezze e paure, ma che finge di essere una persona completamente sicura di sé.
  • Qualcuno che si è costruito una personalità del tutto nuova per nascondere il suo vero io, convinto che se fosse se stesso non verrebbe accettato
  • Qualcuno che ti ricopre di complimenti che non meriti
  • Qualcuno che inventa storie per sembrare interessante

Ora che siamo allineati su quali sono i comportamenti falsi a cui gli empatici sono suscettibili, vediamo qual è la loro reazione.

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8 tratti tipici degli adulti che sono stati abusati emotivamente da bambini

L’infanzia è la fase della vita in cui siamo più vulnerabili alle brutture del mondo esterno. Nei primi anni assorbiamo tutto il mondo che ci circonda senza aver sviluppato ancora la possibilità di filtrare le informazioni e proteggerci. Qualsiasi cosa ci succeda diventa un nuovo mattone con cui costruiamo la struttura della personalità che avremo in futuro.

I bambini abusati emotivamente, cioè costretti a subire una pedagogia genitoriale fondata più sull’evidenziare gli errori piuttosto che sull’elogiare i successi, finiscono con lo sviluppare da adulti dei tratti di personalità problematici.

Vediamo quali.

 

8 tratti tipici degli adulti che sono stati abusati emotivamente da bambini

 

#1 Urla, litigi e tensioni famigliari

Una litigata può capitare di farla anche nelle migliori famiglie. Quando però i litigi diventano l’unica forma di comunicazione tra papà e mamma, il bambino soffre. Soffrono anche i genitori ma nel bambino questa sofferenza può prendere due strade: renderlo un adulto litigioso e incline all’ira, cioè perpetuare il modello genitoriale, oppure il contrario, debilitare la sua personalità e trasformarlo in un adulto silenzioso che preferisce fuggire dai problemi piuttosto che affrontarli.

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Ho troppa paura di guardarti negli occhi: il disturbo evitante di personalità


 

Cosa sono i disturbi della personalità?
I disturbi di personalità sono una modalità non comune di percepire se stessi e di relazionarsi agli altri, in questo articolo ti descriverò il disturbo evitante.

Questo disturbo nel DSM viene inserito nel cluster C, i disturbi presenti in questo cluster sono caratterizzati da difficoltà nelle relazioni interpersonali, ansia elevata, dipendenza e rigidità.

DISTURBI CLUSTER C.

Disturbo evitante;

Disturbo dipendente;

Disturbo ossessivo-compulsivo.

  1. Criteri diagnostici del disturbo evitante
    Una modalità pervasiva di disagio sociale, di timore di entrare in contatto con nuove persone per la paura del giudizio altrui, con sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità; il disturbo compare nella prima età adulta, ed è presente in una varietà di contesti, come indicato da quattro dei seguenti criteri.
  • Evita attività lavorative che implicano un significativo contatto interpersonale, poiché teme di essere criticato, disapprovato, o rifiutato;
  • È facilmente colpito dalla critica e dalla disapprovazione.
    È preoccupato di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali.
  • Mostra ritegno all’interno delle relazioni intime a causa del timore di essere deriso o ridicolizzato.
  • Si vede come socialmente inetto, personalmente non attraente, o inferiore agli altri.
  • Insolitamente riluttante ad assumere rischi personali o ad ingaggiarsi in qualsiasi nuova attività, poiché questo può rivelarsi imbarazzante.
  • È inibito nelle relazioni intime per il timore di essere umiliato o ridicolizzato;
    A differenza della fobia sociale, per guardare il mio video sulla fobia sociale, clicca qui, Il disturbo evitante di personalità si contraddistingue per la sue egosintonicità, in quanto la persona non percepisce il disturbo come un sintomo esterno a lui (egodistonia), ma come un modo di essere, i suoi comportamenti disfunzionali sono coerenti con i suoi pensieri.

Per questo motivo, spesso la persona con un disturbo di personalità quando si rivolge ad uno psicoterapeuta, non si rivolge per la patologia in essere, (in quanto non la riconosce tale), ma per altri sintomi, o perché è inviato in terapia da altre persone.

Quali sono le cause del disturbo evitante
Le cause possono essere ricercate; in genitori ipercritici, umilianti, molto interessati al giudizio altrui e quindi nel dare una perfetta immagine sociale. Leggi tutto “Ho troppa paura di guardarti negli occhi: il disturbo evitante di personalità”

TU CHE LENTI INDOSSI OGGI?

Ti sei mai chiesto perché ci sono alcune persone che nonostante apparentemente non sembrino avere una vita “serena” riescono ancora a guardare il mondo con gli occhi entusiasti di un bambino?

Ti sei mai chiesto anche perché ci sono, al contrario, alcune persone che nonostante “Non sembrino passarsela così male” guardano il mondo con pessimismo e negatività?

Certo che te lo sei chiesto, ce lo siamo chiesti tutti come si fa a guardare la realtà quotidiana che ci circonda con lo sguardo entusiasta di un bambino, con la voglia di scoprire ancora se c’è del buono nel mondo.

E la risposta che ci siamo dati più volte è: fa parte del carattere di ognuno, io non sono come quello lì, mi piacerebbe ma non riesco ad esserlo. Giusto?

Ci sta, il carattere di una persona è il frutto della sue esperienze, di come è riuscito a rielaborarle, è il bagaglio che si porta dietro e che racconta la sua storia. Eppure non è un qualcosa di connotato geneticamente. Ogni persona nasce con uno specifico temperamento che poi segnerà, in parte, il carattere che andrà sviluppando. Il carattere quindi gli fornirà le LENTI principali con le quali vedrà e interpreterà, rielaborerà tutte le esperienze che caratterizzeranno la sua storia personale.

Ma proprio perché risultato delle esperienze e di come queste vengono vissute e rielaborate, il carattere che abbiamo non è un qualcosa di definito una volta per tutte. È in continua evoluzione, segue il nostro personale sviluppo.

“Cambia il modo di vedere le cose e le cose cambieranno”

diceva Wayne Dyer e se ci pensiamo quest’affermazione ha un suo fondamento di verità. Proviamo a pensare a tutte quelle persone, vicine o lontane a noi, che in seguito ad un evento traumatico o ad una malattia cronica sopraggiunta hanno cambiato la loro prospettiva; ma ancora proviamo a pensare a noi stessi e a come guardavamo il mondo a 6 anni, poi a 12, a 18 e ancora a 25 così come quando abbiamo traslocato o ancora quando ci siamo fidanzati, siamo andati a convivere o siamo diventati genitori. Un’unica costante in tutte queste persone che ci sono venute ora in mente, un’unica costante, la stessa che ha scandito i nostri passaggi evolutivi: IL CAMBIO DI PROSPETTIVA.

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Il rilassamento progressivo di Jacobson, una valida tecnica per un’ampia gamma di problematiche

Le tecniche di rilassamento sono delle azioni volontarie per regolare e gestire gli stati d’ansia e di stress. Ho pensato di scrivere un articolo sul Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, perché ritengo sia una tecnica molto valida e utile da poter utilizzare per trovare un giovamento in una vasta gamma di problematiche, tra cui ansia, disturbo di panico, mal di testa, disturbi legati al sonno, disturbi dell’umore, supporto per affrontare situazioni importanti. Questa tecnica è molto utlie anche per ridurre l’ansia da presatzione negli atleti.

La particolarità di questo metodo è che consiste nella contrazione dei muscoli, o gruppi di muscoli che si vogliono rilassare, in questo modo la mente riesce a cogliere e discriminare le differenze tra una muscolatura tesa, contratta, o in stato di rilassamento.

Una volta che si è presa familiarità con questa metodologia, e si sono imparati gli esercizi, riuscirete a cogliere i segnali di tensione inviati dal vostro corpo e a rilassare automaticamente le zone tese.

 

Per raggiungere questo il terapeuta insegna al paziente la differenza tra tensione e rilassamento, attraverso ripetuti esercizi di contrazione volontaria e prolungata delle varie zone del corpo

Per Jacobson il rilassamento si ha con una correlazione tra messa a riposo del tono muscolare e la corrispettiva area nella zona della corteccia celebrale. Questa duplice corrente CORTICO-PERIFERICA e SOMATO-CORTICALE stabilisce il principio fondamentale del rilassamento neuromuscolare e proprio da qui nasce il suo significato (Lemaire J.G 1977).

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5 segnali per smascherare le cattive intenzioni di una persona piacevole

Quante volte ti è capitato di chiederti come sia possibile che una persona così buona, gentile e piacevole abbia potuto farti questo. Sono proprio le persone che nascondono il loro narcisismo e i loro intenti manipolatori dietro una facciata di amichevole ipocrisia quelle che ti feriscono più nel profondo.

Purtroppo esistono ed esisteranno sempre. L’unica cosa che possiamo fare è stare in guardia e non farci cogliere impreparati dalle loro moine.

Ecco come.

5 segnali per smascherare le cattive intenzioni di una persona piacevole

 

#1 Sono egoriferiti

Stringi stringi portano tutti i discorsi su di sé. Tu racconti un aneddoto e loro rispondono con un contro aneddoto del quale sono i protagonisti. Sembra che lo facciano per avvalorare il tuo discorso ma in verità è quasi una gara dove loro cercano di dimostrare che non solo sanno di cosa parli, ma ne sanno più di te.

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12 MODI PER AFFRONTARE UN’EMOZIONE NEGATIVA

Capita di essere sopraffatti da emozioni o sentimenti negativi.
Un litigio può generare uno stato di malessere in tutti noi. E da un’emozione spiacevole possiamo passare ad un sentimento negativo (attivazione delle nostra psiche più duratura) e rovinarci la giornata.

Essere vittima di questo umore “nero” non è la massima aspirazione di nessuno.
Diviene quindi importante poter elaborare (e saper usare all’occorrenza) delle strategie per difendersi da fatti, situazioni o persone, che possano trasmetterci un’emozione spiacevole e portarci ad un sentimento negativo.

Il Dott. Leon F. Seltzer della Cleveland State University ha messo a punto una lista di 12 strategie con cui poter affrontare le nostre emozioni negative.
Vediamole insieme:

1) RESPIRA.
Un’emozione negativa porta ad un irrigidimento del corpo. Diventiamo (per natura) pronti al cosiddetto “Attacco o Fuga“. Siamo pronti a qualsiasi evenienza e il nostro corpo accelera il battito cardiaco, aumenta la respirazione e ci prepara alla battaglia o a darci a gambe levate.
Non appena avvertiamo d’essere entrati in quella predisposizione filogenetica fermiamoci.
RESPIRIAMO PRONFONDAMENTE e molto lentamente.
Avvertiremo da subito un rilassamento dei muscoli e un ritorno al naturale tono muscolare.

2)IDENTIFICA E SFIDA I TUOI PENSIERI
Trova i pensieri che ti hanno portato a questo sentimento.
Impiega le tue energie non per preparare una risposta, ma per sondare la causa di tutto quel che vivi. Leggi tutto “12 MODI PER AFFRONTARE UN’EMOZIONE NEGATIVA”

Allucinogeni contro la depressione

Via a una nuova sperimentazione per testare l’efficacia dei funghi allucinogeni nella cura della depressione.

Gli attuali farmaci contro la depressione agiscono sul circuito serotoninergico, lo stesso attivato dagli allucinogeni e altre droghe quali MD. Oggi l’azienda inglese Compass Pathways vuole capire se a partire dalla psilocibina, la sostanza psicoattiva contenuti nei funghetti allucinogeni, può nascere una nuova cura farmacologica contro la depressione.

La prima fase di sperimentazione coinvolgerà oltre 400 persone depresse e interesserà 8 paesi europei.

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