A Torino il primo sportello d’ascolto psicologico gratuito per le dipendenze affettive. Rivolto anche agli uomini

A Torino, uno sportello di sostegno psicologico ed informativo gratuito per persone che si ritrovano in una condizione di dipendenza affettiva e per i loro familiari.

Il progetto é stato avviato dall’Associazione Alma Ata LGBT+ di Torino.

Attribuiamo spesso le condizioni di dipendenza affettiva alle donne, sottovalutando quanto sia presente e possibile anche nella vita degli uomini, nella vita di tutte le persone indipendentemente dall’orientamento sessuale o dal genere (se pur con forme ed espressioni differenti).

“Il  concetto di dipendenza affettiva è importante per le donne ed anche per gli uomini. Per la sfera maschile passa più inosservato perché gli uomini cercano di nascondere i loro bisogni, le loro emozioni per via di un costrutto socio-culturale in cui la figura dell’uomo è erroneamente associata a forza ed alessitimia emotiva. Una psicoterapia efficace, infatti,  dovrebbe aiutare queste persone ad agire in modo autonomo incrementando l’espressione e la comunicazione emotiva, mantenendo la capacità di sviluppare relazioni intime soddisfacenti” – afferma la Dott.ssa Stefania Signorile, psicologa e presidente dell’Associazione.

Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020
 Associazione Alma Ata LGBT+ Ph

Quando ci si ritrova in condizioni di dipendenza affettiva infatti, sia al femminile che al maschile, si tratta di un vero e proprio disfacimento di energia. E’ utile quindi sensibilizzare il maggior numero di persone al fine di riconoscere le condizioni vissute nel rapporto coniugale. E’ importate ritrovare le modalità per sentirsi “al sicuro” senza necessariamente dipendere da qualcuno.

E’ questo il nuovo esperimento che la Circoscrizione IV di Torino, grazie alla proposta progettuale dell’associazione di promozione sociale Alma Ata LGBT+, ha avviato

Il Servizio di Sostegno Psicologico per le dipendenze affettive è stato accolto dal presidente Claudio Cerrato e da tutti i quartieri che coinvolgono la Circoscrizione.

Lo sportello di sostegno psicologico e consulenza per persone che si ritrovano in una condizione di dipendenza affettiva sarà attivo dal 1 Gennaio 2020 in poi, dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10,00 alle ore 19,00 presso le sedi in Via Vado, 8 ed in Via Sant’Antonio da Padova, 12.

Lo sportello è inoltre attivo in Circoscrizione IV presso le sedi:

  • Centro di Incontro di Piazza Umbria 28/B – Torino ( sportelli attivi il Martedì ed il Giovedì dalle 8:00 alle 14:00)
  • Centro di Incontro E/18 presso Strada Antica di Collegno 208 (sportelli attivi il Mercoledì dalle 8:00 alle 13:00).

E’ possibile prenotare già gli spazi per le prime sedute inviando una mail a: info.almaata@gmail.com o contattando il numero di riferimento dell’Associazione Alma Ata LGBT+.

Ogni singola attività consisterà in un colloquio psicologico di 50 minuti tenuto da una psicologa e/o uno psicologo regolarmente iscritti all’albo A dell’Ordine Nazionale degli Psicologi. Sono previsti 2 incontri gratuiti per ogni persona ne abbia bisogno.

“La dipendenza affettiva condivide con tutte le altre forme di dipendenza il fatto di essere più tipica delle persone che mantengono il proprio senso di stabilità attraverso l’Altro, tuttavia un percorso psicologico può aiutare a conoscersi a trovare delle modalità differenti per definirsi in modo più autentico” – consiglia la Dott.ssa Monica Falchero, psicologa dell’Associazione.

“Le relazioni caratterizzate da una disfunzionale dipendenza vengono confuse con l’amore, ma l’amore non è angoscia o dolore. Spesso purtroppo la persona ingabbiata vive di illusioni: “fa così perché mi ama; so che cambierà; il nostro amore è più forte di tutto; appena arriverò al limite la/lo lascierò”. Queste credenze disfunzionali non consentono alla persona liberarsi dal rapporto ormai tossico. Può non essere facile uscirne da soli, rivolgersi ad uno psicologo è un primo atto di amore per se stessi, per porre fine alla sofferenza e per riprendere in mano la propria vita” – aggiunge laDott.ssa Aurora Vinci, psicologa dell’Associazione.

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