BAMBINI, GATTI E SCHIZOFRENIA. UNO STUDIO NE ATTESTA IL LEGAME.

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Quello che vi presento oggi è uno studio del 1995, che probabilmente vi farà molto discutere.

Il dottor Robert H. Yolken (e colleghi), dell’università JHM-Johns Hopkins Medicine di Baltimora (USA), ha rilevato un dato preoccupante:

“Bambini, che durante l’infanzia siano stati a contatto con animali domestici come  gatti, hanno rischi maggiori di sviluppare malattie mentali in età adulta.

Malattie, nello specifico, come la schizofrenia.”

 

IL PARASSITA

Un parassita, il Toxoplasma Gondii, potrebbe essere il responsabile di tutto ciò.

Il dottor Yolken dichiara:

…aver avuto un animale domestico come il gatto durante l’infanzia è un dato molto comune tra le persone che nell’arco della vita soffrono di malattie mentali.

Sollecito altri colleghi affinché replichino lo studio, per confermare o smentire questa scoperta”.

Il Toxoplasma Gondii, che viene supposto esserne la causa, è prodotto dall’intestino dei gatti dopo aver consumato carne contenente cisti del parassita stesso.

Per gli umani, la toxoplasmosi, si contrae dopo aver mangiato cibo mal cotto contenente cisti del parassita, con il contatto con le feci di un gatto infetto (per esempio durante la pulizia della lettiera), e con la trasmissione da madre al figlio durante la gravidanza.

Più di 60 milioni di persone negli USA sono portatori di Toxoplasma Gondii, ma la maggior parte non soffre di Toxoplasmosi.

Questo perché il nostro sistema immunitario, se sano e forte, riesce a debellare l’infezione.

Soggetti con sistema immunitario più debole, sono invece più sensibili alla malattia.

E’ bene ricordare che questo non è il solo studio ad aver trovato correlazioni significative tra parassiti e l’insorgenza di malattie mentali.

Lo stesso Toxoplasma Gondii era già stato indicato come fattore determinante Schizofrenia dal Dottor Gary Smith, pubblicato però nel 2014.

Link in lingua originale Qui: Gary Smith Studio Toxoplasma Gondii. 

 

COSA FARE

E’ possibile che alcuni di voi, arrivati a questo punto, abbiamo sentenziato:

Col cavolo che prendo una gatto a mio figlio, allora!

O abbiano urlato:

Mary, prendi la pala! Scavo una buca in giardino!

Fermi. Non andate a prender Timmy e non buttatelo nella buca.

 

Sia ben chiaro che:

1)Nonostante gli studi condotti negli USA, la chance di sviluppare Schizofrenia a causa del parassita, sono molto basse.

2)Prendere le corrette misure di prevenzione può aiutare. Per esempio: cuocere sempre bene gli alimenti che date al vostro gatto; non permettere a donne incinte di pulire la lettiera; pulire lettiere con guanti monouso e mascherina.

3)E’ sempre possibile adottare un cane.

Ok,ok. Quest’ultima nello studio non c’era.

 

Giacomo Fumagalli

 

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Bibliografia:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0920996415001760

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S016758771400347X

https://it.wikipedia.org/wiki/Toxoplasma_gondii

https://it.wikipedia.org/wiki/Toxoplasmosi

http://www.spring.org.uk/2015/06/this-childhood-pet-increases-risk-of-serious-mental-illness.php

http://www.hopkinsmedicine.org/profiles/results/directory/profile/0009833/robert-yolken

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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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