15 Meccanismi di difesa evoluti

I meccanismi di difesa sono funzioni dell’Io destinate a proteggere il soggetto dalle richieste istintuali dell’Es o da un’esperienza pulsionale troppo intensa percepita come pericolo. L’Io in qualità di osservatore, rileva contemporaneamente due istanze psichiche in azione: da una parte l’Es e la sua pulsione non genuina ma modificata da misure difensive adottate dall’Io, dall’altra il Super-Io.

Le misure che utilizza l’Io vengono definite meccanismi di difesa e si formano nel corso dell’infanzia quando si presenta una minaccia proveniente dal mondo interno o più raramente dalla realtà esterna.

Il soggetto utilizza queste strategie in chiave adattiva, anche in situazioni normali, cercando di evitare l’ansia che potrebbe derivare dall’emergere di impulsi sessuali e aggressivi indesiderati. In questo senso le modalità difensive influenzano in modo determinante il carattere e il comportamento di ciascun individuo.

I meccanismi di difesa rappresentano delle operazioni di protezione messe in gioco dall’Io per garantire la propria sicurezza e per proteggersi da conflitti insostenibili. Questi meccanismi operano a un livello automatico o inconscio.

Possiamo distinguere tra meccanismi di difesa primitivi e meccanismi di difesa evoluti. Secondo Anna Freud i meccanismi di difesa primitivi sono quelli che compaiono nei primi stadi di sviluppo; i meccanismi di difesa evoluti compaiono più avanti, quando l’Io si è maggiormente sviluppato.

meccanismi di difesa evoluti

Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020

Meccanismi di difesa evoluti.

#1 Ascetismo.

Meccanismo di difesa che consiste nel rifiuto di qualsiasi tipo di istinto. Questo atteggiamento di repulsione dell’Io nei confronti della vita istintuale è tipico del preriodo pre-adolescenziale, momento in cui si verifica un aumento della libido, dei desideri e delle fantasie. Il giovane preoccupato dall’intensificarsi degli impulsi istintuali, a ogni “io voglio” risponde “non devi”.

Esempio: avrei fame e vorrei mangiare ma invece di aprire il frigo mi sforzo di digiunare.

#2 Altruismo.

Meccanismo di difesa che consiste nel soddisfare i propri istinti e desideri trasferendoli su un’altra persona e partecipando alla loro gratificazione e realizzazione nella persona stessa in cui sono trasferiti.

Esempio: sono attratto sessualmente da una ragazza, ma sono fidanzato con un’altra e non posso fare niente. Convinco un mio amico a provarci con lei facendomi raccontare tutti i dettagli delle loro interazioni.

#3 Annullamento.

Processo attivo che consiste nel compiere un’azione, gesto o rituale, per cancellare magicamente atti o pensieri sentiti come inaccettabili in quanto legati a rappresentazioni disturbanti. Implica pensiero magico in cui un’azione simbolica viene agita per capovolgere o cancellare un pensiero o un’azione prima portati a termine.

Esempio: quando un gatto nero mi attraversa la strada, torno indietro e ne faccio un’altra.

#4 Conversione.

Processo psicopatologico mediante il quale un conflitto interno inaccettabile si esprime in maniera simbolica attraverso sintomi fisici che colpiscono organi e funzioni sensoriali o motori. Il sintomo di conversione è dunque la rappresentazione simbolica di un conflitto intrapsichico, non una semplice espressione somatica.

Esempio: desidero essere accudito dal mio partner che invece non si accorge di questo bisogno, sviluppo tremori o convulsioni che lo costringono a badare a me.

#5 Formazione reattiva.

Meccanismo di difesa automatico e inconscio mediante cui si tiene lontano un desiderio o un impulso inaccettabile sostituendolo con il suo opposto o adottando un tratto di carattere di tipo diametralmente opposto.

Esempio: odio una persona dal profondo delle mie viscere, mi comporto con lei in modo eccessivamente premuroso.

#6 Identificazione.

Processo automatico e inconscio mentale mediante il quale un individuo diventa come un’altra persona in uno o vari aspetti, assume cioè tratti, qualità e caratteristiche proprie di un altro oggetto.

Esempio: evito le insicurezze della mia personalità o del mio carattere facendo mio il comportamento del leader della nostra compagnia di amici.

#7 Identificazione con l’aggressore.

Viene definito identificazione con l’aggressore quel meccanismo di difesa tramite il quale il bambino, assumendo nel gioco di ruolo e degli attributi di un adulto sentito come aggressore o imitando la sua aggressione, si trasforma da minacciato a minacciante.

Esempio: il bambino tornato da una visita dentistica che lo ha molto spaventato, gioca a fare il dentista.

#8 Inibizione.

Il soggetto inibisce alcune attività o proprie capacità sul piano dell’apprendimento e delle relazioni, allo scopo di evitare l’angoscia legata a impulsi o a conflitti inaccettabili.

Esempi: i genitori si aspettano molto dal figlio a livello scolastico, il figlio comincia ad andare male a scuola così evita di alzare le aspettative dei genitori.

#9 Intellettualizzazione.

Rifugiarsi in attività intellettuali per esercitare un controllo su contenuti affettivo-istintuali e ridurre conseguentemente l’ansia e la tensione.

Esempio: mi piace una ragazza ma anziché chiederle di uscire, comincio a speculare sul significato delle relazioni amorose.

#10 Isolamento.

Separare un’ideazione o un contenuto dall’affetto originariamente associato. Un ricordo traumatico può essere facilmente richiamato alla mente, ma verrà privato di qualunque sentimento o carica affettiva.

Esempio: ripenso alla morte di parente stretto senza provare la minima traccia di dolore.

#11 Razionalizzazione.

L’Io fa ricorso a spiegazioni razionali e logiche per giustificare proprie azioni o comportamenti che, a livello inconscio, hanno invece motivazioni inaccettabili.

Esempio: vengo rifiutato da una donna e provo a giustificare l’avvenimento con la decadenza della socialità nella società occidentale e con la crescente diffidenza verso l’altro.

#12 Regressione.

Meccanismo di difesa che implica il ritorno a un livello di sviluppo e di funzionamento mentale più antico e primitivo. La regressione solitamente è considerata sotto due punti di vista: libidica e dell’Io.

La regressione libidica si verifica quando l’individuo non è in grado di affrontare un normale e biologico salto maturazionale.

Esempio: anziché maturare curiosità sessuale, ritorno all’istinto di cercare il gruppo di amici.

La regressione dell’Io è invece il ritorno a modalità di funzionamento mentale tipiche di un precedente periodo e già superate.

Esempio: da piccolo negavo le mie colpe con la famosa formula “non è colpa mia”, una volta cresciuto anziché assumermi la responsabilità delle mie azioni continuo a usare quella formula.

#13 Rimozione.

Processo attivo che opera inconsciamente mantenendo fuori dalla consapevolezza desideri, fantasie o sentimenti inaccettabili, intere parti della vita affettiva, percepite come pericolose.

Esempio: desidero sessualmente la ragazza di un amico, il Super-Io nasconde questo desiderio nell’inconscio così non ne ho consapevolezza.

#14 Spostamento.

Sentimenti inaccettabili sono sostituiti e investiti in un oggetto sostitutivo. La rappresentazione disturbante è separata dal suo effetto, che viene spostato su un’altra rappresentazione meno disturbante ma legata alla prima da un elemento associativo.

Esempio: prendere l’aereo mi crea ansia, sviluppo una fobia per gli insetti che volano.

#15 Sublimazione.

L’energia pulsionale libidica e aggressiva viene neutralizzata e soddisfatta, deviandola verso nuovi scopi o oggetti socialmente e culturalmente più accettabili all’Io e al Super-Io.

Esempio: l’energia che scaturisce dal mio appetito sessuale viene dirottata sulla produzione artistica, scrivo, dipingo o suono.

 

Bibliografia

Lis, Mazzeschi, Zennaro (2002), La psicoanalisi – Carocci

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