8 STUDI SULL’ANSIA

Giacomo Fumagalli
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L’ansia, se eccessiva, ci procura parecchio disagio.

Sì, lo sappiamo tutti.

Quello che però spesso ignoriamo è che ha anche un significato filogenetico, tramandatoci dai nostri antenati preistorici.

Ovvero: l’ansia ha anche un suo buon motivo per esistere. Prima che venissero inventati i calendari, gli orologi, gli smartphone e i sistemi d’allarme -non stiamo giocando a trova l’intruso, tutto tornerà, vedrete- esisteva l’ansia.

L’ansia ci permetteva di capire se era giunto il momento di pianificare come passare l’inverno e di come proteggersi dalle tribù vicine, per non rimetterci la vita.

Era un forma di “chi va là” buono, che ci permetteva di prepararci alle insidie della vita.

E’ un dato di fatto che soggetti troppo rilassati fossero più inclini a finire tra le fauci di una tigre a denti a sciabola, per la poca attenzione e per la troppa rilassatezza con cui conducevano la propria esistenza.

Ecco allora 8 studi e 8 conclusioni circa lo stato di “Ansia” che così spesso viviamo.

(Dopo ogni punto troverete il link dello studio, in lingua originale, da cui sono tratti questi punti).

 

#1 L’ANSIA FA PUZZARE TUTTO (Krusemark&Li, 2013)

Secondo lo studio condotto dai ricercatori Krusemark & Li (2013), più le persone sono ansiose, e più saranno in grado di percepire gli odori neutri o sgradevoli.

Il normale sistema olfattivo non sarebbe così bravo a discriminarle, in condizioni “normali”. Quando il soggetto è in uno stato ansioso però, il sistema olfattivo e quello emotivo si uniscono, dando vita ad una sorta di “olfatto più potente”, in grado di determinare molto meglio gli odori attorno a noi. Quindi sì, soprattutto gli odori sgradevoli

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs12078-011-9111-7

 

#2  L’ESERCIZIO FISICO RIDUCE L’ANSIA (Smith, 2013)

Il riposo ci calma da uno stato ansiogeno. Non è però efficace quando l’esercizio fisico.

L’esercizio fisico ci protegge dall’ansia e lo stress.

20 minuti di esercizio ci possono far sentire molto più “calmi” e rilassati.

Fare attività fisica è molto più salutare che imbottirsi di farmaci.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22895382

 

3#  “L’EFFETTO GENITORI” (Budinger et al., 2012)

Come molte cose nella vita, l’ansia è in parte genetica, in parte fattore acquisito.

L’oscura dicotomia psicologica tra “Natura&Cultura”, torna a trovarci.

Non possiamo calcolare in che percentuale sia maggiore l’uno o l’altro fattore, ma entrambi sono fondamentali per questa pozione.

I bambini sono molto più ansiosi quando hanno genitori molto critici, sempre pronti a dubitare della propria prole ed emozionalmente “freddi”.

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10578-012-0335-9

4# PENSA DIVERSAMENTE (Llewellyn et al., 2013)

Uno dei modi migliori per ridurre l’ansia è quello di approcciare le questioni da angolazioni differenti.

Quello che avrai domani non è un congresso internazionale a cui dovrai presentare la tua ricerca, è un colloquio con appassionati della tua stessa materia. 

Moltissime situazioni possono essere “riformulate” e possiamo quindi viverle diversamente, con meno ansia.

http://psycnet.apa.org/?&fa=main.doiLanding&doi=10.1037/a0032568

 

5# LE PERSONE ANSIOSE SALTANO SUBITO ALLE CONCLUSIONI
(Fraley et al., 2006)

Le persone ansiose saltano alle conclusioni in modo troppo affrettato, soprattutto se hanno la possibilità di “giudicare” le tue espressioni facciali mentre gli parli. Frantendendole molto spesso, a causa dello stato ansioso in cui sono immerse.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1467-6494.2006.00406.x/abstract;jsessionid=8935ACAAFC9389C4AB722A0F5A050537.f03t04

 

6# L’ANSIA INTACCA IL NOSTRO EQUILIBRIO (Bart et al., 2009)

Lo stato ansioso ci fa letteralmente perdere l’equilibrio.

Non è necessario cadere e ritrovarsi per terra senza sapere perché o per come. L’ansia ci fa sentire intontiti e senza un buon equilibrio.

Tant’è che alcuni studi indicano come, lavorando sull’equilibrio posturale, si possa lavorare indirettamente sul dominio dell’ansia.

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891422208001029

 

7# LA MEDITAZIONE RIDUCE L’ANSIA (Zeidan et al., 2013)

Chi soffre di ansia dovrebbe praticare la meditazione o lo yoga.

E’ stato dimostrato come, con soli 20 minuti di meditazione al giorno, si possa ridurre l’ansia del 39%.

https://academic.oup.com/scan/article-lookup/doi/10.1093/scan/nst041

 

8# L’ANSIA AUMENTA IL NOSTRO SPAZIO PERSONALE PERCEPITO
(Sambo&Iannetti, 2013)

Avete presente quando pensate che qualcuno si sia avvicinato troppo a voi per parlarvi?

E se il vostro spazio vitale fosse troppo ampio?

La ricerca condotta da Sambo&Iannetti (2013) ci illumina. Persone che vivono un intenso stato di ansia percepiscono il loro spazio vitale molto più ampio rispetto alla media. Di conseguenza, le invasioni del proprio spazio vitale da parte degli altri, saranno in numero maggiore e avvertiremo più spesso uno stato di insofferenza per la prevaricazione che ci viene inferta. E invece no, siamo solo ansiosi e lo spazio che “stanno usando” gli altri è perfettamente dentro la norma.

http://www.jneurosci.org/content/33/35/14225.short

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