PERCHE’ NON RIESCO A RIMANERE INCINTA?

Una delle fonti di maggior stress per la donna ma anche per una coppia che lo desideri  è la ricerca di una gravidanza che non arriva. La presenza di una relazione felice, una situazione economica stabile e la certezza che sia arrivato il momento giusto sembrano non essere elementi sufficienti a far avverare il desiderio di diventare genitori. Inizia così la lunga sequela di indagini mediche da cui risulta che sul piano fisico è tutto a posto. Questo esito paradossalmente aumenta lo stress e il senso di impotenza per la non comprensione della causa e l’apparente non modificabilità della situazione.

Rimanere incinta non è automatico e non c’è mai un’unica ragione dietro un evento tanto complesso. Da una lettura psicanalitica possiamo però affermare che quanto più un desiderio è dell’Io, ovvero della parte di cui siamo consapevoli,  tanto più l’anima (la nostra parte più intima e profonda) lo boicotta. Quando  infatti consideriamo la vita come una successione di tappe (a 28 anni la casa, a 30 il figlio, a 40 la promozione sul lavoro…) accade che qualcosa dentro di noi si metta in moto in senso contrario.

Gli errori da evitare:

– Imporre alla natura la nostra volontà: la gravidanza è un evento naturale, e come la natura ha i suoi tempi di “maturazione”. Questi spesso non coincidono con i nostri.

Autocritiche e sensi di colpa: pensare di essere “sbagliate”, meno donne o, addirittura sentirsi in colpa per non aver raggiunto l’obiettivo prefissato nei tempi stabiliti.

La soluzione: arrendersi agli eventi. L’eccessiva razionalità, un modo di pensare logico e consequenziale che porta a programmare anche i tempi del concepimento, sono i primi ostacoli al rimanere incinta e quanto più siamo fermi nei nostri propositi tanto più la natura si ribella bloccando il progetto. Dentro di noi abitano forze arcaiche che non assecondano i piani dell’Io, se non quando questi coincidono con la nostra natura più autentica. Le storie di chi ci è riuscito confermano che  dopo anni di insuccessi, l’arrivo del figlio è avvenuto proprio quando hanno smesso di pensarci ed hanno lasciato che la creatività riempisse la loro vita in modi diversi: nuovo lavoro, nuovi interessi, nuovi amici, nuove attività. Quando un un bambino non arriva vuol dire che non è arrivato il suo momento. Il susseguirsi di tentativi anziché divenire terreno fertile per la nascita di un figlio lo diventa per la nascita di stati interiori che ne ostacolano il concepimento. La cosa più importante da fare è allora dedicarsi ad altro: a se stessi, al partner, ad altri interessi. Spesso proprio quando cessa di essere un progetto mentale cui dedicare sforzi, quando si smette di cercarla e ci si affida alla vita, la gravidanza tanto desiderata arriva.

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