IL MASCHIO DI OGGI NON E’ PIU’ “MASCHIO”

Insicurezza

L’UOMO E’ ANCORA UOMO?

Per lungo tempo siamo stati abituati ad un dominio dell’uomo sulla donna.

La società dava per scontato che le femmine fossero “docili, accomodanti, passive, votate al sacrificio e portate al lavoro di cura dell’altro”.L’uomo invece era considerato “combattivo, temerario, forte e coraggioso”.

È ancora così?

La società si sta evolvendo e nel giro di qualche anno è possibile che quelli appena citati saranno ricordati solamente come “stereotipi storici”, che non esistono più.

Il movimento femminista ha portato negli anni a grandi rivoluzioni nella società e nel modo di intenderla.

La parità dei sessi sarà sempre di più una realtà, grazie alle loro battaglie.

Ma in tutto questo turbinio di ruoli, quale sarà il posto dell’uomo?

Gruppi Facebook come “Gli uomini sono le nuove donne” o post del blog “Oltreuomo” hanno già la risposta e già si sono apertamente schierati:

l’uomo sembra aver perso quel ruolo da Macho BruceWilliano di antica memoria.

L’uomo vive una condizione nuova (così come la donna d’altronde).

Cerchiamo però di fotografare la situazione.

L’uomo è quindi diventato  insicuro?

La conquistata sicurezza delle donne ha eliminato la sicumera maschile?

L’INSICUREZZA.

Una definizione:

Insicurezza: uno stato d’animo in cui tendiamo a sentirci inadeguati e non all’altezza della situazione o del “compito”.

È una sensazione di disorientamento e di dubbio, accompagnata dal timore di fare scelte sbagliate, di commettere errori, di non essere capaci. Questo stato d’animo non è da considerarsi un problema fino a che non arrivi a permeare molteplici ambiti della nostra vita, impedendoci di viverla con serenità.

Il confine è labile ma c’è.

Tra gli agenti scatenanti dell’insicurezza ci sono l’ansia sociale e la bassa autostima. Entrambe, come spesso accade in psicologia, possono poi essere anche le risultanti della insicurezza stessa, andando così a costruire un cerchio o un cane che si morde la coda.

Quello che però ci piacerebbe capire é:

L’uomo è diventato insicuro per la “nuova” condizione della donna?

E’ possibile che si sia arrivati ad un ribaltamento dei ruoli che porta ad un perdita delle condizioni biologiche maschili?

Nel programma tv “Presa diretta” di Raitre, del 13 marzo 2017 è stato affrontato il tema.

Dal punto di vista biologico il cambiamento, senza dubbi, c’è.

Il maschio sta perdendo la propria condizione di “maschio”, non solo a parole, ma anche nei fatti.

I casi di infertilità sono in continuo aumento ed il pene sta diventando mediamente più corto.

Non solo. Studi in Danimarca hanno rilevato un aumento di casi di intersessualità dovute alle mutazioni del feto; gli spermatozoi dei ragazzi sono diminuiti del 50%; il testosterone di un uomo di 60 anni oggi è molto più basso rispetto a quello di suo padre quando aveva la stessa età.

Il cambiamento è in atto.

Tra le cause sembrano esserci le sostanze chimiche usate dall’industria e con le quali veniamo quotidianamente in contatto (vestiti, creme e cibo).

Queste infatti interferiscono con il nostro sistema ormonale creando confusione e trasformazioni sia nel momento del concepimento sia nel momento della pubertà.

Questo il punto di vista biologico.

Possibile che ci sia anche un punto di vista psicologico?

La domanda è aperta e la risposta è probabile che non sia così scontata.

Si potrebbe dire: “Ai posteri l’ardua sentenza”.

Noi preferiamo dire: “Ai ricercatori il compito di stabilirlo con appropriati esperimenti ed indagini sul campione”.

 

ps. Voi cosa ne pensate?

La “femminilizzazione” del maschio è dovuta anche al “nuovo ruolo” della donna?

Vi ringrazio fin d’ora se vorrete rispondermi/ci.

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Vi lascio con,

I CONTENUTI CITATI NEL TESTO:

L’articolo di OLTREUOMO:

http://oltreuomo.com/gli-uomini-sono-le-nuove-donne/

Il Gruppo Facebook:

Gli uomini sono le nuove donne:

https://it-it.facebook.com/uominisonolenuovedonne/

La puntata di presa diretta di Rai Tre:

http://www.raiplay.it/video/2017/03/Presa-diretta—Ciao-maschio-0efcec30-feed-4d72-9c08-16b9bbc9745b.html

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Bibliografia dell’articolo:

  • Diotima. (1987). Il pensiero della differenza sessuale. La tartaruga Edizioni.
  • Sartori, F. (2009). Differenze e disuguaglianze di genere. Bologna: Il Mulino.
  • Busoni, M. (2000). Genere, Sesso, Cultura: Uno sguardo antropologico. Roma: Carocci Editore.
  • Conwell, R. (2011). Questioni di genere. Bologna: Il Mulino.
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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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