INTERVISTA ad ALESSIO SAKARA: PSICOCIBERNETICA

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Alessio Sakara è un Guerriero.

Alessio Sakara è un Bellator. 

[ndr. “Bellator = guerriero”, in Latino]

 

Nato a Pomezia nel 1981, combatte oggi nel circuito della “Bellator MMA”, categoria Mediomassimi (93kg), dove ha già sventolato con orgoglio per ben due volte consecutive il tricolore italiano.

E’ partito dal basso però e a suon di sampietrini, come ama definire scherzosamente i suoi pugni, si è fatto strada nel mondo del Combattimento Italiano e Internazionale.

La più classica delle strategie, ma la più proficua, la famosa: “Testa bassa e pedalare”.

Appena compiuti 18 anni iniziare a viaggiare per il mondo per perfezionare la sua tecnica e per allenarsi con i migliori. Colombia, Brasile, Stati Uniti, per citare solo alcuni dei suoi viaggi.

(Sulla sua vita in Brasile DMAX gli ha dedicato una docu-fiction dal titolo “Sakara: Back to Brasil”. Oltre ad aver girato con lui precedentemente le serieTv: “Sakara The Fighter” e “Sakara il legionario”)

Nel 2005 arriva poi a combattere per l’organizzazione mondiale più importante nel campo delle MMA, la UFC.

*Ultimate Fighting Championship 

 

Alessio Sakara non è però solo un lottatore.

E’ senza dubbio un trascinatore.

E’ quello che nei paesi anglosassoni indicano con “Leading by example”. 

E’ un riferimento per tutti i giovani fighter italiani e non.

Lo è perché lo dimostra sul campo, anzi, nella gabbia, tra sangue e sudore.

Nonostante gli infortuni è sempre tornato a combattere. 

Nonostante gli infortuni è sempre tornato più forte, più determinato e più affamato. 

Ad oggi, sui social networks, basta un suo “DAJE” e i ragazzi lo seguono in coro, basta un suo video con “Saki” o con il “Leggendarivs” e i suoi follower aumentano.

[ndr. Saki, il cane di Alessio. Viene ripreso e doppiato con umorismo da Alessio stesso; LeggenDarivs, amico di Alessio che interpreta il “lottatore incapace” scatenando l’ilarità del pubblico].

Un trascinatore come Sakara, un uomo sorridente e positivo come Alessio, incita spesso i suoi followers alla lettura, talvolta postando estratti di libri, talvolta postando frasi o incitamenti dagli stessi.

Tra i libri che consiglia con più passione, tanto da eleggerlo come “Uno dei due libri che mi porto sempre in viaggio” c’è “Psicocibernetica” di Maxwell Maltz, chirurgo plastico.

Un libro che non è stato scritto da uno psicologo o da uno psichiatra, ma è senza dubbio uno dei migliori che io abbia mai letto in materia di “crescita personale”.

Il libro si ripropone di lavorare insieme al lettore sulla propria immagine mentale del Sé.

Il tutto con esempi pratici e molto vari tra loro. Il tempo che consiglia l’autore per iniziare a rendersi conto di qualche piccolo cambiamento è quello di 21 giorni. Non è un numero a caso. E’, secondo Maltz, il periodo necessario per permettere al corpo di ristabilirsi dopo un intervento.

Mi ha incuriosito molto il libro e mi incuriosisce da tempo la figura positiva di Alessio Sakara.

Ho cercato di unire le due cose e grazie alla grande disponibilità, collaborazione e gentilezza di Alessio ho potuto fargli qualche domanda sia sul libro, sia su altro.

Questo che leggerete è ciò che ci siamo detti.

Buona lettura!

INTERVISTA AD ALESSIO SAKARA:

 

Tra i libri che spesso consigli ai tuoi followers e a tutti i fighters che ti seguono c’è “Psicocibernetica”di Maxwell Maltz. 

Perché proprio questo libro? 

“Questo libro per me lo dovrebbero insegnare alle medie, è un ottimo libro per capire come funzioniamo e come funzionano le persone. Mi dà molta tranquillità e serenità perché ogni volta che lo leggo mi sento che assimilo sempre più cose e quindi mi aiuta a far meglio nel quotidiano, per me e per chi mi sta vicino” .

Come l’hai scoperto?  

“L’ho scoperto nei vari siti e blog di psicologia… Un giorno è comparso questo libro, che consigliavano. Io, essendo un divoratore di libri ed essendo curioso, andai a comprarlo e da quel momento sta sempre con me e nei viaggi che faccio”.

Per un combattente conta tanto l’immagine di Sé che sostiene Maxwell?

“Certamente che conta! E’ importantissimo crede in se stessi in maniera positiva”.

Ed è importante visualizzare una situazione come sostiene l’autore?  Tu visualizzi il match prima di combattere?

“Tutto è importante. La visualizzazione è un allenamento che tutti dovrebbero fare nel quotidiano, non solo il giorno del combattimento però. Io faccio così molto spesso prima di dormire”.

Ma quanto conta davvero la psicologia in un combattimento?

Bastano le frasi al vetriolo di Conor McGregor*, o le insinuazioni su chi sia più il forte al mondo di Floyd Mayweather**, o i proclami di vittoria di Muhammad Ali** a indebolire l’avversario?

“Ali è stato il pioniere, ma soprattutto ha capito che il suo metodo era ottimo per indebolire l’avversario. Maywheather e McGregor invece usano il loro parlare per vendere meglio il combattimento, quindi sono due cose differenti. Ali faceva sì pubblicità al suo combattimento, ma nello stesso tempo sapeva come entrare nella testa del suo avversario”.

Hai mai vissuto questa situazione di un “pre-match” verbale o l’hai mai creata?

“Mai successo e mai creata questo tipo di situazione. Io vivo il mio sport come uno stile di vita vero e proprio, molto più sulla filosofia zen, come pensavano i lottatori dell’antica Roma e Grecia: con molto spirito”. 

Come “affronti” la pressione psicologica prima di un match? 

“Ormai sono anni che combatto ed ho sperimentato vari modi per controllare la pressione.

Alla fine la cosa più banale mi ha aiutato: amare il combattimento vuol dire anche accettare (e  quindi amare) anche le cose che non piacciono.

Dalla dieta, ai dolori quotidiani del corpo, alle interviste, alla pressione per via dei tifosi ecc ecc. In questa maniera ho più consapevolezza e mi sento a mio agio”.

 Quali sono gli strumenti mentali o psicologici di cui deve essere provvisto un fighter? Tenacia e spirito di sopravvivenza o c’è altro? 

“Prima di tutto metto la PERSEVERANZA. Questa qualità, affiancata alla DISCIPLINA e al CORAGGIO, fa la differenza”. 

Sappiamo che sei anche un grande appassionato di Rugby. Diversi studi psicologici spiegano l’importanza cromatica dei colori ed il loro utilizzo. Gli ALL BLACKS intimoriscono l’avversario sia con l’HAKA sia con la divisa interamente Nera. Ci sono accorgimenti psicologi di questo tipo che adotti anche tu prima di un match? 

“Ognuno usa quello che pensa sia migliore per intimorire l’avversario. Io penso che già il fatto che ti fai vedere sereno e tranquillo sia un’arma semplice e molto efficace. Poi comunque ripeto: ognuno ha il proprio metodo. Io non ho mai pensato al mio avversario. Penso a me stesso, che è molto più importante”.

Un’ultima domanda per concludere.

Dopo il single leg a Conan, come sta Leggendarivs?

“Legendarvs è sempre in forma! E’ come Kenny di South Park!”

 

 

GRAZIE per la possibilità e GRAZIE per la gentilezza, Alessio!

“DAJEEEEEEEE !! “

 

 

Giacomo Fumagalli, Aprile 2017.

 

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Dove potete trovare ALESSIO SAKARA:

 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/SakaraLegio/?fref=ts

Sito di Alessio Sakara: http://www.alessiosakara.tv

Pagina Wikipedia di Alessio Sakara: https://it.wikipedia.org/wiki/Alessio_Sakara

Serie Tv DMAX su Alessio Sakara: http://www.dmax.it/sakara-il-legionario/

Sito dell’organizzazione per cui combatte: http://bellator.spike.com

Link per Acquistare il libro “Psicocibernetica” di Maxwell Maltz:

https://www.amazon.it/Psicocibernetica-Maxwell-Maltz/dp/8834004809

 

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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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