Le 5 cose che nessuno ti ha detto su Sarahah

Sarahah, صراحة, che in arabo significa “onestà”,  è una nuova app di instant messaging che è stata lanciata lo scorso 13 giugno sul mercato USA ed ha avuto subito successo,  nasce con lo scopo di poter dare in forma anonima feedback sinceri e costruttivi (positivi e negativi)  ai colleghi di lavoro e ai superiori .

Le testate giornalistiche e le televisioni  sono invase da articoli e servizi su questa nuova moda, e così noi Igor Vitale e Lia Di Gilio, due psicologi, abbiamo deciso  un po’ per curiosità e un po’ per gioco di pubblicare il nostro  profilo di Sarahah sulle nostre pagine professionali facebook dando la possibilità a colleghi, conoscenti, pazienti, clienti e chiunque altro lo desiderasse, di darci un feedback anonimo sul nostro operato o sulla nostra professionalità.

Dal momento che per raccogliere dati sulla nostra presenza sul nuovo portale, ci vorrà del tempo,  abbiamo organizzato un esperimento sociale grazie al quale siamo arrivati a delle conclusioni e riflessioni che vorremmo condividere con voi.

Abbiamo creato quattro profili Sarahah con foto e descrizione annessa, basata sull’Effetto Forer: e dunque composta da un numero uguale di frasi positive e negative, equamente distribuite. Abbiamo assegnato esattamente la stessa descrizione a due profili femminili e due maschili, di cui uno dall’aspetto fisico avvenente e uno ordinario. La foto fa si che l’attenzione si focalizzi sugli elementi positivi o negativi della descrizione verbale, ugualmente presente nei quattro casi.

I commenti raggiunti sono stati 79, le persone hanno partecipato in forma anonima e su base spontanea.

Ecco quindi, le 5 cose che nessuno vi ha detto di Sarahah:

1. Perché ha avuto un successo virale

L’anonimato abbatte le barriere socio culturali, chiunque dietro a una tastiera, perde la sua identità diventa un numero, un individuo anonimo, che può scrivere senza aver paura che le sue parole gli si possano ritorcere contro. Quindi lo scopo dell’applicazione iniziale è andato perso, divenendo un vero e proprio portale di espressione del libero pensiero (alle volte positivo, alle volte offensivo) che sfocia anche sulla vita personale.

2. Il fenomeno dei leoni da tastiera

I leoni da tastiera sono quelle persone che diventano violente verbalmente quando scrivono al computer. Questo avviene anche perchè  si sentono protette  dall’anonimato o da un nickname,  e quindi assumono comportamenti aggressivi, e intimidatori online. Quale terreno più fertile di quello del portale di Sarahah!

Ma come mai tanta aggressività? Come accade in qualsiasi contesto sociale siamo soliti operare dei confronti tra noi e gli altri, e quando una determinata caratteristica è difficile attaccabile (ad es., è indiscusso che una persona sia molto attraente), tendiamo a spostare il conflitto su altre dimensioni (ad es., sanità mentale, sicurezza, intelligenza – “se è bello allora è insicuro”.)

3.Le persone usano molto comunemente aspetti fisici per diagnosticare la personalità

L’aspetto fisico influenza la percezione della personalità. Alcuni partecipanti scrivono infatti: “la barba nasconde un’insicurezza di fondo”, “l’aspetto curato nasconde un carattere superficiale”, “basta vedere la faccia per capirlo”, “la sua faccia parla per lui” “quel viso angelico nasconde un disturbo psichico” (l’8,75% dei soggetti  del nostro esperimento ad esempio, lo dichiara esplicitamente nelle descrizioni).

4. Essere considerati belli è un’arma a doppio taglio

È stato dimostrato che tendiamo a valutare più positivamente le persone attraenti (abbiamo contato il numero di aggettivi positivi e negativi utilizzati per descrivere i profili, e si è verificato esattamente questo, molte persone senza accorgersene hanno sopravvalutato la personalità delle persone attraenti;  il fenomeno è noto anche nella letteratura scientifica.

Allo stesso tempo però, la bellezza fisica comporta un certo conflitto, le persone molto belle sono solitamente categorizzate come “diverse” dalla maggioranza delle popolazione e quindi rabbia e frustrazione si riversano su persone che consideriamo lontane dalla nostra immagine.

Nel caso del nostro esperimento infatti, alla donna dall’aspetto fisico gradevole sono stati attribuiti con una certa insistenza aggettivi o frasi come:  “ha disturbi psichici”, “è bipolare” “è sospetta” “è falsa, arrivista”. Allo stesso modo il fenomeno si è ripetuto per il profilo maschile avventente che è stato più volte definito:“arrogante” “insicuro” “troppo sicuro”.

5. Curiosità e narcisismo, due grandi caratteristiche dell’essere umano.

Come mai così tante persone sono attratte e si iscrivono a questo tipo di chat, portali e applicazioni? L’essere umano è per definizione curioso e vanitoso, e l’app come Sarahah, permette di mettersi in gioco per un tempo determinato (ci si può cancellare in qualsiasi momento) e anche di rispondere alla fatidica domanda “cosa pensano di me? come appaio agli occhi degli altri?”.

Infatti, la nostra società tende a basarsi sul prestigio sociale, e soprattutto tra i più giovani, su quello che si riesce a dimostrare sui social network. Si creano quindi profili FB dove sfoggiare  identità forti e ammirabili ma che poi difficilmente sarebbero socialmente accettate “offline”.

In conclusione, l’idea per cui nasce Sarahah è sicuramente valida, ma in mano alla società si rischia di incorrere in quei fenomeni sociali, insiti e propri della natura umana, noti e ben dimostrati in letteratura e confermati anche nel nostro breve esperimento, ovvero i problemi dell’anonimato  che da anni affliggono le app di Instant Messaging anonime (e non solo): il cyberbullismo, discorsi violenti e che incitano all’odio e il non rispetto della privacy.

Noi continueremo a tenerla attiva ancora per un po’ sui nostri profili, proprio per sfruttarne il potenziale: ricevere critiche positive e negative ma che siano costruttive.

Quindi vi aspettiamo, anche solo per un commento sull’articolo!Alla prossima,

dott.  Vitale Igor

FB:  https://www.facebook.com/igor.vitale

SARAHAH: https://igorvvitale.sarahah.com/

&

dott.ssa Di Gilio Lia

FB:  https://www.facebook.com/liadigiliopsicologa

SARAHAH: https://dottoressadigilio.sarahah.com/

Fonte: http://www.igorvitale.org/2017/08/20/le-5-cose-che-nessuno-ti-ha-detto-su-sarahah-2/