Che tipo di pensatore sei

Il pensiero divergente e convergente rappresentano due modi di vedere il mondo. Il pensiero convergente vede un numero limitato di opzioni, il pensiero divergente va alla ricerca continua di nuove opzioni.

Sono due modi di vedere il mondo molto differenti. Per questo, quando una persona che utilizza il pensiero convergente e una che utilizza quello divergente si incontrano e discutono, non sempre si capiscono. A volte le coppie non riescono ad affrontare le discussioni, non è escluso che la causa sia una diversa attitudine al pensiero.

Anche se tutti siamo in grado di pensare in entrambi i modi, se il contesto ci lascia liberi applichiamo in automatico uno dei due.

Vediamo nel dettaglio cosa significa essere un pensatore di uno o dell’altro tipo.

pensatore

Il pensiero convergente.

Si tratta di quel tipo di pensiero che applichi quando rispondi a una domanda a risposta multipla. Hai davanti un numero limitato di opzioni e scegli quella che ti sembra più corretta.

Un esempio di questo tipo di pensiero è la dicotomia che per anni ha caratterizzato la sanità: le persone sono sane o sono malate. Oggi quella dicotomia rigida si è trasformata in un ventaglio più ampio di opzioni che definisce un nuovo costrutto estraneo al concetto di salute o malattia: la qualità della vita.

Chi è abituato a pensare in questo modo applica in modo naturale il pensiero convergente alla sua quotidianità e può capitare che questa rigidità sia disfunzionale. Ad esempio, quando intraprende una relazione può racchiudere l’insieme delle interazioni con il partner dentro le caselle di piacevoli e spiacevoli. L’esaltazione iniziale è piacevole mentre il litigio è spiacevole. Le due condizioni si escludono tra loro e potrebbe bastare una discussione accesa per fargli pensare che quella relazione non valga la pena.

Tuttavia non si deve credere che il pensiero convergente sia inutile o dannoso, rappresenta invece uno strumento cognitivo estremamente utile in determinate circostanze. Le materie scientifiche e i lavori ad esse associati, ma non solo, privilegiano il pensatore che affronta i problemi sfruttando questa modalità. Il problem solving legato ai problemi matematici prevede la presa in esame di un ventaglio definito di opzioni, la produzione di un giudizio su ciascuna di esse e la scelta della strada migliore. 

Il pensiero divergente.

Significa aprire nuove possibilità o nuove strade alla circostanza. L’attitudine di questo pensatore è la ricerca di nuove opzioni oltre a quelle stabilite dalla circostanza. Tornando all’esempio della sanità, significa rispondere alla dicotomia sano – malato con una terza opzione, la qualità della vita, la quale prevede benessere anche in malattia.

Il pensiero divergente è alla base della creatività. Negli anni questo tipo di pensiero è stato analizzato e sono state sviluppate numerose tecniche per stimolarlo durante i briefing dei pubblicitari o di altri professionisti della creatività. Il pensiero laterale è una tipologia di pensiero che ha convinto tutti i creativi di essere la migliore cosa possibile.

Nelle relazioni di coppia il pensiero divergente si presenta come un modo imprevisto per valutare il proprio rapporto con il partner. Non sempre è positivo, certe strutture esistono e vengono perpetuate proprio perché funzionano e l’inserimento sociale di nuove forme di amore non sempre funzionano. Basti pensare all’amore libero, la comune dove si è tentato di eliminare l’esclusività del rapporto in favore della quantità.