COSA SPEGNE LA MENTE

Mantenere il cervello sano vuol dire conservare il proprio benessere generale. Impegnarsi a intervenire con piccoli accorgimenti che danno al cervello una boccata di ossigeno ed evitare atteggiamenti controproducenti, è una giusta via per evitare errori che ostacolano le sue funzioni naturali.

Le cose , o meglio, gli atteggiamenti, pensieri che ostacolano la mente sono:

-RICERCARE AD OGNI COSTO LA PERFEZIONE: Quante delle cose che facciamo hanno l’obiettivo di migliorarci? Se, per esempio, ci convinciamo che la perfezione coincida con l’efficienza tenderemo alla performance; ma se la nostra natura è lenta e contemplativa, il danno che facciamo a noi stessi è incalcolabile.

-SEGUIRE LE FISSAZIONI: Dire una cosa e pensare  l’opposto, cercare dietro ogni azione altrui una motivazione , interrogarci costantemente sulle ragioni di tutto ciò che capita…Quando un pensiero diventa ‘fisso’ , va eliminato come un parassita, lasciandolo senza nutrimento. L’unico antidoto è il ‘metapensiero’ , ossia la capacità di riconoscere che i nostri ragionamenti stanno girando a vuoto perché generano angoscia. In questi casi, occorre darsi  uno stop, dedicandosi ad altro.

-STANCARSI CON GLI SFORZI MENTALI: Si va avanti per volontà, per senso del dovere, per dimostrare a se stessi e agli altri il nostro valore, ma quando la gratificazione manca si entra in un circolo vizioso in cui andare avanti risulta sempre più difficile.

-IDENTIFICARSI TROPPO IN UN’IMMAGINE COSTRUITA: Tutti noi ci identifichiamo nei ruoli che svogliamo, nel modo in cui gli altri ci vedono, nell’immagine che di noi stessi ci creiamo.

Le identificazioni rappresentano per il cervello un’incrostazione che alla lunga genera delle vere e proprie placche aterosclerotiche.

-DARE SPAZIO AI PREGIUDIZI: I pregiudizi non sono solo moralmente riprovevoli, danneggiano anche la chimica del cervello. L’aspetto più rischioso è che da essi discende tutta una serie di comportamenti , di solito svalutanti o evitanti che ci impediscono di confrontarci con la realtà e di cambiare idea.

-VOLER AVERE SEMPRE IL CONTROLLO SU OGNI COSA: ‘A me non sfugge nulla’, è il motto di chi ha bisogno di avere la sensazione, sempre ingannevole, di avere tutto sotto controllo. Così siamo sempre in tensione, cerchiamo di tenere a bada più situazioni , deviamo l’attenzione su mille stimoli: è naturale che qualcosa ci debba sfuggire e non sono solo i piccoli dettagli.

Avere il senso del limite ci permette di concentrarci sull’essenziale , su ciò che davvero dipende da noi.

-RINUNCIARE ALL’EROS: Rinunciare , via via che passa il tempo alla sessualità fa male soprattutto al cervello che viene nutrito dal piacere e dallo scorrere dell’energia libidica. Ecco perché trascinarsi in relazioni fondate più sulla dipendenza che sul desiderio è un potente freno.

-ESSERE PESSIMISTI: Il cervello è ottimista, è naturalmente orientato verso la fiducia nel futuro, come sostengono le ultime scoperte. Il pessimismo , ha un indubbio effetto inibitorio sul cervello : nessuno si cimenta in imprese destinate a fallire o mobilita energie per sfide impossibili. L’effetto della sfiducia si riflette anche nell’umore che vira verso la depressione e l’apatia. Così come ci viene naturale sottolineare gli elementi a sfavore , allenarsi a prendere in considerazione quelli a favore, può aiutarci.

 

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