Sindrome dell’untore ovvero il trionfo dei pregiudizi

Brightest Hour: siamo in diretta con Francesco Boz, autore per Le Iene, fondatore della pagina l'Oltreuomo e Psiche.org.

Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020
Il cosiddetto coronavirus, nella sua drammaticità, non è il solo problema dell’umanità anzi, dovremmo essere grati al virus per aver manifestato un altro virus ancora più antipatico e contagioso: il pregiudizio. Da quando si è diffuso il coronavirus si è scatenata l’apologia del pregiudizio. Prima contro i cinesi, tutti i cinesi, ingiustamente colpevoli di spargere il virus. Dopo qualche giorno i cinesi siamo diventati noi, anzi, “quelli di Codogno” prima, poi “i milanesi”, quindi “i lombardi” e infine “gli italiani”. Non è difficile immaginare che tra qualche giorno tutti gli europei, gli stessi che hanno alzato i muri, si ritroveranno ad essere evitati. Quelli che sono fuori di volta in volta additano all’untore, salvo poi accorgersi di essere dentro anche loro. Ma non solo, viviamo di tanti pregiudizi che ci avvelenano esattamente come un virus. Viviamo di altri-cattivi, italiano-buono. E dentro l’italia in ogni campanile vi è un cattivo diverso da noi…. per il pregiudizio però vi è già un vaccino, si chiama apertura mentale, è gratuito e si trova in tutte le librerie, quelle serie.
Dott. Giuseppe Di Maria, Monza
www.psicoben.it
“E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio” (A. Einstein)
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