RELAZIONE PROBLEMATICA TRA MADRE E FIGLIA

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GENITORI

Si stima che ogni giorno, nel mondo, circa 750.000 adulti diventino genitori. Un figlio porta gioia e soddisfazione, ma anche sfida e preoccupazione.

I genitori sono concentrati sul benessere quotidiano dei loro figli, così come sul loro successivo sviluppo, sono attenti alla loro sopravvivenza, alla loro socializzazione ed educazione. (Bornstein, Venuti 2013).

E’ però vero che esiste un campo di ricerche riguardanti la relazione tra la fragilità psicologica genitoriale e lo sviluppo del bambino. La psicopatologia dei genitori influisce notevolmente sullo sviluppo e sui comportamenti del piccolo (Burstein, Stanger e Dumenci 2012).

Tutto ciò può portare, in età adolescenziale soprattutto, a comportamenti antisociali.

In questo articolo vedremo lo specifico rapporto “madre e figlia” grazie all’individuazione di alcune categorie studiate dal Dott. Luca Mazzucchelli.

 

MADRE E FIGLIA

Essere madri non è semplice. Essere figlie dunque, neppure.

Insieme formano una diade, una coppia, che si influenzerà reciprocamente per tutta la vita.

Donald Winnicott indicava una madre sana che si prendeva cura della propria figlia in un modo sano come: “Madre normalmente devota”.

Quando però viene a mancare questo “tipo” di madre, questo calore, si possono verificare conseguenze negative nella vita della figlia.

Ma quali tipologie di madri possono portare ad uno sviluppo non sano delle proprie figlie?

LE CATEGORIE INDIVIDUATE DAL DOTTOR LUCA MAZZUCCHELLI

 

LA MADRE SPREZZANTE

Madre incurante, una madre che ignora la propria figlia. Nonostante i ripetuti sforzi della figlia per ottenere attenzione da parte della madre, la situazione non cambia. Una madre che non ascolta e non ritiene importante quanto vissuto dalla figlia. Tutto ciò genera nella figlia un senso di inadeguatezza. Non si sente meritevole di attenzione. Sviluppa intensi desideri di amore e di approvazione. Eppure i bambini sono programmati per ricercare amore dalla propria madre. Il risultato è una continua frustrazione da parte della figlia e una ricerca stressante di attenzione che, però, non porterà a nulla.

 

LA MADRE NON DISPONIBILE

Si ritira attivamente dai tentativi di avvicinamento della figlia. Oppure concede amore ad una figlia e non all’altra. Una madre “non disponibile” è una madre che non abbraccia, non ha contatti fisici, non conforta ed incapace di esprimere sentimenti. Determina uno stato di abbandono nella propria figlia. L’abbandono è un tema molto delicato e molto forte, lascia profondi segni nella psiche della persona, soprattutto in una cultura dove l’importanza della madre e dell’accudimento da parte di essa è tramandato da sempre.

 

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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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