Quando sei vittima di invidia puoi farne un vantaggio per te

A tutti noi è capitato di avere qualche amico, conoscente o collega di lavoro, che dopo un nostro successo, ha storto il naso.
I modi per esprimere il sentimento dell’invidia sono infiniti e sempre in grado di innescare in noi uno stato diffuso di fastidio, di dolore o di dispiacere. Perché chi abbiamo di fronte da possibile alleato in una nostra vittoria si trasforma in ostile osservatore, usando armi affilate come
 
  • la squalifica
  • l’indifferenza
  • il giudizio spietato.
Le motivazioni che generano questo sentimento se andiamo a scavare non sono poi così numerose.
  • I nostri successi al lavoro.
  • La nostra felicità nel vivere una relazione stabile che ci da energia e ci rinnova giorno dopo giorno.
  • Una viaggio meraviglioso da cui siamo tornati da poco, che ci ha rigenerati.
  • Il nostro trasferimento in una nuova città o in una casa più comoda e bella.

Se siamo vittime di persone invidiose possiamo prendercela, provare un sentimento di rabbia e di ingiustizia oppure – se ci rendiamo conto di questa situazione che stiamo vivendo – abbiamo anche la possibilità di trasformare in un nostro vantaggio questa emozione negativa che è solo apparentemente  indirizzata a noi.


Ecco qualche suggerimento che potrà essere utile a cambiare il tuo punto di vista.

#1 Essere invidiati è una condizione che può offrirci su una bilancia il peso del nostro valore.

Vengono invidiate le persone che hanno dei successi, sanno come gestirli e goderne a pieno.

#2 Essere vittime di invidia ci consente di fare un po’ di pulizia nell’ambito delle nostre relazioni.

Non possiamo piacere a tutti e avere tutti come amici, la vita è breve: decidere di smettere di coltivare relazioni tossiche è un dovere se desideriamo stare bene.

#3 Essere invidiati può essere una condizione che si verifica perché raccontiamo troppo di noi.

Puoi raccontare il giusto di te alle persone giuste. Imparare a selezionare chi avere accanto e chi no è una tua libertà. Esercitala. Avrai molti motivi in meno per cui lamentarti.

#4 Chi indirizza verso di noi un sentimento di invidia è in realtà una persona fragile.

Puoi scegliere di usare questa informazione in due modi: provando compassione o arrabbiandoti.

#5 L’invidia e le sue ombre sono come uno specchio.

Il suo riflesso ci descrive come, chi prova invidia, vorrebbe vedersi in realtà. In fondo essere vittime di questo sentimento negativo ci fa capire una cosa semplice: c’è qualcuno che vorrebbe essere simile a noi in qualcosa, non ci riesce, e per questo si logora.

Essere visti come dei modelli da imitare in fondo può darci una mano a sostituire il fango che ci viene gettato addosso, con qualche sana dose di orgoglio.

 


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Gaia Berio

Attualmente lavoro perloppiù a Genova. Sono psicologa e psicoterapeuta in formazione, mi occupo di consulenze alla persona, alla coppia e alla famiglia usando l'approccio relazionale-sistemico, lavoro spesso affiancata da colleghi di altri orientamenti, collaboro da anni con un centro anti-violenza e ho esperienza nel trattamento della disabilità. Credo che la psicologia ci consenta un’azione semplice, talvolta nascosta dietro un’ombra: autorizzarci a credere in un cambiamento del nostro modo di osservare il mondo e le relazioni che lo abitano.

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