Quali emozioni ci rendono più creativi

Famosi poeti, artisti, musicisti e scrittori hanno detto che i periodi più neri della loro vita sono stati anche quelli più floridi per la loro produzione artistica. Se volessimo credere alle loro parole, dovremmo giungere alla conclusione che niente stimola creatività come il dolore psicologico.

Che sia vero? Oppure è solo un falso mito?

creativi

 

La creatività secondo la scienza

 

#Psicologia cognitiva

Dal punto di vista cognitivo l’associazione tra umore depresso e creatività trova una parziale giustificazione. Le persone depresse o di umore negativo, tendono maggiormente all’immobilismo e all’indolenza. Cioè agiscono meno e pensano di più.

Quindi non sarebbe la tristezza a stimolare la creatività, sarebbe il tempo che chi è triste mette a disposizione del pensiero.

 

#Neuroscienze

La neuroscienza ha cercato di fare un po’ di chiarezza sulle connessioni cerebrali che ci rendono più creativi. Uno studio condotto dal dottor Roger Beaty permette di sostenere che le persone con i maggiori livelli creativi presentano una connessione più forte tra due aree del cervello che, di solito, non vanno molto d’accordo.

Da questa ricerca deduciamo, inoltre, che le persone che presentano un impegno affettivo più profondo, vale a dire quelle aperte ad andare a fondo nelle loro emozioni, sono più aperte all’ispirazione. Quest’ultima è uno degli indici più affidabili della creatività rispetto al livello intellettuale.

#Psicologia positiva

La psicologia positiva sostiene che uno stato di umore positivo sia il setting ideale per produrre un maggior numero di idee. Ovviamente non si esprime sulla qualità di queste idee che quindi potrebbero essere tante ma poco creative.

Tuttavia è certo il vantaggio di provare interesse per ciò attorno a cui si ragiona. Quando siamo effettivamente coinvolti dall’obiettivo che desideriamo raggiungere il nostro cervello funziona meglio e apre strade che non aprirebbe se fosse costretto a ragionare su qualcosa di noioso.

Vale a dire che possiamo ingannare noi stessi e concentrarci su qualcosa che non ci piace, ma il nostro cervello in questo caso non darà massimo.

 

Le ferite emotive ci rendono più creativi

Il percorso di vita che ognuno di noi fa, ci obbliga a trovare soluzioni e alternative per andare avanti. Più questo percorso è irto di ostacoli e maggiore sarà la complessità delle soluzioni che dovremo adottare per superare questi impedimenti.

Non è la sofferenze che ci rende più creativi, è lo sforzo che mettiamo in atto per risolvere i problemi della vita.

 

 

 

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Francesco Boz

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