Le principali problematiche evolutive con forti implicazioni sociali

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Le principali problematiche evolutive con forti implicazioni sociali sono il bullismo, la tossicodipendenza e la delinquenza giovanile, ognuna di queste possiede caratteri diversi:

    • Bullismo: il bullismo si riferisce al comportamento prepotente manifestato, con costanza nel tempo, che produce una interazione prevaricante su una vittima. Sul piano delle caratteristiche individuali, il bullo può essere un bambino con caratteristiche di dominanza e assertività, aggressività e rifiuto dei coetanei, che entra in una interazione disturbata con un bambino con caratteristiche di debolezza e introversione. La rete di relazioni in cui agisce il bullo ha un peso determinante, influendo nella strutturazione dei ruoli. Il bullismo può essere precursore di disturbi e comportamenti più gravi, ma può anche limitarsi a contesti più specifici e non svilupparsi ulteriormente.
    • Tossicodipendenza: per l’assunzione di droga si parla di un concorso di fattori che vanno da difficoltà di carattere personale, all’insuccesso scolastico, alla mancanza di reti sociali forti, alla presenza di modelli culturali o alla frequentazione di ambienti che inducono all’uso di stupefacenti. Le caratteristiche dell’adolescente che fa uso di droga sono: il desiderio di anticipare l’età adulta, curiosità, alta confidenza sociale, rifiuto dei valori sociali tradizionali, scarsa frequenza o scarso successo scolastico, aspettative di conseguenze positive derivanti dall’uso della droga, spirito ribelle, sesso maschile e attività delinquenziale. Le caratteristiche della famiglia invece sono caratterizzata da: disciplina permissiva, esempio negativo fornito dai familiari, riferimento a valori non tradizionali ed eccessiva tolleranza per i comportamenti devianti e scarso rapporto fra genitori e figli. Le influenze sono caratterizzati da amici che fanno uso di droga e elevata influenza esercitata dai compagni, maggiore di quella esercitata dalla famiglia. La caratterizzazione dell’ambiente complessivo è il facile accesso alle droghe. Per taluni paesi del mondo, l’assunzione di alcol o il fumo vengono considerati alla stregua di forme lievi di tossicodipendenza e fattori di rischio per tossicodipendenze più gravi. Marijuana, inalanti, allucinogeni, stimolanti, depressivi, narcotici sono tipi di droghe che inducono esperienze differenti e hanno conseguenze variabili sulla personalità, il comportamento e le funzioni cognitive.
  • Delinquenza giovanile: La tossicodipendenza è, almeno in Italia, strettamente legata alla delinquenza giovanile, poiché la droga è proibita, il suo costituisce atto di violazione della legge, cosa che può essere assimilata dal ragazzo, sul piano del vissuto, ad altre violazioni e inoltre, procurarsi stupefacenti richiede di frequentare ambienti delinquenziali. Il costo elevato della droga e la dipendenza che essa induce pongono il ragazzo nella necessità impellente di procurarsela e di trovare, per vie spiccie dell’atto delinquenziale, il denaro necessario ad acquistarla. Se dunque è vero che il comportamento tossicodipendente non necessariamente nasce da un profilo individuale chiaro, lo stesso discorso può valere per altre forme di comportamento delinquenziale, in cui certe caratteristiche del ragazzo, per esempio profili legati al disturbo della condotta o ADHD, sono facilitatori e si può dunque dire che il giovane delinquente non presenta un profilo psicologico univoco, mentre appare maggiore predittore di delinquenza un indice cumulativo di rischio psicosociale che venga associato a una storia del ragazzo. Vi sono anche stati tentativi differenziare tipologie di adolescenti con comportamenti delinquenziali come per esempio si è distinto fra: delinquente socializzato (si caratterizza per la condivisione con altri compagni del proprio comportamento delinquenziale), delinquente non socializzato psicopatico (non legato al gruppo perciò agisce da solo anche in maniera aggressiva ed è centrato su di sé e non sperimenta sensi di colpa) e il delinquente nevrotico-disturbato (tende pure ad agire da solo ma presenta opposte caratteristiche internalizzanti che si riflettono spesso con isolamento e ansia). Anche aspetti cognitivi e scolastici possono essere predittori della delinquenza in quanto per esempio, si è osservato che il delinquente manca spesso di abilità cognitive, di pianificazione, di anticipazione delle conseguenze delle proprie azioni e di gestione di tali conseguenze. Sul piano scolastico, numerose ricerche hanno messo in luce come bambini con difficoltà di apprendimento presentino maggiori probabilità di comportamento delinquenziale e hanno descritto rapporti di causalità di vario tipo.
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Edoardo Bonsignori

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