PARLARE DELLA SEPARAZIONE AI FIGLI E’ UN DOVERE

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Come due genitori possono dire al proprio figlio che la mamma e il papà hanno deciso di separarsi? Come annunciare al proprio bambino che la famiglia entro cui è cresciuto e che per lui costituiva una base sicura si modificherà?

Ansia, paura, sensi di colpa sono le emozioni che tendenzialmente i genitori provano quando si trovano di fronte al difficile compito di dire ai propri figli che hanno deciso di separarsi e se siete alla ricerca di un copione perfetto mi spiace deludervi nel dirvi che non esiste, anche se, esistono delle buone indicazioni che ogni genitore dovrebbe adattare alla propria situazione e al proprio bambino.

Partiamo da una regola fondamentale: questo annuncio è una cosa che può essere fatta e deve essere fatta. Questo compito è infatti di cruciale importanza nel determinare il modo in cui il bambino giudicherà gli eventi futuri. Non soltanto contribuirà a “modellare” quello che egli pensa o prova riguardo alla separazione, ma anche riguardo ai suoi genitori e alle decisioni che questi prenderanno in seguito (Emery, 2015). Il silenzio e l’evitamento non sono quindi la giusta strada da seguire; anche quando crediamo che il nostro bambino non possa capire, egli ha il diritto di una spiegazione precisa e coerente del modo in cui la separazione influenzerà la sua vita.

Nel periodo che precede la decisione di una separazione è giusto che i bambini vengano lasciati in disparte rispetto alla crisi della coppia, tuttavia essi possono soffrire molto meno se i genitori li preparano almeno un po’, dicendo loro di avere dei problemi, anche se ben controllati. La ricerca condotta da Amato, Loomis, Booth (1995) conferma questa ipotesi sottolineando come sia necessario inviare una serie di segnali chiari ai bambini in modo che possano farsi un’idea della qualità reale della relazione tra i genitori. I bambini che vengono tenuti totalmente all’oscuro dei problemi di mamma e papà potrebbero sentirsi traditi  nello scoprire che la vita con le due persone che pensavano di conoscere di più al mondo non è ciò che credevano (Emery, 2005) e subire conseguentemente un elevato stress emotivo.

In questa fase pre-separazione è molto importante che i genitori rispondano alle domande dei bambini in modo sincero, non illudendoli laddove venga chiesto cosa accadrà. Se un bambino dovesse chiedere “vi lascerete?” è molto più onesto rispondere con un sincero “non lo sappiamo” piuttosto che cercare di contenere l’emozione negativa del bambino con un “no” di cui non siete affatto certi.

Una volta che siete certi della separazione è bene comunicarlo ai bambini, il consiglio è quello di aspettare il tempo necessario per essere in grado di gestire le emozioni e in ogni caso è fondamentale che prima vi  chiariate bene su quali saranno i risvolti pratici: con chi abiterà il bambino, quante volte vedrà l’altro genitore, dove …. Etc

Emery ci ricorda come i bambini abbiano una diversa percezione del tempo rispetto agli adulti e quindi potrebbe rivelarsi sbagliato fare la comunicazione ai bambini con troppo anticipo, in quanto potrebbero sentirsi intrappolati in una situazione scomoda per troppo tempo e addirittura pensare che la separazione non arriverà mai. Egli ritiene che un mese o due siano un tempo più che ragionevole per avvertire un ragazzino mentre questo tempo potrebbe addirittura rivelarsi troppo lungo per un figlio non ancora adolescente, pertanto qualche settimana potrebbe essere il tempo corretto per bambini in età scolare, mentre con quelli più piccoli si parla di una o due settimane.

Partendo quindi dall’assunto valido per tutti che tale comunicazione deve essere fatta, l’approccio al figlio e la modalità comunicativa dipenderanno invece da una serie di fattori:

  • L’età del bambino
  • Le circostanze della separazione
  • Il rapporto tra i due ex
  • I cambiamenti che avverranno a seguito della separazione

Possiamo tuttavia individuare alcune linee guida a cui attenersi durante la comunicazione:

  1. Nonostante la situazione probabilmente conflittuale i genitori dovrebbero fare fronte comune davanti ai bambini.
  2. La parte più importante della comunicazione è quella relativa al rassicurare i propri bambini dell’amore che si prova per loro.
  3. E’ importante che i genitori spieghino ai bambini come si sentono e permettano ai bambini di provare qualsiasi emozione.
  4. E’ necessario essere sinceri ma modellare la comunicazione in base all’età dei figli.
  5. La comunicazione dovrebbe essere breve e mirata, lasciando da parte i dettagli.
  6. Incoraggiate i bambini a porre domande, senza forzarli.
  7. E’ fondamentale spiegare ai bambini quello che avverrà. La spiegazione dovrà quindi includere i dettagli riguardo chi, quando, dove e come si prenderà cura di loro.
  8. Accettate di non poter totalmente controllare la reazione dei bambini.

 

Scritto da Veronica C. Bertarini, Psicologa, Counselor e Mediatrice Famigliare

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