MALATTIA: quando il corpo parla

Il corpo parla… eccome se parla!

Tutti voi avrete sentito parlare almeno una volta di “psicosomatica“. Che lo abbia detto il vostro medico (illuminato!), che lo abbiate letto o sentito da qualche persona… potremmo dire che ormai questo termine fa parte del vocabolario comune.

Una nuova visione

Nella visione mia e di gran parte dei colleghi, ormai, andrebbe precisato che definire alcuni disturbi e dolori fisici come psicosomatici, e altri no,  non ha alcun senso. Questo perché tutti i disturbi che noi abbiamo sono psicosomatici, ovvero riguardano sia il corpo sia la mente.

Noi, infatti, siamo fatti di un corpo e di una mente e,  come non possiamo essere solamenteà-l’uno o solamente-l’altra, anche i dolori e i problemi che il nostro corpo manifesta, riguardano entrambe queste dimensioni, anche se eventualmente con un’influenza diversa.

Secondo la Psicosomatica, il corpo manifesta un dolore che non ha a che fare con il fisico in sé, ma con un conflitto nel pensiero e nelle emozioni.

La Metamedicina

Oltre la Psicosomatica, c’è una branca olistica chiamata Metamedicina, secondo la quale i dolori, i fastidi, i disturbi fisici hanno un significato e una “storia” che giustifica il perché si sono manifestati e come mai hanno preso come bersaglio proprio quel tipo di organo o di apparato o sistema.

La Metamedicina fa quindi un passo in avanti, rispetto alla Psicosomatica, entrando nello specifico e andando a definire il significato dei dolori che il nostro corpo vive, a secondo del punto, sistema o organo in cui si sono manifestati.

La dottoressa Claudia Ranville, medico, psicoterapeuta e ricercatrice nel campo della microbiologia, dopo essersi auto-guarita da importanti malattie (dalla depressione al cancro) attraverso l’auto-analisi e la riflessione sulla propria vita, ha portato alla luce il suo approccio, che divenne famoso appunto come “Metamedicina”, anche grazie al libro “Ogni sintomo è un messaggio“.

La particolarità di questo approccio, riguarda la convinzione che attraverso la comprensione delle cause emotive sottostanti al sintomo fisico e l’interruzione degli schemi di pensiero ed emozionali che creano quel malessere, la malattia può essere risolta.

Questo significa che ognuno di noi è in grado (potenzialmente) di auto-guarirsi dal dolore di cui è afflitto (anzi: “di cui si affligge”).

Per la Metamedicina il caso non esiste. Ogni sintomo è considerato come un messaggio che comunica qualcosa che ha a che fare con un livello diverso dalla semplice “medicina”.

Scopriamo quindi alcuni significati che sottostanno ai più comuni disturbi psicosomatici.

Ad ogni sintomo, un messaggio

Premetto che ogni caso è a se stante e che non dovete considerare quanto segue come una diagnosi ma piuttosto come un invito all’auto-riflessione.

  • DOLORE CERVICALE

Un dolore in questa zona può rimandare: a una difficoltà a vedere alcuni aspetti della propria vita (dolore a girare il collo), alla necessità di tenere tutto sotto controllo (percezione di rigidità nella nuca), a una svalutazione di sé e della propria intelligenza oppure alla paura di compiere scelte sbagliate.

  • DOLORE ZONA TORACICA/DORSALE

Riguardano una difficoltà ad esprimere le proprie necessità agli altri o a dire di no ad alcune richieste, per cui finiamo per farcene carico.

  • DOLORE ZONA LOMBARE

Questa zona manifesta un’insicurezza che la persona può vivere sul piano materiale (lavorativo ed economico).

  • MAL DI TESTA

La testa è la “sede” dei nostri pensieri. I mal di testa possono essere di natura, intensità e frequenza diversi. In generale rimandano ad un sovraccarico eccessivo che si può vivere ad esempio quando si rimugina molto su una situazione e non si riesce a “venirne a capo”. Può anche essere collegato alle emozioni di paura, di minaccia o insicurezza o, nell’emicrania, al senso di colpa.

  • MAL DI ORECCHIE

Le orecchie, attraverso l’udito, ci permettono di ascoltare il mondo che ci circonda. Un dolore alle orecchie può riguardare qualcosa che non vogliamo sentire perché non lo accettiamo o non ci piace oppure, nell’otite, un qualcosa che abbiamo sentito e che ci ha creato collera o frustrazione.

  • NASO E RAFFREDDORE

Il naso e in particolare l’apparato respiratorio è ciò che permette lo scambio tra l’esterno e l’interno, tra l’aria che porto dentro di me e quello che scarto. Il raffreddore spesso si presenta quando siamo molto stanchi e abbiamo bisogno di riposo, oppure quando siamo in confusione e non sappiamo che scelta prendere. Il naso che cola, invece, comunica una silenziosa tristezza che non si riesce ad esprimere.

  • APPARATO RESPIRATORIO

Difficoltà nell’apparato respiratorio spesso rimandano alla sensazione di soffocamento, di essere in prigione e che manchi l’aria (nella bronchite così come nell’asma).

  • GOLA

La gola rappresenta la comunicazione, infatti è il muscolo che ci consente di esprimere i nostri pensieri e le nostre emozioni. Il mal di gola può esprimere una fatica a comunicare un’emozione, spesso la collera, oppure alla paura delle conseguenze (la critica, il rifiuto, il giudizio) di ciò che si può dire. La laringite può affliggere chi non si sente autorizzato a parlare  e, proprio per aver detto qualcosa, ci si può sentire in colpa per aver ferito qualcuno.La perdita della voce (afonia) invece ha a che fare con l’aver vissuto un qualcosa di così forte da farci “chiudere il becco”.

  • APPARATO DIGERENTE

I mal di stomaco può colpirci quando facciamo fatica a “digerire” qualcosa, così come il vomito. Anche la gastrite ha lo stesso significato, con un focus particolare sulla collera associata al contenuto difficile da accettare. La diarrea invece è la manifestazione di un grande rifiuto mentre la stitichezza è collegata al trattenersi nell’agire, forse per paura di perdere l’altro o la sua stima e considerazione.

  • CUORE

Il cuore fa parte del sistema circolatorio che ha, simbolicamente, il compito di distribuire la vita, il sangue che ci tiene vivi. Dolori al cuore riguardano gli sforzi che sentiamo di dover fare per vivere. Se ci pensiamo, tutte le emozioni negative (rabbia, paura, angoscia) o comunque eccessive (anche la gioia) portano il nostro cuore a pompare di più e quindi a sforzarsi di più mentre gli stati di calma, tranquillità e armonia garantiscono il suo buon funzionamento. Nelle situazioni di ansia molte persone percepiscono immediatamente la tachicardia. In metamedicina un’accelerazione del battito cardiaco comunica un’emozione che opprime e angoscia. Nell’ipertensione si ha ancora la manifestazione di una forte emozione che si cerca in tutti i modi di reprimere (ma, ormai abbiamo capito, il corpo non ce le manda a dire!).

  • PELLE

La pelle è il sistema del “contatto”, tanto che quando vediamo una persona per la prima volta si usa dire “a pelle mi piace/non mi piace!”.

Tra i problemi della pelle, a livello psicosomatico è comune il prurito che manifesta ansia, impazienza o esasperazione, a seconda dell’intensità del prurito stesso. Il prurito alla testa spesso ci viene “naturale” quando stiamo pensando a qualcosa che ci inquieta e che ci crea ansia. Il prurito alle braccia invece può essere vissuto da chi è impaziente circa il ritmo con cui si svolgono le attività nella sua vita (ad esempio un rallentamento lavorativo). L’eczema invece spesso esprime la paura di una (percepita o avvenuta) separazione, un distacco, o di una perdita, che sia una partenza o un lutto. Un’ultima considerazione la dedichiamo all’acne al viso che spesso comunica una difficoltà ad amarsi, accettarsi, integrarsi in un gruppo o in una realtà (infatti è comune negli adolescenti).

  • FIBROMIALGIA

Definita come un dolore pervasivo, in “tutto il corpo”. A causarla spesso è la violenza o durezza con la quale ci rivolgiamo a noi stessi.

Le domande giuste da farsi

Nel video che segue troverete alcune domande che la dr.ssa Claudia Rainville ritiene fondamentale porsi per avere maggiore chiarezza e consapevolezza di sé.

Ricordiamoci che l’obiettivo di base è quello di

togliere dalla malattia la componente emotiva che la alimenta.

Come psicologa, con i miei pazienti che soffrono di disturbi psicosomatici, oltre ai colloqui utilizzo la tecnica del Training Autogeno.  Segui la mia pagina, scrivimi nei commenti o contattami per condividere la tua storia!

DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto
Contatto e-mail: cadorin.ilaria@gmail.com
FACEBOOK: Dr.ssa Ilaria Cadorin Training Autogeno
INSTAGRAM: ilariacadorinpsicologa
LINKEDIN: Ilaria Cadorin
YOUTUBE: Ilaria Cadorin

 

 

Share Button
 
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato su argomenti che esplorano la crescita personale ed emotiva, puoi seguirmi sulle mie pagine di facebook “Psicologia“ e "Psiche - ψυχή", oppure aggiungermi su Facebook per sottopormi le tue curiosità e i tuoi dubbi.
Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze o avere il parere di uno psicologo o psicoterapeuta? Iscriviti al gruppo di Psiche “Psiche e benessere
 

Ilaria Cadorin

Psicologa (n° 9570 Ordine degli Psicologi del Veneto).
Consulente grafodiagnostico (diploma conseguito presso la scuola triennale Evi Crotti di Milano).
Esperta in tecniche di rilassamento, Training Autogeno Somatico e Superiore-Meditativo.
Ha conseguito il Master in Psicologia dello Sport e Mental Coaching Sportivo.
E' specializzanda presso la Scuola quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Bologna.
Riceve su appuntamento nel suo studio privato a Montebelluna (TV) e a Ponte della Priula (Susegana -TV). Per informazioni: cadorin.ilaria@gmail.com oppure 3464231590.

Latest posts by Ilaria Cadorin (see all)

Commenti

commenti