L’insostenibile bisogno di avere sempre ragione

 

Il desiderio di avere ragione è un istinto e come tutti gli istinti se accendiamo il cervello possiamo fare di meglio.

Per alcune persone questo istinto è proprio incontrollabile e quando la loro parola viene messa in dubbio si alterano, a volte anche in modo scomposto esibendo crisi di rabbia. Individui con queste caratteristiche sono molto difficili da gestire perché ammazzano le discussioni e rendono impossibile il normale relazionarsi amicale e lavorativo.

 

Avere ragione nella prima infanzia e nella giovinezza

La capacità di mettere in discussione le proprie opinioni si forma nella prima infanzia e nella giovinezza. In questa fase critica la figura dei genitori dovrebbe fare da filtro alle idee che sgorgano spontanee nella mente del bambino e del ragazzo. Facciamo un esempio.

Un bambino passeggia con sua madre. Incontrano un cane randagio per strada.

BIMBO: mamma possiamo portarlo a casa?

MAMMA: no, viviamo in appartamento, non abbiamo tempo per occuparcene e non sappiamo se appartiene a qualcuno.

BIMBO: ma possiamo portarlo da nonna che ha il giardino ed è in pensione. Lei dice sempre di volere compagnia. Se poi qualcuno mette gli avvisi di cane smarrino allora lo restituiremo.

MAMMA: nonna non può occuparsi di un animale perché ci vede poco. Non puoi decidere di portarle un cane solo perché così ci giochi le domeniche. Quando potrai occupartene tu allora deciderai se prendere un cane o no.

BIMBO: ma mamma… io lo voglio!

MAMMA: no! Non puoi avere tutto quello che vuoi!

Il bambino tenta di avere ragione su sua madre con i mezzi retorici a sua disposizione. L’istinto lo spinge a insistere perché la sua volontà è interamente rivolta alla soddisfazione di un bisogno: possedere quel cane.

La mamma lo contraddice, prima argomentando, poi, quando il bambino prova a imporsi senza argomentazioni, facendo valere la sua autorità.

Se fate la rassegna mentale dei vostri conoscenti, riscontrerete probabilmente l’atteggiamento del bambino anche in alcuni adulti di vostra conoscenza. Sono quelli che vogliono avere sempre ragione.

Per avere ragione devi avere torto molte volte

Se la mamma dell’esempio avesse accontentato il bambino gli avrebbe fatto del male. Se lo accontentasse sempre lo rovinerebbe.

Il bambino viene contraddetto e disprezza questa condizione. Allora aguzza l’ingegno e studia una strategia retorica migliore per convincere mamma. Generalizziamo questo concetto alla vita e potremo immaginare la povertà di ragionamento di una persona che nella vita non sia mai stata contraddetta. Al contrario, più uno ha dovuto lottare per difendere le proprie convizioni e maggiore sarà la forza di quei pensieri, perché non sono la prima cosa che gli è passata per la testa bensì il frutto di una rielaborazione continua.

La capacità di avere ragione è direttamente proporzionale alle volte in cui hai avuto torto, perché tutte quelle volte hai imparato qualcosa in più su come difendere le tue idee.

 

L’insostenibile bisogno di avere sempre ragione

Avere ragione è bello ma non deve diventare una malattia. Dobbiamo distinguere quando avere ragione è utile e quando invece conviene dare ragione a un’altra persona. A volte avere ragione non serve proprio a niente, anzi, non fa che allontanarci dai nostri obiettivi, o peggio, dalle persone che amiamo.

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