L’AMORE NASCE DAL BISOGNO

Spesso diciamo che ad averci per la prima volta attratto di una persona è stata la vista della sua “esteriorità”. È inevitabile e comprensibile che sia così, dato che sono il corpo di una persona, i suoi occhi, i suoi capelli, le sue forme, il come si muove, ad essere visibili, ancora prima di conoscere il suo carattere.

Ancora prima dell’attrazione verso l’esteriorità di una persona, c’è però l‘attrazione energetica (leggi l’articolo “LA PRIMA ATTRAZIONE È ENERGETICA“).

Ma c’è anche un altro tipo di attrazione, psicologica, molto profonda, che pone le basi per un fortissimo incastro, o alleanza, di coppia e che si basa sui bisogni inconsci.

In psicologia si dice che fra i partner si crea un’alleanza, a volte “sana”, a volte “malata”. Distinguiamole in allenza-verde (positiva, che fa bene a entrambi) e alleanza-rossa (malata nel senso che non libera i partner dai rispettivi blocchi e difficoltà, ma mantiene, se non addirittura esaspera, la condizione negativa iniziale).

ALLEANZA MALATA

L’alleanza-rossa spesso serve per mantenere immutate delle condizioni personali di partenza, profonde nella persona, che non aiutano a crescere ma che consentono di mantenere posizioni infantili. Quest’alleanza è inconscia perché qualora diventasse chiara (obiettivo delle terapie di coppia) si inizierebbe inevitabilmente a cambiare qualcosa. In un verso o nell’altro, ma almeno ci sarebbe movimento.

ALLEANZA SANA

L’alleanza-verde invece, è quella che vede i due partner prendere individualmente la propria vita fra le mani e dirsi: “Ok. Mi hai aiutato/a a vedere questo di me. Cosa faccio adesso? Lavoro per crescere. Per migliorarmi. Per costruirmi come individuo completo.

Molte storie finiscono proprio perchè non c’è chiarezza nei bisogni inconsci che con il tempo, come è normale che sia, spesso cambiano. Il problema è che con il variare dei bisogni, raramente cambia la relazione fra i partner, che rimane invece cementificata.

ESEMPIO

Lucia ha da sempre problemi con la sessualità che nella sua famiglia d’origine era vissuta come un tabù. Nella costruzione della sua persona, si è via via sempre più identificata nel ruolo e atteggiamento di madre amorevole che si dedica e prende cura dell’altro, potendo così coprire e negare la sua dimensione erotica.

Mario, il ragazzo di Lucia, dall’altro lato, cerca inconsciamente una donna-mamma che gli faccia sentire quel calore, quell’amore, quell’importanza che sente di non aver ricevuto da piccolo e di cui ha per ciò estrema sete.

In questa esempio di coppia. Lucia e Mario sono innamoratissimi. Il loro incastro è perfetto: nessuno dei due vuole accedere alla sessualità e alla dimensione erotica di Lucia. Nessuno dei due vuole vedere e risolvere i rispettivi scheletri nell’armadio.

Immaginiamo che si sposino e che vivano serenamente nel loro “equilibrio”.

Gli anni passano e Lucia e Mario hanno figli. Cosa succede a Lucia?
Finalmente diventa mamma con i suoi figli, “dimenticando” il marito.

Mario, ora, comincia a sentire il bisogno di una donna-femmina, sensuale, seduttiva, erotica che giochi con lui come donna e non come mamma. Ma la sua compagna, Lucia, non sa fare la “moglie”, ma solo la “mamma”: così ha fatto con il marito, prima di avere figli, e così continua a fare ora, perché questa posizione era “comoda” per entrambi.

Cosa può succedere alla coppia in questione?

Che Mario si trova l’amante e Lucia rimane a casa con i figli e, pur sapendo del tradimento che vive, lo sopporta, continuando come mamma ad accogliere il marito-figlio fra le braccia…

Risultato = caos di coppia!!!

Qui manca la capacità di leggersi, sia come individui sia come coppia!

Come si risolve una situazione simile?

Sicuramente, prima di tutto, con un lavoro di psicoterapia o ricerca personale. E’ importante che sia Mario sia Lucia prendano consapevolezza dei bisogni inconsci sui quali si era creato l’incastro di coppia.

Più ci si guarda dentro, alla ricerca di risposte nel proprio pozzo, maggiore è la probabilità che la relazione con il partner, gli amici, i genitori, sarà autentica e pulita…. senza essere inquinata da scheletri e fantasmi interiori.

Ogni innamoramento si basa su un incastro di bisogni inconsci. Come scritto inizialmente, a volte l’alleanza è sana, e aiuta i due partner a crescere, altre volte è malata (come nell’esempio riportato).

Si può dire, allora, che nella coppia i partner si “usano” a vicenda?

Sì.

Come è in tutte le relazioni. Si è strumento per l’altro anche quando si vogliono tenere i problemi nascosti….

Oltre…. c’è l’AMORE.

Però, oltre ai bisogni inconsci, c’è un elemento a fare la differenza.

Sto parlando dell’Amore. L’Amore riguarda l’anima. Non è solo qualcosa di inconscio, bensì qualcosa di divino.

Se una relazione si basava solo sul soddisfacimento dei bisogni personali, una volta risolti questi, la relazione potrebbe finire…

Ma se la relazione continua, se, quando guardando il partner negli occhi, senti il cuore che batte…

Allora li c’è qualcosa di molto più grande.

DR.SSA ILARIA CADORIN
Psicologa n°9570 Albo Psicologi del Veneto

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ILARIA CADORIN

Contatto e-mail: cadorin.ilaria@gmail.com
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Ilaria Cadorin

Psicologa (n° 9570 Ordine degli Psicologi del Veneto).
Consulente grafodiagnostico (diploma conseguito presso la scuola triennale Evi Crotti di Milano).
Esperta in tecniche di rilassamento, Training Autogeno Somatico e Superiore-Meditativo.
Ha conseguito il Master in Psicologia dello Sport e Mental Coaching Sportivo.
E' specializzanda presso la Scuola quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Bologna.
Riceve su appuntamento nel suo studio privato a Montebelluna (TV) e a Ponte della Priula (Susegana -TV). Per informazioni: cadorin.ilaria@gmail.com oppure 3464231590.

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