INSTAGRAM E MILLENNIALS: QUANDO IL NARCISISMO DIVENTA OSSESSIONE

LendEdu, un sito americano di prestiti per studenti con sede nel New Jersey , ha condotto un sondaggio (*) chiedendo a 3701 studenti del college quale fosse il social media maggiormente narcisistico; il 64% ha indicato Instagram, seguito, in ordine, da Snapchat (15%), Twitter (11%), ed infine Facebook (10%).

Per la “Generazione Y” dei Millennials, ovvero coloro che sono nati tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000 nel mondo occidentale, i social media non sono semplici applicazioni, ma veri e propri palcoscenici dove mostrare orogliosasmente i “selfies” e documentare le proprie attività quotidiane; è un ossessivo sgomitare per accaparrarsi maggior popolarità, sancita da like, cuoricini e così via.

Si tratta, però, di profili che poco hanno a che fare con la realtà; gli individui creati costituiscono un irreale alter ego proprio per alimentare l’insaziabile fame di visibilità; positivo o negativo, l’importante è lasciare un segno e far parlare, o meglio, far commentare e “likare” i propri post.

Il numero di like ottenuti va di pari passo con l’umore dell’utente, il quale spesso (68% degli intervistati) ricambia a sua volta gli apprezzamenti del pubblico. La mancanza o insufficienza di questi like porterebbe addirittura ad eliminare un post pubblicato, secondo il 78%  del campione intervistato.
Nonostante l’abissale differenza tra la persona nella vita reale, offline, e l’individuo creato ad hoc senza difetti nè debolezze, le mancanze di attenzioni a quest’ultimo, seppur fittizio, costituiscono una ferita reale e profonda alla persona in carne ed ossa dietro allo smartphone. La vergogna è tale che piuttosto di rimanere poco popolari e poco “followed”, si sceglie di fingere o ostentare la realtà in modo sempre più distorto.

Inutile dire che le cause, o potenziali conseguenze, sono forte insicurezza e bassa autostima; siamo animali sociali e, volenti o nolenti, ci facciamo comunque influenzare dalla “massa”, aderendo alle tendenze, o mostrandoci in netto disaccorso, con possibili risvolti negativi come ostracismo e stigmatizzazione sociale (anche solo per il fatto di non possedere un account facebook, con la scomoda sensazione di sentirsi fuori dal mondo).

E così, è una continua competizione a chi posta il miglior selfie, con i filtri bellezza per eliminare le (umanissime) imperfezioni, o a chi fotografa le località migliori o i traguardi raggiunti; il tutto minuziosamente descritto da liste infinite di hashtag ricchi di inglesismi, come #likeforlikes, #instacool, #instamood, #picoftheday, e altre terminologie spesso banali (e al limite della sopportazione visiva).

Concludendo, ed evitando ulteriori considerazioni, tutto ciò fa inevitabilmente riflettere amaramente su come, forse, siano proprio le persone maggiormente vuote all’interno le più ossessionate nel decorare l’esterno.

Di seguito, un interessante video, spunto di riflessione su Millennials e tecnologia.

(*)
Millennials: Instagram the Most Narcissistic Social Media Platform
https://lendedu.com/blog/millennials-instagram-narcissistic-social-media-platform/

 

 

5 CARATTERISTICHE DELLE PERSONE IMMATURE

 

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