IMPOTENZA MASCHILE:  7 CAUSE PSICOLOGICHE

Il disturbo maschile dell’erezione (detto anche disfunzione erettile o impotenza) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale; tale anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali e non deve essere attribuibile esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di problemi medici generali.

Da recenti studi risulta che circa il 13% della popolazione maschile italiana, presenti impotenza sessuale considerando sia episodi ricorrenti, sia occasionali. Di questi, il 70% ha più di sessant’anni. Ci sono diversi tipi di impotenza sessuale, dall’incapacità di avere l’erezione sin dall’inizio dell’atto sessuale, alla perdita di tumescenza durante la penetrazione o a rapporto in corso. La presenza di erezioni spontanee notturne ed al risveglio e la capacità di raggiungere e mantenere l’erezione durante la masturbazione portano ad escludere cause organiche di disfunzione erettile,a favore di un’origine psicologica.

Vediamo quindi 7 cause di maggior rilevanza:

1) Stress cronico: preoccupazioni economiche, problemi di salute, conflitti, distanza emotiva o insoddisfazione verso la relazione diminuiscono i livelli di testosterone (l’ormone maschile) che deprime l’attività sessuale e il piacere che ne deriva.

2) Paura dell’insuccesso: può provenire da esperienze negative passate, esagerata reattività ai normali cali di erezione durante i preliminari e il rapporto, eccessiva attenzione al piacere della partner  a discapito dell’abbandono necessario per l’ascolto delle proprie sensazioni.

3) Troppa autocritica: pensieri critici e ripetitivi su “come sto andando” rendono difficile o impossibile il necessario abbandono ed il perdersi nell’esperienza sessuale.

4) Rifiuto della partner: spesso è presente un rifiuto non riconosciuto a livello cosciente della partner a livello fisico o psicologico. Non riconoscere questa avversione può portare a pensare di avere un disturbo che in realtà è una normale reazione fisiologica.

5) Proiezioni sulla partner: proiezioni di esperienze passate dell’individuo con i genitori, che rendono difficile l’abbandono sessuale: ad esempio l’immagine interna di una madre critica, autoritaria e punitiva rivissuta sulla partner, può contribuire a rendere più fragile la funzionalità sessuale.

6) Lotte di potere: conflitti legati a chi controlla e a chi comanda nella coppia portano simbolicamente il sesso a strumento di lotta.

7) Difficoltà nella comunicazione: una relazione sessuale riuscita implica spesso la possibilità di essere in grado di comunicare con sufficiente chiarezza i propri bisogni, desideri, emozioni.

Diverse possono essere quindi le cause psicogene di impotenza sessuale che possono trasformare il rapporto  in un’esperienza frustrante accompagnata da vergogna e senso di colpa nei confronti della donna alla quale non si riesce a dare piacere e di fronte alla quale ci si sente incapaci. Non è raro che l’uomo che vive l’esperienza di impotenza veda l’erezione come prova della propria virilità, e proprio questa visione riduttiva trasforma il rapporto sessuale in una performance dove dare il massimo delle proprie possibilità. E’ importante in queste situazioni il cambiamento di visione dell’atto sessuale visto come prova in cui dare il 100%, a condivisione ed esperienza in cui sospendere il pensiero razionale del “dover dimostrare”, a favore dell’abbandono alle proprie emozioni e sensazioni.

 

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