La forza di seguire i propri sogni

Quante volte ci chiediamo cosa sarebbe più giusto fare? Quante volte non sappiamo quale sia la strada giusta da prendere? La nostra vita non è mai semplice, ogni scelta è determinante. Probabilmente non esiste scelta giusta o scelta sbagliata, ma una cosa è certa: va fatta seguendo il cuore. Non dobbiamo abbatterci di fronte alle delusioni. Dobbiamo capire che non valeva la pena rinunciare solo perché qualcun altro ha desiderato la stessa cosa, ci ha creduto allo stesso modo ed è semplicemente arrivato prima. I sogni sono sogni. E vanno vissuti fino in fondo, che diventino realtà o no.

 

I sogni nascosti

Molti di noi hanno un sogno nel cassetto, un obiettivo che consideriamo così grande ed ambizioso che ci ostiniamo a tenerlo rinchiuso a prender muffa, per paura di doverlo affrontare, uscendone magari sconfitti. Saperlo in quel cassetto ci dà sicurezza ed una piccola spinta per trascinarci lungo un’esistenza grigia. Ma quel sogno, nel suo cassetto striminzito, spesso soffoca e muore silenziosamente. Cos’è dunque che ci terrorizza tanto? Cos’è che non ci fa inseguire i nostri sogni più ambiziosi? Io una possibile risposta l’avrei: le opinioni altrui. Troppo spesso mi ritrovo a parlare con amiche, colleghe, ragazzi e troppo spesso ciò che frena tutti loro, tutti noi, è il pensiero di non essere appoggiati dai nostri genitori, dai parenti, dagli amici. Le opinioni degli altri ci distruggono e ci frenano, ma basta porsi una semplice domanda: Chi è che sta vivendo la mia vita se non io? Chi è che ha il diritto di scegliere su di essa se non io? Nessuno. A tal proposito riporto qui una storia che può fungere da esempio.

Il Re folle

La storia che sto per raccontarti è tratta da un libro di Paulo Coelho, pubblicato nel 1999 ed intitolato: “Veronica decide di morire”.

Coelho può essere apprezzato o meno come autore, ma questo breve brano mi ha sempre ricordato di pensare con la mia testa e di inseguire i miei sogni nonostante tutto e tutti. Mi auguro abbia lo stesso effetto su di te: è il mio modo di augurarti buon anno. Ecco la storia:

“Un potente stregone, con l’intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell’acqua, sarebbe diventato matto. Il mattino seguente l’intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezza e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l’acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle. Quando gli abitanti del regno appresero il testo del decreto, si convinsero che il sovrano fosse impazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando si recarono al castello chiedendo l’abdicazione. Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: – Andiamo alla fonte, e beviamo quell’acqua. In tal modo saremo uguali a loro – . E così fecero: il re e la regina bevvero l’acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perché non consentirgli di continuare a governare? La calma regnò nuovamente nel paese, anche se i suoi abitanti si comportavano in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni.”

 

Cosa imparare?

Quello che mi affascina di questa storia sono i 2 messaggi che essa trasmette:

1. Il fatto che tu sia l’unico a pensarla così non fa necessariamente di te un pazzo.

Quello che crede la maggioranza delle persone non corrisponde necessariamente alla verità. Spesso, gli uomini che hanno permesso all’umanità di compiere i progressi più importanti, sono stati considerati dei folli dai propri contemporanei: Galileo Galilei, Nicolò Copernico, Charles Darwin, sono solo gli esempi più famosi. Se credi fortemente nel tuo sogno nel cassetto, non permettere a niente e a nessuno di decidere cos’è giusto o sbagliato per te. Quello che credono gli altri, anche se sono in tanti, ti deve essere indifferente. Insegui il tuo sogno e rendi il tuo successo la vendetta più amara per chi ti ha sbeffeggiato e non ha creduto in te.

2. Arrenderci o inseguire i nostri sogni è una nostra scelta.

Al termine della storia, il re e la regina decidono di bere dalla fonte avvelenata. Nella nostra società questa è la scelta più comune.

La sola verità è che la scelta è NOSTRA.

Possiamo arrenderci alle pressioni sociali e bere alla fonte avvelenata, oppure rifiutarci di farlo ed inseguire fino in fondo i nostri sogni. Se decidiamo di arrenderci sarà molto difficile tornare indietro. Se decidiamo di inseguire i nostri sogni, non avremo nessuna garanzia di successo e molto probabilmente saremo considerati dei folli, ma dei folli liberi.

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