FACEBOOK, INSTAGRAM e WHATSAPP: LE “NUOVE” STORIE D’AMORE A DISTANZA.

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Grazie a Facebook, Instagram e WhatsApp (e molti altri), abbiamo accorciato le distanze, e le relazioni a distanza sono molto più frequenti.

Una conoscenza online, molto spesso si trasforma in una conoscenza dal vivo.
Una conoscenza dal vivo, può anche trasformarsi in una storia d’amore.
Una storia a distanza, però, è tutt’altro che una passeggiata.

E, per capirci: se con una semplice passeggiata potete recarvi alla dimora della “vostra bella” (o del vostro bello) questo articolo non fa per voi.

Se invece, per incontrare la vostra metà della mela, dovete prendere un treno, fare almeno un’ora di macchina, prendere prima un mezzo di trasporto e poi un altro, o fare perfino coda al check in d’un aeroporto, allora siete i benvenuti.
Prego, accomodatevi: tazza di the?

Con queste nuove modalità di approccio sono nate anche nuove problematiche e nuovi ostacoli da affrontare.

Come “prime generazioni” di questo nuovo mondo, dobbiamo anche farne i conti per primi, ed aprire la strada alle generazioni future.

Siamo i pionieri dell’amore Touch, che di Touch (per ora) ha veramente poco.

COSA STIAMO CAPENDO DELLE RELAZIONI A DISTANZA: 

1) CHATTARE NON E’ PARLARE

La comunicazione è a metà.
Almeno fino a quando non inventeranno un social in cui si potranno vivere le sensazioni di realtà: odori, sensazioni di caldo e freddo, carezze e abbracci.

Potete usare le note vocali, ma non vedrete il volto.

Potrete usare Skype o Facetime, ma non percepirete il corpo.

Potrete (s)messaggiare, ma faticherete a comprendere le intenzioni.

2) IMPALPABILITA’ 

Non parliamo dell’atto volgare del “palpare”, parliamo del fatto che siamo “a contatto” con una persona (magari anche per molte ore al giorno), ma non ne conosciamo il vero “contatto”.
Non abbiamo quella sensazione netta e definita (o indefinita e misteriosa), che incontriamo ogniqualvolta parliamo con una persona dal vivo.

3) SCOMODITA’ 

Preparatevi a molte telefonate, moltissimi messaggi e infinte ore di Skype.

Aiutano la “comunicazione”, ma al tempo stesso la complicano.

Tolti i problemi di “linea” (“wi-fi”) o di Medioevo (non in tutte le zone d’ Italia ci sono i servizi offerti nelle grandi città), parlare con una persona per telefono per molte ore o per molti mesi è davvero logorante, faticoso e stancante.

Per chi non sia un Millennials – I ragazzi nati dal 2000 in poi – cadere nell’effetto del sordo mondo del “videogioco” è un attimo.
Qui, “videogioco”, con l’eccezione vecchia ed antica di questa diavoleria per giovinastri.
Non sembra più di portare avanti una relazione, ma di partecipare ad un gaming online.

4) MANCANZE E CARENZE

Il bello di poter prendere la bici, la moto, la macchina, il pullman o la metro, e fare al massimo 20 minuti di strada per incontrare la vostra partner non è da sottovalutare. Non per pigrizia, né per amore, ma per Praticità.
Per qualsiasi incontro basterà un’organizzazione di 10 minuti, non di giorni o mesi.

5) ORGANIZZAZIONE

La relazione a distanza perde di spontaneità.
Ogni cosa va studiata e organizzata, perché il lavoro, il ritardo del treno, il guasto alla macchina, l’impegno improvviso, sono dietro l’angolo e se di mezzo ci sono molti km tutto questo diventa un inferno.

Molta organizzazione, poca spontaneità.

6) STANCHEZZA

Con il tempo le numerose problematiche legate ai km che vi separano portano alla frustrazione del non potersi vedere “quando se ne abbia voglia”.

Aggiungete stress e senso di colpa e il piatto è pronto: Cotto e Imballato. DHL.

Una mente stanca lavora male e pensa male. Le conseguenze possono essere più forti di quanto richieda la situazione.

 

7) TERMINE

Ogni storia a distanza deve avere un termine.

Può finire male o bene, ma deve finire.
Se volete costruire qualcosa insieme non si potrete gettare le fondamenta della vostra casa uno da una parte, uno dall’altra. A meno che non siate UN PONTE.

Se la distanza è solo temporanea ok, se è perpetua e la situazione non sembra evolversi: chiudete tutto e uscite a comprare un gelato.
Come canta Ed Sheeran andate al Bar e attaccate bottone con la prima persone che incrociate. La realtà vi stupirà, in colori, potenza, sensazioni.

ABBIAMO CAPITO PERO’ ANCHE: 

Due punti, così forti che potrebbero cancellare i precedenti.

 

1) PROBLEM SOLVING

Sì diventa assi del Problem Solving.

Tra impegni da spostare, appuntamenti da far combaciare, organizzazioni da modificare, diventerete abili e flessibili come un elastico.
Non vi faranno più paura gli imprevisti e reagirete con prontezza a situazioni inaspettate.

2) Vero AMORE

Potete star certi che, se dopo molto tempo ancora vi parlate e vi cercate, siete davanti al vero amore.
Solo un vero amore porta con sé la capacità e la forza per superare così tanti piccoli/grandi problemi. (Aggiuntivi a quelli che normalmente si avrebbero).
La distanza screma.

Grazie, come sempre.
E, per l’appunto:
FACEBOOK: Giacomo Fumagalli
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Giacomo Fumagalli

Laureato Scienze e Tecniche Psicologiche Bicocca.
In formazione in PPSDCE Bicocca (Psicologia dei processi Sociali, Decisionali e Comportamenti Economici).
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