L’estate durante la pandemia

Quest’anno ci ha messi a dura prova. Una prova tremenda sia fisicamente che mentalmente. Durante la chiusura forzata molti di noi si sono sentiti persi, privati dei contatti sociali che prima credevamo essere così scontati. L’uomo ha bisogno di relazioni e di rapporti e per quanto la tecnologia ci abbia aiutati, non prendiamoci in giro, guardarsi negli occhi è un’altra cosa. Forse abbiamo compreso che i telefoni ed i pc non possono sostituire un abbraccio, una stretta di mano o un bacio.

L’estate è stata calda. Ma cosa ha rappresentato per molti di noi? Una rivincita. Su cosa? Sul virus. Sui divieti. Sulle imposizioni. Su chissà quali altri concetti astratti. Ed è così che ci siamo lasciati andare abbassando la guardia e pensando che ormai fosse tutto finito e passato perchè, in fondo, era proprio ciò che ognuno di noi sperava in cuor suo. Abbiamo viaggiato, abbiamo ballato nelle discoteche, abbiamo baciato compagni, amici, parenti. Abbiamo rivendicato la nostra libertà, ma così facendo ci siamo messi in pericolo.

Non sto dicendo che bisogna smettere di vivere, di divertirsi o di godersi i propri anni. Sto dicendo che bisogna avere rispetto per sè stessi e pee gli altri. Credo che ciò che molti hanno vissuto psicologicamente sia stato devastante. Io per prima ho faticato a sopportare quei mesi chiusi in casa. Molti hanno sviluppato una forma di depressione, altri ancora sfogavano la frustrazione nella loro casa. Forse, però, possiamo riflettere sul fatto che se stiamo stati così male è perchè in casa nostra non siamo mai stati bene. Sentirsi a casa non è facile, nemmeno con la propria famiglia. Pensiamo ai rapporti difficili, conflittuali, ad esempio. Pensiamo a chi cercava di stare il più possibile al di fuori dal proprio contesto.

Miglioriamo dunque le nostre relazioni interne ed il rapporto con noi stessi, dopo potremo permetterci di tornare alla normalità. La strada è ancora lunga, ma noi dobbiamo crescere, prenderci le nostre responsabilità, essere forti e maturi da capire che il virus è ancora qua. Si nasconde dietro alle nostre fragilità ed avanza. Siate forti. Dobbiamo esserlo. Dobbiamo sostenerci. Dobbiamo amarci, anche senza baci e senza abbracci. Abbiamo fatto molto, ma questo molto è ancora poco. Non molliamo proprio ora. Sarà dura riprendere dopo l’estate perchè non sappiamo cosa ci aspetta, ma pensiamo ai nostri cari e alla nostra salute e prestiamo la massima attenzione per non essere menefreghisti.

Forza e coraggio amici, ne possiamo uscire solo insieme. Supereremo anche questa pandemia, anche questa lotta infinita.

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Pubblicato da TEDxTreviso su Mercoledì 29 aprile 2020
 
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