Essere gentili è un segno di grande forza

 

 

La gentilezza è una caratteristica che si nota subito.

Innanzitutto perché avere di fronte una persona gentile semplifica incredibilmente le cose.

Ma dove risiede la forza nell’essere gentili?

#1 La gentilezza crea connessioni e le nuove connessioni creano possibilità.

Se sei garbato, attento nei modi, cordiale, solerte, sai bene quante sono le occasioni in cui queste tue caratteristiche non ti hanno aperto una porta, ma spalancato dei portoni. Continua  così senza dimenticare questo: spesso i tuoi comportamenti e le tue azioni attente e dedicate agli altri portano dei vantaggi che magari non si presenteranno subito, ma a lungo termine. Non desistere.

#2 Essere gentili va di pari passo con lo stare bene.

Molto probabilmente hai una buona stabilità emozionale. Se pensi alle volte in cui ti è stato destinato un comportamento maleducato, avrai già tratto le tue conclusioni arrivando a comprendere che essere scortesi, nervosi o poco civili è molto spesso una conseguenza diretta di un conflitto interiore mal gestito e quindi proiettato su di te. Tu invece questo eviti di farlo.

#3 Una caratteristica delle persone gentili è questa: non arrendersi ai propri momenti di sconforto.

Questi momenti appartengono a tutti. È molto semplice cedere alla rabbia o alla tensione, se la gentilezza ti contraddistingue significa che spesso hai valutato quanto sia una sfida nobile non cadere in questa trappola.

#4 Se ti dedichi agli altri in modo gentile è molto probabile che tu faccia altrettanto con te stesso.

I vantaggi di questo punto sono pressoché incalcolabili. Essere gentili e compassionevoli verso se stessi è uno dei primi suggerimenti dati a chi desidera iniziare a meditare. Da questa posizione si acquisisce un potere sconfinato dal momento che ogni tua caratteristica non desiderabile/che punti a migliorare – se tenuta dentro di te, con gentilezza, anziché rifiutata o negata – ti permetterà una trasformazione radicale, anche nella sua forma opposta. Si chiama potere della consapevolezza. È usato con grande maestria dai praticanti di arti marziali.

#5 La gentilezza che rivolgi alle persone è una fonte di apprendimento per chi fra loro non è altrettanto gentile con te: è una lezione di stile.

Sei al supermercato in coda alla cassa, un’elegante signora avanza con il carrello accanto a te credendo di non essere vista, se con tono garbato le dirai: «Passi pure avanti, non ho fretta», lei, seppure con la faccia un po’ imbarazzata, ti dirà: «Grazie».


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Gaia Berio

Attualmente lavoro perloppiù a Genova. Sono psicologa e psicoterapeuta in formazione, mi occupo di consulenze alla persona, alla coppia e alla famiglia usando l'approccio relazionale-sistemico, lavoro spesso affiancata da colleghi di altri orientamenti, collaboro da anni con un centro anti-violenza e ho esperienza nel trattamento della disabilità. Credo che la psicologia ci consenta un’azione semplice, talvolta nascosta dietro un’ombra: autorizzarci a credere in un cambiamento del nostro modo di osservare il mondo e le relazioni che lo abitano.

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