Le diete fanno ingrassare! Obesità e Disturbi del Comportamento Alimentare esiste un trattamento efficace??

Se fosse sufficiente prescrivere cosa e quanto mangiare avremmo risolto da anni un disturbo che dilaga in maniera sempre più preoccupante. La dieta ipocalorica restrittiva è un intervento momentaneo e di breve durata che vorrebbe affrontare un problema radicato e tendente alla cronicità. Non serve a nulla “combattere” e “sconfiggere” il sintomo per pochi mesi , occorre affrontarlo e risolverlo a lungo termine.

di Tiziana Persichetti Auteri

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No! Non esiste UN trattamento efficace!

 L’Obesità e i Disturbi Alimentari sono disturbi molto complessi e pervasivi, nulla hanno a che vedere con la forza di volontà della persona nel perseguire una restrizione alimentare piena di privazioni e divieti.

 Il Trattamento davvero efficace non è “UNO”.

L’unica via  possibile è l’integrazione tra diverse strategie terapeutiche che intervengano sulle diverse  aree toccate da questi disturbi.  Medico, Nutrizionista,Psicologo, Dietista,Psicoterapeuta, Tecnici del movimento in concerto per accogliere il paziente e affrontare il disturbo a 360 gradi.

 Uno dei modelli integrati multidisciplinari attuali più efficaci e all’ avanguardia è inserito nel protocollo di ricerca del Centro Medico dell’Obesità del Prof. Paolo Sbraccia del Policlinico Torvergata di Roma. All’ interno di tale protocollo è stato messo a punto un nuovo metodo Psicoterapeutico che sottolinea l’innovazione del protocollo : la  Psicoterapia Corporea Ri-Percettiva Cognitivo Comportamentale  che mette al centro il corpo e la metafora corporea. (Lakoff, G. 2015)

Il Sovrappeso e l’ Obesità sono una delle forme di malnutrizione più diffuse nei paesi industrializzati, con elevata frequenza di disturbi medici e psicologici correlati. Potremmo da qui iniziare a trattare l’argomento proponendo una lunga sequenza di statistiche epidemiologiche e  un infinito elenco delle complicanze dell’Obesità e dei Disturbi Alimentari. Indicarvi molteplici tipi di dieta con slogan fantasiosi e inutili conteggi di calorie e tabelle tra cui scegliere e tra cui non sapreste scegliere, sopraffatti dalle migliaia di proposte dell’Industria della Dieta, avendo probabilmente già tentato una folta collezione di strategie una più inefficace dell’altra.

La dieta ipocalorica restrittiva non solo è totalmente inefficace ma crea una serie di preconcetti altamente disfunzionali sul cibo e l’uso di esso, sollecitando la compulsione. Alimenta idee pericolose sul dimagrimento spingendo al tutto e subito, cibi buoni e cibi cattivi. Inficia drammaticamente l’Immagine Corporea e l’autostima colpendo pesantemente il concetto di valore personale.

L’Industria della Dieta meglio conosciuta come Diet Industry (Dalle Grave R. 2010), prende terreno spingendo al dualismo estremo magrezza-bellezza, grasso-fallimento trattando l’Obesità come un nemico da combattere e sconfiggere e non come un disturbo da trattare. “Combatti i kg di troppo e torna in forma in due settimane”, “Vinci l’Obesità e torna in forma”. Slogan che insinuano un problema nella forza e nella volontà della persona e nel suo valore.  Nonostante la parola dieta abbia da tempo recuperato il suo significato etimologico di STILE DI VITA, la direzione terapeutica riferita all’ immaginario collettivo è sempre la dieta ipocalorica restrittiva.

La correzione del Comportamento Alimentare è una delle possibili strategie terapeutiche da mettere in campo, non da sola e non come priorità. In ogni caso tale correzione non prevede nessuna restrizione ipocalorica e nessuna prescrizione comportamentale bensì una educazione al comportamento funzionale, finalizzato e consapevole.

L’intervento Integrato Multidisciplinare è ad oggi ritenuto dalla comunità scientifica la chance terapeutica per intervenire sui fattori che innescano e mantengono il disturbo (CooperZ., Fairburn G.C.2003; Cuzzolaro, M., Bosello, O. 2006). Il Centro Medico dell’Obesità del Policlinico Torvergata di Roma ha attivato, dal 2015, un protocollo scientifico per il trattamento integrato multidisciplinare dove le diverse figure professionali si alternano e si incontrano nei diversi momenti di trattamento con un unico orientamento terapeutico condiviso. I diversi steps terapeutici, svolti spesso in contemporanea, sono:

-Visita medica nutrizionale,

-Colloqui psicologcici valutativi e di orientamento,

-l’Attivazione Corporea Basis (ACB),

-la Psicoeducazione Nutrizionale Guidata di gruppo,

-la Psicoterapia Corporea Ripercettiva Cognitivo Comportamentale individuale e di gruppo.

La persona che afferisce al protocollo viene guidata dal medico e dallo psicologo in una prima fase in modo individuale. Nella fase di trattamento inizia un lavoro di gruppo, in cui vengono mantenuti appuntamenti di controllo individuali sia con il medico che con lo psicologo.

L’Attivazione Corporea Basis (ACB) è una delle innovazioni  del protocollo. Guidata dal  Tecnico del Movimento indirizza il corpo verso l’ottimizzazione della sue funzionalità. Tutte le fasce muscolari vengono sollecitate tramite esercizi di Ri-ossigenazione e Ri-attivazione senza nessuna sollecitazione osteoarticolare, con un miglioramento visibile della postura. il metabolismo viene risvegliato stimolando la massa magra e ristabilendo un equilibrio psicofisico.

La Psicoeducazione Nutrizionale Guidata si fonda sul principio che la riabilitazione alimentare è una procedura terapeutica educativa e non prescrittiva (concetto che non dovrebbe essere innovativo ma che di fatto lo è). In questo percorso anche l’intervento nutrizionale,  si basa su un approccio di tipo cognitivo-comportamentale adattato a un trattamento di gruppo. Le fasi dell’intervento nutrizionale si snodano attraverso un percorso step by step che può essere descritto  in 4 punti fondamentali:

  • Acquisizione di consapevolezza sul sintomo (peso in eccesso) e sulle reali cause del problema (uso disfunzionale del cibo con conseguente squilibrio fra uscite e entrate caloriche).
  • Compilazione efficace di un diario alimentare, per favorire la presa di coscienza da parte del paziente che sia la scelta di mangiare in generale, sia la scelta di mangiare determinati cibi non sono sempre dovute a fame fisiologica, ovvero alle reali necessità dell’organismo.
  • Educazione alimentare :proposta di un modello corretto di alimentazione e di strategie realistiche e funzionali di balance.
  • Comprensione e riconoscimento delle reali necessità del corpo (i fabbisogni) e delle necessità della mente (distinzione tra fame fisiologica e fame emotiva).

Questo programma  di cura, riabilitativo ed educativo, punta alla modifica del comportamento verso il cibo, alla gestione e al raggiungimento di un peso naturale, alla maggior accettazione di sé e del proprio corpo. La perdita del peso non è dunque il focus dell’ intervento, ma una conseguenza naturale  del raggiungimento di una condizione di equilibrio nel comportamento e nelle scelte alimentari, come avviene nella persona normopeso, dove il peso non è il nemico da combattere ma parte della soluzione.

La Psicoterapia Corporea Ri-Percettiva Cognitivo Comportamentale è l’innovazione più evidente di questo modello integrato.  Il metodo Psicoterapeutico ideato dalla Dott.ssa Tiziana Persichetti Auteri  parte da una profonda conoscenza di questi disturbi sia teorica che su campo e affonda le sue radici nelle Scienze Cognitive di ultima generazione.

“Il corpo è la mente” (Damasio,A. 1994) questa affermazione è la chiave di tutto il modello terapeutico.

Il rispecchiamento mente/corpo rappresenta il centro propulsore di tutta una serie di tecniche terapeutiche innovative che mirano alla percezione e alla ri-percezione corporea. Sollecitando Schema Corporeo e Schemi Motori  la persona intraprende il cammino di una consapevolezza corporea/emozionale (percezione) e del possibile ampliamento e modificazione corpreo/emozionale (ri-percezione). Tale processo, grazie alla plasticità del sistema, porterà ad un rispecchiamento sugli schemi cognitivi e alla ri-determinazione dell’intero sistema.( Cicinelli ,R.2016- Lakoff,G. 2015).

In parole semplici la persona inizierà affrontando il primo step relativo alla consapevolezza del proprio corpo e dei propri vissuti emozionali, un profondo ascolto di se, per poi orientarsi verso cambiamenti possibili e realizzabili, con il supporto dei nuovi strumenti  costruiti nel percorso della terapia.

Durante il trattamento i sintomi e il peso corporeo vengono trattati per ciò che davvero rappresentano, non la causa ma l’effetto di un profondo disagio.

 Non esiste, quindi, UN trattamento.

 Esistono diversi trattamenti che rappresentano, integrati in modo unitario,  la reale possibilità di una modificazione complessiva del proprio stile di vita a cui conseguirà la remissione dei sintomi e il cambiamento del peso corporeo a lungo termine.

https://www.youtube.com/watch?v=FW6vykBPXxI&t=4s

Bibliografia
 Damasio,A.,(1995); L’errore di Cartesio. Milano: Adelphi 
Damasio,A., (2012); Il Sé viene alla mente.Milano:Adelphi
Cooper, Z., & Fairburn, C.G. (in press). A new cognitive behavioral approach to the treatment of obesity. Behavior Research and Therapy. (1998)
Dalle Grave R. (2001). Terapia cognitivo comportamentale dell’obesità. Ligio’ 99 (1999). Linee Guida Italiane Obesità. 
Cuzzolaro,M.,Bosello,O.2006. Obesità e Sovrappeso. Roma: Il Mulino
CooperZ., Fairburn G.C., Shafran,R.2003. Cognitive behaviour therapy for eating disorders: a “transdiagnostic” theory and treatment. Behavior Research and Therapy, vol.41,Issue 5,pp 509-528
Melchionda,N.1997. Le diete fanno ingrassare. Pendigron
Lakoff,G., Jhonson,M. 1980. Methafors we live by. Chicago: University of Chicago Press
Oliviero, A. 2001. La mente. Milano: Rizzoli
Lakoff, G.2015. How Brains Think: the Embodiment Hypotesis. Amsterdam: International Convention of Psychological Science https://www.youtube.com/watch?v=WuUnMCq-ARQ&t=3303s
Cicinelli R. ,(2016); Il colloquio Rideterminativo. In Modelli e Tecniche in Psicoterapia; Psychomedia

 

 

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