Come riconoscere una finta relazione

Tutti nella vita almeno una volta finiamo coinvolti in una finta relazione e per quasi tutti passa molto tempo prima di accorgersene e di fare qualcosa per cambiare.

Le donne sanno fingere l’orgasmo, gli uomini intere relazioni ha detto qualcuno che secondo internet sarebbe Sharon Stone. In effetti sono gli uomini che più frequentemente instaurano una finta relazione. La dinamica psicologica che porta a questo legame disfunzionale è la seguente:

#1 L’attrazione fisica promuove l’interesse per l’altra persona.

Si tratta di quello che romanticamente viene definito colpo di fulmine, in realtà è più un colpo di reni. Basta uno sguardo e se c’è la chimica giusta il nostro corpo viene attirato dall’oggetto del desiderio. Poi, basta aver visto un paio di film con Hugh Grant per scambiare l’attrazione fisica per amore all’improvviso. I pensieri che onestamente si addicono al momento, cioè immaginare di esplorare il suo corpo mentre lei/lui fa lo stesso, vengono rimpiazzati dall’ideale della sua perfezione astratta e nel peggiore dei casi dalla proiezione prematura di una meravigliosa vita insieme.

#2 Primi mesi e appagamento erotico.

Se l’oggetto del desiderio approva il vostro interesse comincia la stagione dell’accoppiamento. In questa fase l’immaginazione diventa progressivamente realtà. Entrambi i protagonisti di questa favola vivono in uno stato di semi incoscienza nel quale piogge ormonali buone innaffiano il terreno delle idee. Sembra tutto magico, fantastico, irreale. E infatti è proprio così.

#3 Il risveglio del coniglio che si crede un leone.

Le prime due fasi sono comuni a tutte le storie d’amore, questa invece rappresenta una possibile deriva patologica. Come già detto è più probabile che sia l’uomo a fingere la relazione ed è in questa fase che comincia a farlo.

Un giorno si stanca del corpo di lei e senza l’attrazione sessuale si accorge di quanto sia invadente la sua presenza. La vita di coppia senza la progettualità è snervante. Praticamente toglie la libertà senza dare nulla. Lui dovrebbe dirglielo, ammettere di aver cambiato idea e andarsene per sempre. Ma per comportarsi così ci vuole tanta maturità.

Lui pensa a come potrebbe fare per comunicare il suo nuovo progetto di vita da solo ma quando immagina la reazione di lei si blocca sempre. Non vuole farla soffrire. Non tanto perché è brutto far soffrire una donna, piuttosto perché soffrirebbe lui stesso. Per settimane, forse mesi, ha nutrito il suo ego grazie a lei. Lui desiderava quella donna, quindi nell’inganno della prima fase pensava che tutto il mondo la desiderasse. Lui l’ha conquistata, quindi ha vinto contro il mondo. In pratica si sente una specie di eroe solo per averci fatto sesso. Questo sortilegio si è rinnovato ogni volta che qualcun altro ha posato il suo sguardo su di lei, ogni volta che lei ha ceduto alle sue carezze, e ogni volta che lei l’ha fatto venire.

La componente narcisistica è evidente, ma sarebbe sana se venisse messa da parte una volta esaurita l’attrazione fisica e constatato che oltre a quella non c’era altro. L’uomo che costruisce una finta relazione però non riesce a rinunciare a quell’appagamento dell’ego e quindi decide di non ferire la sua partner per mantenere vivo l’inganno. Si sente un leone ma in realtà è solo un coniglio.

#4 Frustrazione, risentimento e rabbia.

Nessuno può vivere dentro una gabbia senza accumulare energia. Il problema è che a un certo punto questa energia deve sfogarsi. Di solito si traduce in improvvisi scoppi di violenza verbale ingiustificata, nei casi più gravi si arriva persino alla violenza fisica.

Più lui porta avanti una finta relazione e più lei si accorge che c’è poco da idolatrare. L’uomo della finta relazione è disattento, pigro, assente, disinteressato e apatico. Difficile farselo piacere. Quando lei glielo comunica lui viene ferito proprio in quell’ego che voleva proteggere perpetuando la relazione. Per questo si arrabbia. Il suo pensiero folle è una cosa del tipo: “ma come? io sono rimasto con te nonostante non me ne freghi più niente di te e tu mi ripaghi così?”. Ovviamente non lo dice a meno che non sia stupido oltre che narcisista, però esprime questo concetto con dei surrogati altrettanto terribili.

#5 Lei si risveglia.

Questa fase è del tutto ipotetica. Troppe volte non arriva mai e nel mio studio lavoro con coppie che vivono dentro una finta relazione da anche da decenni. A quel punto è dura sistemare le cose e non resta che cercare di dare valore a tutte quelle cose buone che vi sono capitate accidentalmente mentre vivevate una vita sbagliata.

Però, per esperienza professionale, vi dico che le donne sono molto forti, molto più degli uomini. Per questo consiglio a tutte voi, quando capite che lui finge, di tirare fuori le palle e lasciarlo andare.

Così farete posto a qualcuno che vi merita veramente.

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