Autoanalisi delle cause del proprio procrastinare

Sei una persona incline a procrastinare. Ciò significa che non riesci a puntare il mirino dei tuoi sforzi sul conseguimento di un obiettivo primario, ma ti ritrovi inevitabilmente coinvolto in una serie di attività collaterali, di secondaria importanza, che ti rubano tempo ed energie.

Il comportamento del procrastinare, comune a moltissime persone, può avere diverse cause. In questo articolo elenchiamo quali sono le principali.

procrastinare

#1 Sei stressato?

Fare qualcosa che non vorremmo fare comporta uno stato di tensione (mentale ma anche muscolare / fisica). Mettere momentaneamente da parte il compito spiacevole provoca un’istantanea sensazione di sollievo. Il problema è che le cose da fare non svaniscono, restano sopra la nostra testa come tante spade di Damocle pronte a colpirci da un momento all’altro.

Lo stress è abbastanza marcato da poter essere considerato la causa (o una fra) del tuo procrastinare se presenti questi 4 sintomi:

– Problemi a dormire perché pensi al compito che dovrai svolgere.

– Pensieri di rabbia verso il compito.

– Mancanza di energia e di concentrazione.

– Mal di testa e tensione muscolare.

In questo caso l’attività fisica costante, la riduzione nell’ingestione di sostanze stressanti come alcol o caffeina e aumentare le ore di sonno possono aiutare a combattere il problema della procrastinazione.

 

#2 Soffri di Disturbo d’Attenzione Iperattività?

Le persone che soffrono di questo disturbo, tipicamente hanno difficoltà a prendere decisioni o terminare i compiti prima della scadenza. In questa condizione si è molto vulnerabili alle distrazioni, diventa quasi impossibile pianificare, ci si dente frustrati e si getta la spugna molto facilmente.

Altri sintomi di questa condizione sono:

– Sogni ad occhi aperti.

– Dimenticare o perdere cose.

– Commettere numerosi errori di distrazione.

– Agitazione.

Se la procrastinazione è legata al Disturbo d’Attenzione Iperattività allora occorre trattare questo disturbo. Esistono dei farmaci pensati per contenere i sintomi e la terapia cognitivo comportamentale può aiutare a identificare e cambiare i pensieri disfunzionali.

 

#3 Sei stanco?

Il potere complessivo che hai sulla tua capacità di prendere decisioni dipende da numerosi fattori, uno dei più importanti è il riposo. Se dormi meno di 6 ore a notte può essere molto difficile per il tuo cervello riuscire a mantenere la concentrazione e il rischio di procrastinare aumenta.

Alcuni segnali del bisogno di sonno sono:

– Addormentarsi mentre si guarda la TV o si legge un libro.

– Essere irritabile.

– Dormire molto di più durante i weekend.

– Fare fatica ad alzarsi la mattina.

Quando la procrastinazione dipende dalla mancanza di sonno, l’unica cosa sensata da fare è dormire.

#4 Sei ansioso?

L’ansia ci rende ipersensibili alle emozioni negative. Ci si aspetta sempre che accada il peggio, anche quando in verità non c’è nulla da temere. Le persone ansiose sprecano moltissime energie a preoccuparsi e la loro possibilità di concentrarsi sui doveri di tutti i giorni ne risente.

Altri sintomi dell’ansia sono:

– Tensione muscolare.

– Affaticamento.

– Irritabilità.

– Difficoltà a dormire.

Per arginare le fasi acute di ansia, quelle in cui i pensieri negativi ti stanno distraendo dal tuo compito inducendoti a procrastinare, fai dieci respiri profondi. Poi sostituisci i pensieri negativi con altri positivi (cosa succede se non ce la faccio? -> cosa succede se ce la faccio?).

 

#5 Sei depresso?

La depressione altera la chimica del cervello. Potresti avere poche energie, anche per svolgere i tuoi hobby o altre attività che ami come leggere o guardare una serie tv. Sentirsi senza speranze, fare molta autocritica, sono pensieri e sensazioni che portano alla procrastinazione.

Altri sintomi depressivi sono:

– Sentimento di tristezza che non se ne va.

– Perdita di appetito e di peso. O il contrario.

– Sentirsi senza energie e irritabile.

– Pensieri sul suicidio.

Questa condizione dev’essere trattata con l’aiuto di professionista. Di solito necessità dell’azione combinata di farmaci e psicoterapia per agire sia sui sintomi fisici sia sui pensieri alla loro origine.

 

#6 Sei ossessivo compulsivo?

Se sei affetto da questa condizione il tuo cervello non è in grado di segnalare quando stai facendo una cosa correttamente. La sensazione che ti coglie ogni volta che lavori a qualcosa è che in ciò che stai facendo ci sia qualcosa di non a posto, scorretto o migliorabile. Anziché portare a termine il compito, cerchi di trovare la soluzione perfetta per terminarlo.

Altri sintomi del disturbo ossessivo compulsivo sono:

– Numerosi pensieri o immagini indesiderati e involontari.

– Sentirsi incapace di fermare lo scorrere dei pensieri.

– Attuazione di rituali (come lavarsi numerose volte le mani).

– Sprecare quasi un’ora al giorno nell’attuazione di questi rituali.

Spesso i farmaci ansiolitici funzionano anche nel ridurre i sintomi ossessivo compulsivi. La terapia più efficace per trattare questa condizione è la cognitivo comportamentale.

 

Bibliografia

Association for Psychological Science, “Why Wait? The Science Behind Procrastination.”

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Francesco Boz

Le cose vanno bene - rispondiamo sorridendo per rassicurare noi stessi

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