Astrologia. I primi rudimenti.

In questo articolo non si parla di psicologia, bensì di una materia che non segue i principi scientifici popperiani di falsificabilità: l’astrologia.

Però l’astrologia esiste e ha un suo posto nell’universo di molte persone. Per questo motivo ci sembrava utile identificarne i principi fondamentali. Soprattutto per quei psicologi che si troveranno davanti pazienti che credono in queste regole e dovranno affrontare con loro un discorso consapevole.

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Astrologia. I primi rudimenti.

( https://psicologaluisamarinelli.wordpress.com)

Scrivere un ragionamento (-logos) sugli astri sembra parlare di chimere ovvero di cose fantasiose, eppure,  addentrandomi nello studio dell’astrologia, ne scopro scienza e logicità tanto quanto almeno le discipline conclamate. Matematica, biologia, statistica chi mai metterebbe in dubbio? L’astrologia invece ci scuote dal di dentro, ci lascia perplessi, perché alla sua base agita una domanda da affrontare e a cui rispondere: siamo veramente il prodotto di combinazioni di stelle e pianeti?

Per il principio di sincronicità (eventi che avvengono contemporaneamente risonanti ma tra i quali non intercorre un rapporto di causalità) la disposizione delle stelle e dei pianeti nel cielo alla nostra nascita non può che essere legata a noi stessi. Come quando ad esempio può capitare che pensando ad un amico che non vediamo da tempo in quel preciso istante o poco dopo egli ci telefoni: c’è una rete sottile che interconnette noi e gli altri, noi tutti e la Terra, la Terra e il Cosmo ed internet ce ne ha dato conferma: scriviamo sul nostro computer un pensiero e quel pensiero vola quasi nello stesso momento dall’altra parte del globo a qualcun’ altro correlato in quel momento con noi.

Quindi non siamo la risultante di un prodotto ma di un’interconnessione con il Cielo, così come ci dice la “tabula smaragdina” alchemica, il sopra riflette il  sotto, il sotto riflette il sopra e tutto riporta all’Uno.

Pianeti, Segni, Case, questi sono i tre pilastri portanti dell’astrologia. I Pianeti individuano funzioni psicologiche, i Segni, le modalità di espressione delle funzioni psicologiche, le Case, i campi d’azione di tali funzioni.

Già da questa premessa possiamo capire che ci troviamo nel campo della personalità. La Carta Natale (ovvero la precisa disposizione di questi tre elementi –Pianeti, Segni, Case- al momento della nascita) non ci parla della nostra anima o di Dio (quandanche indirettamente) ma di noi come individui della società in cui viviamo, di come strutturalmente funzioniamo nelle varie aree di vita (amicizia, lavoro, vita interiore…).

I Pianeti. Ognuno caratteristico nel colore, forma, consistenza, vicinanza dal Sole e ognuno ci parla di qualcosa. Sintetizzando enormemente possiamo indicare per ogni Pianeta queste funzioni specifiche:

Sole: personalità, ego, il vivere portando avanti scelte.

Luna: l’emozionalità, l’immaginazione, il temperamento artistico, l’umore, la femminilità.

Mercurio: capacità di comunicazione ed espressione, capacità di osservazione e captazione dei dati della realtà.

Marte: assertività, istintività, capacità di sopravvivenza, aggressività.

Venere: funzione relazionale, grazia, gentilezza, vena artistica, capacità di armonizzazione.

Giove: volontà, fiducia, ottimismo, senso della giustizia.

Saturno: autodisciplina, riduzione all’essenziale, fiducia nel proprio destino.

Urano: individualità, trasgressione verso sistemi coercitivi e uniformanti, potere vulcanico verso il progresso.

Nettuno: trascendenza dell’ego, capacità percettive ultrasensoriali.

Plutone: inconscio tenebroso, tendenze tentatrici, alto potere trasformativo.

Lilith: potere femminile trasgressivo e anche infecondo.

Nodo lunare Sud: definibile anche eredità degli avi o karma, ciò che è stato già compiuto precedentemente e che ci viene automatico e senza sforzo.

Nodo lunare Nord: il nostro destino, il nostro compito evolutivo.

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I Pianeti tra di loro possono formare degli Aspetti. Gli Aspetti non sono nient’altro che gli angoli che si creano nel prolungamento delle loro traiettorie. Gli Aspetti principali sono la congiunzione (due Pianeti vicini, rafforzamento delle qualità reciproche), il sestile (angolo di 60 gradi, rapporto favorevole che porta brio anche se spesso a breve termine), il quadrato (90 gradi, rapporto di antagonismo e di tensione), l’opposizione (180 gradi, crea tensione ma anche occasione di crescita, se è vero che gli opposti sono complementari).

I Segni. Dodici divisi tra quattro Elementi e tre Modi.

Ai quattro Elementi sono connessi destini e qualità specifici. Ai Segni sotto il Segno di Fuoco (Ariete, Sagittario, Leone) caratterizzati da dinamismo e intensità degli istinti sono collegati compiti evolutivi che concernono la volontà. Ai segni di Aria (Bilancia, Gemelli, Aquario) caratterizzati da espressività comunicativa sono collegati compiti evolutivi che concernono la chiara percezione e osservazione delle cose. Ai Segni di Acqua (Cancro, Pesci, Scorpione) caratterizzati da forte emotività sono collegati compiti evolutivi che concernono la capacità di amare aldilà delle proprie debolezze. Ai Segni di Terra (Capricorno, Vergine, Toro) caratterizzati da realismo e senso pratico sono collegati compiti evolutivi che concernono l’autodisciplina.

I tre Modi sono Cardinale (Ariete, Bilancia, Cancro, Capricorno), Mutevole (Sagittario, Gemelli, Pesci, Vergine), Fisso (Leone, Aquario, Scorpione, Toro).

Mentre i quattro Elementi indicano “la consistenza” dell’individuo fuoco piuttosto che acqua, aria o terra, i Modi pongono l’accento in quale delle tre fasi fondamentali della vita è collocabile l’individuo e quindi quale tipo di energia lo anima (energia dell’inizio, o cardinale, energia in stazionarietà, o fissa, energia in cambiamento, o mutevole).

Ogni Segno è governato da un “Signore” ovvero un Pianeta che in quel Segno si sente a casa. Per esempio il Sagittario è governato da Giove, il Capricorno da Saturno, il Toro da Venere, e così via. Ogni Segno inoltre oltre ad avere un Pianeta in domicilio (condizione appena descritta), ha un Pianeta in esaltazione e un altro in caduta. Nel secondo caso il Pianeta presenta caratteristiche che sono esaltate da quelle del Segno dove sosta; nel terzo caso le caratteristiche del Pianeta vengono svalutate e minimizzate a contatto con quelle del Segno.

Le Case. Si tratta di dodici spazi dove sostano Pianeti e Segni con i quali si può dividere l’orbita  di rotazione apparente del Sole intorno la Terra (sei al di sopra dell’orizzonte e sei al di sotto). La fascia dei Segni e dei Pianeti si muove in senso orario. Ogni giorno, poiché la Terra gira su se stessa, Pianeti e Segni sembrano sorgere e tramontare. Ma la Terra, girando anche intorno al Sole, determina lo spostamento (sempre apparente) del Sole nei vari Segni all’interno di un anno. I Pianeti, muovendosi a differenti velocità e distanze intorno al Sole, variano negli anni le loro posizioni rispetto i vari Segni seguendo tuttavia una traiettoria prevedibile che li vede passare per esempio dall’Ariete al Toro ai Gemelli e così via. Quindi i Segni nelle Case variano quasi ad ogni ora del giorno così una persona nata alle 8.00 avrà una disposizione dei Segni nelle Case diversa da una nata alle 15.30 dello stesso giorno della prima.

Se tracciamo una circonferenza e la dividiamo per dodici otteniamo le dodici Case. Intorno ad esse ruota la fascia dei Pianeti e dei Segni. Il Sole nella sua rotazione parte dalla Casa dell’Ascendente (I), raggiunge il punto più alto nella Casa del Mediocielo (X), scende nella Casa del Discendente (VII), approda nel punto più basso (collocabile sotto terra e che corrisponde alla notte fonda) nella Casa del Nadir (IV).

Dall’interazione di questi tre pilastri otteniamo dunque: i Pianeti nei Segni e nelle Case; i Segni nelle Case.

Le dodici Case sintetizzano dodici aree della nostra vita. Qui di seguito:

I, Casa dell’Ascendente, come gli altri ci vedono, personalità.

II, Case del denaro, beni posseduti, autostima.

III, Casa della comunicazione e della percezione.

IV, Casa della casa, Nadir, moti interiori, vita domestica.

V, Casa dei figli, dei piaceri, della gioia, del vivere creativamente.

VI, Casa del lavoro, dei servitori, delle competenze.

VII, Casa del matrimonio, Discendente, relazioni intime.

VIII, Casa della Morte, pulsioni sessuali, rapporto con la morte e con l’occulto.

IX, Casa dei Lunghi Viaggi, capacità di evasione dall’ordinarietà, personale filosofia del mondo.

X, Casa della carriera, Mediocielo, funzione pubblica che riflette le proprie personali inclinazioni.

XI, Casa degli amici, supporti sociali alla concretizzazione dei propri obiettivi di vita.

XII, Casa dei Guai, distacco dalle preoccupazioni terrene, esperienze extrasensoriali.

In una Carta Natale quindi gli elementi da osservare sono molteplici ma qui di seguito posso indicarne alcuni tra i principali[1]:

Posizione del Sole, della Luna e dell’Ascendente nei Segni; rapporto tra di essi (gli Aspetti che creano tra loro, sono in armonia?). Possiamo dire altresì che osserviamo qual è il nucleo del soggetto, la sua spinta vitale (il Sole), la sua qualità e gestione emotiva (la Luna), e la sua maschera sociale, il modo come il suo Io viene presentato al mondo (l’Ascendente). Sole, Luna ed Ascendente sono dei focalizzatori. Nella Carta Natale bisogna imparare a individuare gli elementi in rilievo (focalizzatori) e quelli secondari.

Altri parametri che determinano focalizzazione sono: un Pianeta nel proprio domicilio (ex. Luna in Cancro, Urano in Aquario), un Pianeta che compie molti Aspetti con più Pianeti, un Pianeta solitario (unico in una grande area acquista potere per compensazione rispetto ad aree con Pianeti vicini), un Pianeta nell’Ascendente, nel Nadir, nel Discendente o nel Mediocielo, uno stellium (un’unione di tre o più Pianeti in una stessa Casa o in uno stesso Segno che si comportano come un tutt’uno), un Pianeta che fa congiunzione con il Sole, un Pianeta che formi un Aspetto molto preciso (ex. Giove esattamente a 90 gradi con Venere).

Nella collocazione dei Pianeti intorno alla circonferenza dei Segni e delle Case si può osservare se essi risultano distribuiti uniformemente lungo il cerchio o se si concentrino in particolar modo in uno o più dei quattro emisferi. È dato importante questo perché l’emisfero nord è collegabile con il mondo esterno e con il fatto che l’individuo trovi nel mondo i motivi del suo agire e i suoi interessi; l’emisfero sud invece riguarda il mondo interno e se i Pianeti sono collocati principalmente in quest’area risulta un individuo che all’esterno appare immutato ma che cerca i suoi cambiamenti nel suo mondo interiore. Congiungendo Mediocielo e Nadir la circonferenza si divide anche in emisfero est ed ovest : il primo riguarda la convinzione dell’ homo faber sui, dell’uomo che pensa che qualsiasi risultato sia il prodotto solo ed esclusivo dalle sue azioni, il secondo riguarda la convinzione che esista un fato e il lavoro di un tal soggetto (con i suoi Pianeti situati in prevalenza in quest’area) sarà volto all’interpretare i segni e all’abbandonarsi al destino.

Infine enfasi particolare è necessario darla al Nodo Nord.  Il Nodo Nord quale compito esistenziale per alcuni è l’unica cosa veramente importante della Carta Natale. Al di là di quello che siamo stati e quello che abbiamo già acquisito, quello che ci rende in fondo ciò che siamo è il significato del nostro vivere ora , lo sforzo nel raggiungere terreni ancora inesplorati e farli propri, l’occasione di sviluppare nuove possibilità per essere individui migliori.

 

Luisa Marinelli

[1] S. Forrest, Il cielo interiore, Juppiter Consulting Publishing Company, Milano 2009.

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